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Eurocarni nr. 8, 2019

Rubrica: Meat blogger
Articolo di Laganga A.
(Articolo di pagina 64)

Vegan in macelleria? Parliamone

Non vi preoccupate, il vostro butcher non è impazzito! Vi voglio invece raccontare cosa mi è successo qualche settimana fa. Ricevo una telefonata: dall’altra parte, a parlare c’è una di quelle attiviste vegan indiavolate, già in preda ad una crisi di nervi perché è in linea con un macellaio. Non una qualsiasi, ma lei, una delle voci più influenti del movimento vegano in Italia, Daniela Martani. Forse la conoscerete come ex concorrente del Grande Fratello 9, una vera “iena” spesso invitata dalle trasmissioni televisive in rappresentanza del plotone No Carne. Morale della favola, sono stato contattato da lei per un’intervista live nel suo programma radio “La mosca bianca”, che va in onda sull’emittente radio e Sky tv NSL Radio. Non mi voglio dilungare sull’intervista, che è stata molto corretta e professionale, anche simpatica, ma la voglio utilizzare come premessa per l’articolo di questo numero. Proprio durante l’intervista, infatti, Martani mi ha lanciato una provocazione: “Caro macellaio, perché non inizi a vendere prodotti vegan in macelleria? Vedrai quanto guadagnerai e magari cambierai anche tu…”. Secondo voi è possibile? Partiamo prima dalle notizie del mondo che sto seguendo in questo periodo e in particolare una news proveniente dal Brasile che mi ha fatto parecchio riflettere.

JBS lancia una linea di hamburger a base vegetale
JBS, il più grande produttore di carne al mondo, ha lanciato sul mercato un hamburger a base vegetale, unendosi agli altri principali concorrenti di proteine animali. Il nuovo burger vegetariano, chiamato Incredible Burger, è a base di soia, grano, aglio, cipolle e barbabietole e viene prodotto e venduto dalla divisione di alimenti a valore aggiunto Seara, con sede in Brasile. Nel suo briefing di mercato del primo trimestre, il 14 maggio scorso, Guilherme Cavalcanti, chief financial officer di JBS, intervistato dagli analisti finanziari sul nuovo hamburger a base vegetale, ha sottolineato il «focus continuo sull’innovazione» dell’azienda, confermando che Seara aveva recentemente lanciato questa nuova linea di prodotti «che hanno un sano e comodo appeal».
Tra questi, appunto, l’Incredible Burger di Seara Gourmet, un’opzione per vegetariani e vegani con un «inconfondibile sapore di manzo», ma con ingredienti a base di verdura 100%, e la linea Seara Nature, con prodotti che utilizzano solo conservanti naturali, sodio ridotto e senza lattosio, e carni da animali ali­mentati con una dieta equilibrata di origine vegetale, composta da mais e soia biologici non transgenici. Il CEO globale di JBS Foods, Gilberto Tomazoni, ha dichiarato che «la società non ha ancora rivelato la propria brand strategy in questo segmento, ma ha comunque iniziato a condividere col mercato la scelta di optare sui burger a base vegetale. Abbiamo un team globale che si occupa di innovazione e che ha sede a Chicago. Questo gruppo segue le tendenze dei consumatori in tutto il mondo e il trend dei prodotti no meat sta catalizzando l’attenzione in termini di crescita e innovazione».

Gli altri non stanno a guardare
Anche altri due colossi dell’industria della carne statunitensi — Tyson Foods e Cargill — hanno segnalato le loro intenzioni di avventurarsi nella categoria delle proteine alternative. Nel frattempo, Beyond Meat, la società americana creata dal miliardario vegano Ethan Brown nel 2009, ha raccolto quasi un quarto di miliardo di dollari per coltivare la sua linea di carni a base vegetale. Mentre la popolarità degli hamburger a base vegetale prodotti da aziende come Beyond Meat e Impossible Foods continua ad aumentare, una serie di altri marchi tradizionalmente incentrati sulla carne si stanno concentrando sullo sviluppo di prodotti vegetariani concorrenti. All’inizio di quest’anno, Nestlé ha presentato il suo Garden Gourmet Incredible Burger in Europa (disponibile come parte del nuovo hamburger di McDonald’s The Big Vegan in Germania) e prevede di lanciare una simile opzione chiamata Awesome Burger negli Stati Uniti attraverso il suo marchio Sweet Earth. Insomma, questi sono grandi marchi già pronti, o per lo più già partiti con una serie di macro investimenti per il mercato vegan. Ora, se questi colossi citati hanno stimato una considerevole fetta di clientela vegan su cui investire, anche noi butchers qualche riflessione dovremmo farla.
Andrea Laganga

 

Didascalia: Ethan Brown di Beyond Meat (photo © Beyond Meat).

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