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Eurocarni nr. 8, 2019

Rubrica: Razze
Articolo di Fumarola V.
(Articolo di pagina 94)

I segreti della Gallina Romagnola

Valentina Cipelli e suo marito Alessandro sono impegnati nel recupero di questa razza avicola in via di estinzione, che si caratterizza per la produzione di uova pregiate e per una carne molto saporita

Abbandonare la città per vivere in mezzo alla natura. È il 2012 quando Valentina Cipelli e suo marito Alessandro, insieme al piccolo Pietro, si trasferiscono dalla pianura alla collina, esattamente a Mulazzano, in provincia di Parma. Ed è qui che danno vita al Podere Cristina. «All’inizio si trattava di una vera e propria scelta di vita. Poi, quasi per gioco, abbiamo deciso di avviare anche un’attività agricola incentrata sul biologico» confida Alessandro. «Siamo ancora in una fase embrionale, ma anno dopo anno stiamo crescendo».

Piccole, agili e dalle uova pregiate
Al centro dell’attività c’è l’allevamento della Gallina Romagnola, una razza in via di estinzione a cui Cristina si è appassionata fin da subito, abbracciando il progetto di recupero dell’Università di Parma e avviando un allevamento. «Ho preferito questa razza antica perché è in via di estinzione» racconta. «Ne sono rimasta affascinata anche dal punto di vista estetico: sono piccoline, agili, per certi aspetti simili a uccelli. Infatti, presentano livree colorate: la maggior parte è bianca e maculata di nero, ma anche marrone e oro».
Le Romagnole amano volare, necessitano di ampi spazi per razzolare e procurarsi del cibo. Alcuni esemplari preferiscono dormire sui rami degli alberi ma, confida Alessandro, «Di giorno le lasciamo libere di vivere all’aperto nei nostri prati, mentre di notte preferiamo chiuderle nel loro recinto per evitare che diventino prede di volpi o altri animali».
La Gallina Romagnola è di piccola taglia: il maschio raggiunge i 2,5 kg e la femmina 2 kg in circa nove mesi, tempi troppo lunghi per i moderni allevamenti intensivi. Probabilmente è questo il principale motivo, insieme al ridotto numero di uova che è in grado di produrre, ad aver portato all’abbandono di questa razza avicola. Eppure, le uova sembrano essere davvero pregiate: «Le nostre uova si caratterizzano per il gusto inconfondibile, per la consistenza del guscio e per le diverse gradazioni di colore che assume, per il giallo non troppo acceso del tuorlo, a testimonianza di un’alimentazione varia ed equilibrata, e per le dimensioni non omogenee. Per questo molto spesso ci viene detto che sono come quelle che portava la nonna dal pollaio».
Ma non solo. Le uova sono particolarmente delicate, di colore bianco e non con un peso mai inferiore ai 55 grammi. Inoltre, hanno un tuorlo particolarmente denso, che le rende perfette per alcune ricette; infatti, hanno un’indubbia capacità di rendere molto soffici i prodotti finiti. Per questo molti cuochi le preferiscono per la preparazione di creme, maionese, dolci e pasta fresca fatta in casa. Al Podere Cristina la raccolta avviene rigorosamente a mano e ogni gallina è in grado di produrne circa 150 all’anno. Dove acquistarle? Presso il podere o il Rural Market a Parma (Borgo Giacomo Tommasini 7; www.rural.it). La bontà delle uova dipende naturalmente anche dalla dieta delle galline. «L’alimentazione è biologica e integrata con tutto quello che le galline trovano gironzolando all’esterno delle loro “casette”» continua Valentina. «Diamo loro un mix di cereali, grano, sorgo, pisello proteico, che va ad unirsi a quello che mangiano nei prati».

In casseruola e nei cappelletti
Le uova non sono l’unico valore aggiunto di questa razza. Anche la carne è particolarmente saporita: «Non sembra di mangiare una gallina ma un animale da cacciagione» afferma Alessandro. E al Podere Cristina lo sanno bene. Da qualche anno, infatti, hanno inaugurato un piccolo ristorante, aperto solo nel week-end, e tra i diversi piatti a menu troviamo: pollo in casseruola, pollo al forno e cappelletti aperti (degli antenati dell’anolino, tanto famoso nel Parmigiano, una chiamati anche “mezze maniche”). Si tratta di piccoli cilindri di pasta farciti esclusivamente con la carne di Gallina Romagnola, di cui il Podere conta circa 250 capi. «L’obiettivo è quello di arrivare a 500 — confida Alessandro — ma ci vuole un po’ di tempo. Noi partiamo dal principio, dal pulcino, e per questo le tempistiche si allungano». Oltre all’allevamento, Valentina e Alessandro coltivano grani antichi coi quali realizzano particolari farine, che vendono oppure utilizzano nelle preparazioni del ristorante. Gli obiettivi futuri? Per il 2019 progettano di coltivare anche ceci e lenticchie, avviare l’allevamento di maiali (seppure solo per uso interno) e realizzare un piccolo macello per poter vendere la carne di Gallina Romagnola al consumatore finale.
Veronica Fumarola

Podere Cristina
Via Monchio di Mulazzano 4 – 43037 Lesignano Bagni (PR)
Telefono: 0521 852741

>> Link: www.poderecristina.it

 

Didascalia: Valentina Cipelli. Insieme al marito Alessandro gestisce il Podere Cristina a Mulazzano, in provincia di Parma, dove alleva galline di razza Romagnola.

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