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Eurocarni nr. 1, 2020

Rubrica: La carne in rete
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 50)

Social meat

1. La via della carne 2. Ah la vache 3. Alex Castany 4. Apriamo gli occhi sulle fake meats

1. La via della carne

Il butcher Nicolas Lirussi ha creato www.laviadellacarne.it, un blog che accompagna il consumatore di carne e l’appassionato di BBQ nella scelta del prodotto migliore. Vi si trovano notizie, recensioni di libri, link a e-commerce di carne. Un nuovo canale informativo sulle carni di qualità da seguire. Molto bello anche il canale instagram.com/laviadellacarne (photo © instagram.com/laviadellacarne).


2. Ah la vache

Scoperta girovagando per Parigi, www.ahlavache.fr è una macelleria on-line che opera in Francia, distribuendo direttamente a domicilio i tagli di carne acquistati on-line. Fondata 10 anni fa da Arnaud Billon, Ah la vache è oggi uno dei migliori e-commerce di carne fresca che mette in rete una super selezione di produttori locali con i consumatori. Senza intermediari!


3. Alex Castany

È uno dei profili Instagram più belli in assoluto, un esempio di come comunicare bene la carne. Alex Castany, butcher di Sanmarti 1850, macelleria di Sabadell a Barcellona, va seguito senza esitazioni su www.instagram.com/alex_castany. Stupendo!


4. Apriamo gli occhi sulle fake meats

La controffensiva USA alle nuove tendenze in materia di fake meat è veicolata on-line da cleanfoodfacts.com, realizzato dal Center for Consumer Freedom. L’obiettivo? Ribadire, attraverso campagne social e sulla stampa, che la carne vegetale non è un prodotto naturale, bensì pieno di ingredienti — tra sale, additivi e altre sostanze — di cui il consumatore dovrebbe essere consapevole prima di effettuare la sua scelta d’acquisto.

 

Altre notizie

 

“Abbi Fede, scegli Bovinmarche”

Questo è l’headline della nuova campagna Bovinmarche con protagonista Federico Quaranta. Conduttore e autore radio-tv, voce storica di Decanter di Radio2, Quaranta è stato scelto dall’associazione di allevatori marchigiani, capofila della filiera Carni della Marca, come testimonial del brand a livello nazionale, «per la sua professionalità e competenza» ha dichiarato Paolo Laudisio, direttore Bovinmarche. «Federico Quaranta è un testimonial autorevole, è un fantastico garante della qualità made in Marche. Basta ascoltarlo per pochi minuti per comprendere l’impegno e la passione che mette in tutto ciò che fa». «Sono orgoglioso di poter rappresentare una realtà solida e, soprattutto, eticamente vicina a me» sottolinea Federico Quaranta. «Bovinmarche è un’icona della regione, del suo essere ancora incontaminata. Un risultato ottenuto grazie anche all’impegno dei suoi allevatori, in prevalenza della razza bovina Marchigiana, nel tutelare i consumatori proponendo prodotti dalle importanti certificazioni; nel tutelare il benessere animale, allevato in modo estensivo dalle piccole aziende socie; nel tutelare l’ambiente e la bellezza delle colline marchigiane di cui i soci sono custodi incomparabili». Bovinmarche, con sede ad Ancona, è nata con l’obiettivo di trasformare il punto di debolezza della carne bovina di razza Marchigiana — la polverizzazione degli allevamenti (ad oggi la media stalla è di 24 capi) — nel suo punto di forza: Bovinmarche conta attualmente 400 soci che operano nel territorio regionale. Sono per la gran parte allevatori di razza bovina Marchigiana (20.000 capi allevati e iscritti nel Libro Genealogico nelle Marche) ma anche di ovini (Agnello del Centro Italia Igp) e suini. Recuperare la tradizione del territorio, puntare a rivitalizzare il settore, ripopolare le zone pedemontane e montane delle Marche e immettere nel mercato prodotti buoni, sani, genuini. Questi gli obiettivi che Bovinmarche si pone dal 1988 e che oggi coinvolgono nuove attività (come il servizio destinato alla ristorazione e agli agriturismi) e progetti (come la nuova linea Skin, anche “bio”, o il recupero dell’incrocio storico di suini delle Marche).

>> Link: www.bovinmarche.it

 

WhatsApp diventa e-commerce

Uscito oramai dalla sola sfera privata, WhatsApp è sempre più diffuso, anche nei rapporti con le aziende. Finora si trattava prevalentemente di servizi dedicati alla gestione del cliente, ma recentemente Facebook Inc ha lanciato per WhatsApp la funzione Catalogo, che permetterà alle imprese di mettere in vetrina i loro prodotti: probabilmente il primo passo verso una funzionalità più estesa di e-commerce. Facebook sta cercando di trovare il modo migliore per avere ritorni dall’acquisto delle sue piattaforme ad alto tasso di crescita, Instagram e Whatsapp. Su Instagram è già stata introdotta una shopping feature che permette agli utenti di cliccare su un bottone checkout di alcuni articoli e pagarli direttamente dall’app. Almeno per ora, non si potranno invece effettuare acquisti su WhatsApp, ma la nuova funzione Catalogo è considerata importante per ottenere valore dalla piattaforma, comprata da Facebook nel 2014 e che oggi ha 1,5 miliardi di utenti. Il catalogo per imprese su WhatsApp sarà attivato subito in USA, Messico, Brasile, Uk, Germania, India e Indonesia e portato poi su scala globale. Le piccole imprese, che rappresentano i principali utilizzatori di WhatsApp Business (una funzionalità gratuita con circa 5 milioni di utenti, secondo Reuters), possono ora mostrare nel servizio di messaggistica una “vetrina” con immagini e prezzi dei loro prodotti. «Apriamo la funzione e-commerce come nuovo capitolo» ha dichiarato Amrit Pal, product manager di WhatsApp. «Le aziende ci dicono ogni giorno che WhatsApp è la piattaforma su cui incontrano i loro clienti, anziché indirizzarli verso il sito web». Zuckerberg aveva anticipato i propri progetti durante l’annuale conferenza degli sviluppatori F8, a maggio. Facebook ha già potenziato la presenza di bot e strumenti di realtà aumentata per spingere le aziende a usare i suoi servizi di messaggistica per comunicare con i consumatori. La sua strategia ora punta a e-commerce e pagamenti, come ha dimostrato anche la presentazione del progetto sulla criptovaluta Libra, per sostenere la crescita dell’advertising e aprire nuove fonti di ricavi nel campo dei pagamenti elettronici. Per attivare la funzione “Catalogo” basta andare in “Impostazioni attività”, selezionare “Catalogo” e “Aggiungi catalogo”. A questo punto basta agganciare un’immagine della libreria, scegliere il nome del prodotto e (facoltativo) il prezzo.

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