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Eurocarni nr. 1, 2020

Rubrica: Statistiche
Articolo di De Santis A.
(Articolo di pagina 142)

Macellazione del bestiame a carni bianche, 1º semestre 2019

A partire da gennaio 2002 l’Istituto Nazionale di Statistica effettua mensilmente una rilevazione del bestiame a carni bianche macellato, con la finalità di ottenere informazioni sul numero di capi e il relativo peso (vivo e morto) degli animali abbattuti ogni mese sul territorio nazionale. Gli animali considerati, suddivisi in categorie, sono i volatili da cortile (avicoli, tacchini, faraone, anatre e oche), la selvaggina da penna e i conigli. L’indagine viene eseguita presso l’intero universo di mattatoi, pubblici e privati, a bollo CEE e a capacità limitata, per un totale di circa 180 impianti, e riguarda sia il bestiame indigeno sia quello di provenienza estera. L’indagine è compresa nel Programma Statistico Nazionale col codice IST001636 e per essa è previsto l’obbligo di risposta.

I risultati nel 2019
I risultati dell’indagine relativa ai primi sei mesi del 2019 evidenziano una macellazione di 265 milioni di capi avicoli, il 68,3% dei quali è costituto dall’abbattimento di polli da carne di peso superiore ai 2 kg; l’insieme delle due categorie dei polli da carne, di peso inferiore e superiore a 2 kg, costituisce il 94,3% del totale avicoli (Tavola 1). La resa media degli avicoli risulta pari al 70,6% con un picco per la categoria dei polli livornesi e golden (76,2%). Il totale dei tacchini macellati è costituito da circa 13,7 milioni di capi, per un peso morto pari a circa 148.000 tonnellate, una resa media del 75,1% e un peso medio di 14,4 kg. Per quanto riguarda la categoria delle faraone, i capi macellati nel primo semestre 2019 sono circa 1,9 milioni per un peso morto di circa 2.600 tonnellate ed una resa del 71,6%. La macellazione delle anatre ammonta a circa 347.000 capi, con resa media del 76,5%, peso morto complessivo pari a circa 792 tonnellate e peso medio di 3,0 kg. I conigli macellati in questo periodo sono circa 8,4 milioni, con una resa del 59,0%, un peso per ca­po di 2,8 kg ed una produzione pari a circa 14.000 tonnellate di carne. La sezione selvaggina, in cui sono compresi quaglie e piccioni, fa registrare complessivamente, nel periodo considerato, circa 6,4 milioni di capi macellati. La produzione risulta pari a circa 1.094 tonnellate di carne macellata (peso morto) e la resa è al 67,9% rispetto al peso vivo.
Aurora De Santis

Bibliografia

Nota
L’avicoltura italiana è l’unico comparto zootecnico che garantisce un prodotto e una filiera 100% made in Italy: dagli animali, nati e allevati in Italia, alla trasformazione, dalla logistica al prodotto finale. E il pollo resta tuttora la carne più amata dagli Italiani.

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