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Eurocarni nr. 8, 2019

Rubrica: Interviste
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 40)

L’Italia e le carni protagonisti di Alimentaria 2020

Alimentaria 2020 punta a confermare l’elevato numero di visitatori ed espositori dell’ultima edizione, mettendo il Belpaese, le proteine animali e i nuovi di prodotto e di consumo al centro della manifestazione fieristica

Appuntiamoci qualche nu­mero nell’agenda del prossimo anno: da lunedì 20 a giovedì 23 aprile 2020 a Barcellona, con la presenza di 4.500 espositori su di un’area di 100.000 m2. Questo e molto altro sarà Alimentaria, l’evento biennale che torna ad occupare la Gran Via del quartiere fieristico della capitale catalana. Abbiamo incontrato il suo CEO, J. Antonio Valls, nel corso di una trasferta lampo a Milano per la presentazione della fiera ai media specializzati. Gli scambi commerciali tra Italia e Spagna sono sempre stati numerosi, vuoi per la prossimità geografica, vuoi anche per quella cultura enogastronomica che ci accomuna favorendo investimenti e business. Stando ai dati della Federación Española de Industrias de Alimentación y Bebidas (FIAB), l’Italia è il secondo partner commerciale per l’industria alimentare spagnola. Nel corso del 2018, il 12% delle esportazioni spagnole ha avuto come destinazione proprio l’Italia, raggiungendo un valore di 3,6 milioni di euro. I prodotti spagnoli più richiesti sono stati l’olio d’oliva, il pesce, crostacei e molluschi lavorati e le carni lavorate e conservate, per un valore, rispettivamente, di 895, 631 e 505 milioni di euro. Secondo i dati del Ministerio de Industria, Comercio y Turismo de España, l’Italia è oggi il quarto maggior importatore di prodotti alimentari e bevande in valore, con un volume di 1,5 milioni di euro nel 2017 (+5,1% rispetto all’anno precedente), che rappresenta il 4,3% del valore totale delle importazioni in Spagna.

Se non ricordo male, nella scorsa edizione l’Italia è stato il paese più presente ad Alimentaria 2018.
«Confermo! La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna e l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE), insieme a più di 120 aziende italiane, ebbero il compito di presentare un bel campionamento di patrimonio agroalimentare all’interno della cornice di Alimentaria 2018. L’insieme delle aziende italiane occupò uno spazio espositivo di oltre 1.800 m2, cresciuto costantemente nelle ultime tre edizioni. Queste cifre hanno fatto sì che l’Italia fosse il Paese con la più grande area espositiva e col maggior numero di istituzioni e aziende partecipanti.
L’Italia è inoltre al primo posto nella classifica dei Paesi con il maggior numero di visitatori, seguita da Francia e Portogallo. La fiera è stata visitata da importanti brand di distributori italiani come Uniontrade, Penny Market, ICP, Cedi Gross, Distal, Grupo Balletta e Conteco Food, nonché da importatori gourmet con un fatturato di oltre 2 milioni di euro. Inoltre, attraverso il programma Hosted Buyers, Alimentaria ha invitato a partecipare alla fiera alcune delle principali catene di supermercati italiani, come Coop Centro Italia, Iper Montebello e Magazzini Gabrielli, oltre a grandi aziende del settore della distribuzione come MGM, Buzzi, Marr e Optimum Buying».

Quali saranno le novità per l’edizione 2020?
«Alimentaria 2020 includerà il salone Alimentaria Trends, che si estenderà su una superficie di oltre 4.500 m2, all’interno della quale saranno presentate le nuove tendenze nella produzione e nel consumo di alimenti, come i prodotti di gastronomia (Fine Foods), alimenti biologici (Organic Foods), alimenti senza allergeni (Free From), alimenti halal (Halal Foods) e gli alimenti funzionali (Functional Foods). Questa fiera andrà ad aggiungersi a quelle già esistenti nei settori strategici dell’agroalimentare, come l’industria della carne (Intercarn), l’industria lattiero-casearia (Interlact), conserviera (Expoconser), dei dolci (Snacks, Biscuits & Confectionery); della Dieta Mediterranea e dei prodotti freschi, oli di oliva e oli vegetali (Mediterranean Foods), e, non ultimo, del food service (Restaurama). Per quanto riguarda gli International Pavilions, riuniranno l’intera offerta internazionale, mentre Lands of Spain farà lo stesso con la produzione delle diverse regioni spagnole. Sempre nel 2020, il settore vitivinicolo inaugurerà un nuovo percorso con un progetto dedicato: il sotto salone Intervin di Alimentaria si trasformerà in Barcelona Wine Week. La nuova fiera proporrà un tour unico lungo la mappa dei vini spagnoli, e si svolgerà dal 3 al 5 febbraio 2020 presso la Fira de Barcelona. È invece confermata la sinergia a doppia mandata tra Alimentaria e Hostelco, il salone internazionale delle attrezzature per la ristorazione, l’ospitalità e la collettività, che ancora una volta uniranno le forze per offrire sia alla distribuzione che al canale Ho.re.ca. la più completa e trasversale offerta per l’industria alimentare, gastronomica e delle attrezzature per la ristorazione. Inoltre, organizzeremo congiuntamente una serie di attività di grande valore aggiunto come The Experience Live Gastronomy, uno spazio in cui si avranno workshop, aule gastronomiche e showcooking».

Come definirebbe in poche parole Alimentaria e perché è così strategica per l’Italia?
«Alimentaria è una fiera trasversale, al cui interno i sotto-saloni sono altamente specialistici e verticali, utili per visite mirate sul prodotto. L’Italia e la Spagna sono legate da un rapporto commerciale molto forte e il fatto che per l’edizione del prossimo anno il Belpaese sia il primo in termini di espositori e di visitatori è un dato di fatto. Non dimentichiamo poi che gli operatori commerciali in visita all’Alimentaria usano la fiera come leva commerciale per agganciare opportunità di business con il Sud e Centro America, primi fra tutti Messico, Argentina, Cile e Colombia».

Quale sarà il ruolo delle carni e dei prodotti a base di carne nell’edizione 2020?
«Decisamente centrale! La collocazione dei vini in un evento separato ci ha consentito di recuperare spazio espositivo e di rafforzare Intercarn, che in questo modo potrà crescere del 15% su una superficie di 20,000 m2. L’obiettivo sarà quello di raggiungere mille espositori e una verticalità, in termini di visitatori, che andrà dall’industria alla trasformazione, vendita al dettaglio, buyer, GDO e ristorazione».

Oltre alle carni ampliate, quali saranno le altre novità?
«Non c’è alcun dubbio: Ali­mentaria Trends! Le tendenze alimentari rappresenteranno una nuova area all’interno di Alimentaria 2020 con le ultime novità in materia di alimenti biologici, free from, halal e funzionali. Alimentaria si appresta a consolidare il ruolo di grande piattaforma internazionale con una forte vocazione ad attrarre business, espositori e visitatori».
Elena Benedetti

 

L’uovo dell’edizione 2020

L’immagine uovo, classica di Alimentaria 2020, è ispirata al Cloud Gate di Chicago, progettato dall’artista britannico-indiano Anish Kapoor. L’uovo è da sempre un simbolo che rimanda alla vita nuova e alla metafora di rinascita dei corpi e della natura (fonte: taccuinigastrosofici.it). E in questo senso il nuovo logo riflette perfettamente l’etica di Alimentaria: «un corpo vivente che interagisce con tutti i settori e si relaziona con ciò che lo circonda. Uno specchio attivo che proietta e guida l’innovazione, un motore per il cambiamento e una continua fonte di ispirazione», come ci ha spiegato il CEO di Alimentaria, J. Antonio Valls, nel corso dell’intervista.

 

Alimentaria
20-23 aprile 2020
Recinto Gran Via, Barcellona (Spagna)
#Alimentaria2020

www.alimentaria.com
www.facebook.com/AlimentariaBCN
www.instagram.com/alimentariabcn

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