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Eurocarni nr. 7, 2019

Rubrica: Speciale Tuttofood
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 64)

Tuttomeat, carne premium per tutti i gusti

Tuttofood, manifestazione dedicata al sistema agroalimentare mondiale (Fiera Milano, 6-9 maggio), si è confermata ancora una volta l’hub internazionale in grado promuovere il meglio del saper far italiano con i top buyer di tutto il mondo e di favorire l’interscambio con il mercato italiano, grazie anche alle sinergie con gli eventi che si sono tenuti in contemporanea: Fruit Innovation, Seeds & Chips e la settimana del cibo di qualità Milano Food City, il “fuorisalone” a cui Tuttofood ha contribuito con un ricco palinsesto di appuntamenti caratterizzati da grande riscontro di pubblico.

Qualche numero
Sono stati 82.551 gli operatori presenti, il 21% dei quali esteri provenienti da 143 Paesi, con 12 new entry (in particolare da America Centrale, Medio Oriente e Nord Africa), che hanno incontrato i 3.079 brand italiani e internazionali presenti in fiera.
I primi 10 Paesi esteri di provenienza sono stati, in ordine, USA, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Cina, Canada, Benelux, Giappone e Federazione Russa. Erano più di 1.414 i giornalisti e 325 i blogger italiani ed esteri accreditati. Grande affluenza agli oltre 250 eventi collaterali organizzati, come quelli dedicati a blockchain, retail e intelligenza alimentare.
Ben rappresentato a Tuttofood anche il territorio nazionale con le specificità ed eccellenze del made in Italy. Importante la presenza delle collettive regionali (Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia e Sicilia) e delle territorialità di Pisa, Arezzo, Avellino, Benevento e Catania, oltre ai consorzi come il Distretto della Pesca (Sicilia), il Distretto della Valtellina, Piacenza Alimentare e Tradizione Italiana.

Dal tradizionale al superfood
Tra i padiglioni e gli stand gli espositori hanno messo in mostra prodotti della tradizione affiancati alle novità dei superfood, in un contesto caratterizzato dal forte ritorno all’utilizzo e alla valorizzazione di materie prime di pregio. Un’edizione, questa, all’insegna dell’innovazione di prodotto, ma anche della salute, dell’importanza di una corretta e sana alimentazione e di processi produttivi sempre più eco-sostenibili. Molte aziende, inoltre, hanno scelto questa manifestazione inter­nazionale per presentare nuove linee bio. In particolare, è emerso come anche le insegne della GDO si stiano sempre più orientando allo sviluppo di linee biologiche a marca del distributore (MDD). Secondo una ricerca Nomisma presentata nel corso di Tuttofood 2019, tra le azioni importanti per contribuire allo sviluppo sostenibile, l’acquisto di prodotti bio è ritenuto dall’81% dei responsabili degli acquisti alimentari una delle iniziative più efficaci.

Focus sui buyer
Rilevante l’investimento di Fiera Milano sull’incoming dei buyer sia italiani che internazionali, anche grazie al fine tuning realizzato con ITA/ICE Agenzia su diversi mercati chiave. Grande partecipazione di tutti i paesi europei e un focus particolare su Stati Uniti e Canada, Cina, Medio Oriente. Rafforzate in particolare le presenze dal mondo food service, dalla GDO italiana e internazionale e dall’e-commerce, integrate da delicatessen e negozi di prossimità d’eccellenza.Tra i top buyer si segnalano Atalanta Corporation, Auchan, Carrefour, Coop, Costco Wholesale, Delhaize, Eataly, Edeka, Marr, Radisson Hotels, SevenEleven e Walmart. Buyer ed espositori hanno potuto contare su un’agenda prefissata di incontri mirati grazie a My Matching, la piattaforma di business match di Fiera Milano che nel 2017 aveva consentito l’organizzazione di oltre 30.000 appuntamenti.

Tuttomeat
Il padiglione 6 ha ospitato carne e salumi con un’ampia offerta tra prodotti innovativi, tagli e packaging. Numerosi sono stati gli espositori esteri, tra carni irlandesi, gallesi e inglesi, il vitello olandese e belga, la presentazione della campagna di comunicazione delle carni made in France, carni galiziane, polacche, sudamericane e statunitensi, solo per citarne alcune.
Elena Benedetti

>> Link: www.tuttofood.it

 

BOX Tuttofood

 

Dal Galles una carne per tutte le stagioni

La carne torna di moda, purché di qualità. HCC-Hybu Cig Cymru, l’ente responsabile per lo sviluppo, la promozione e la distribuzione delle carni del Galles, a Tuttofood ha presentato la sua “quattro stagioni” con pregiata carne di agnello. Lamb skewers (spiedini) per l’estate, Nachos con carne macinata per l’autunno, Lamb noodles d’inverno e per la primavera Wrap e il meraviglioso LamBurger.

>> Link: www.agnellogallese.eu

 

Carne bovina francese: al via la nuova campagna di comunicazione

“La nostra passione, il nostro impegno” questa è la firma della nuova campagna di comunicazione della carne bovina francese presentata nella cornice di Tuttofood. Sviluppata su iniziativa di Interbev, l’associazione interprofessionale francese del bestiame e delle carni, la campagna si prefigge l’obiettivo di valorizzare l’immagine dell’intera filiera bovina francese, dando voce a tutti gli operatori che ne fanno parte. Sono proprio la coesione e l’impegno di tutti i soggetti coinvolti che permettono alla Francia di offrire un prodotto di qualità riconosciuto in tutto il mondo. Una qualità che nasce dall’allevamento, dove il rispetto dell’animale e un’alimentazione naturale sono centrali, fino al processo di trasformazione, caratterizzato da una sicurezza irreprensibile e un know-how unico. Questo percorso di qualità, dal campo al piatto, fa sì che la Francia sia da sempre leader europeo nel settore. Il nuovo progetto si articola intorno a tre tematiche: la qualità dell’allevamento, della trasformazione e del prodotto finale. Alla base c’è una identità visiva dal carattere forte e distintivo che rispecchia i valori comuni a tutta la filiera: la passione e l’impegno che ogni attore mette tutti i giorni nel proprio lavoro, dai quali ne deriva appunto lo slogan. Lo stile e la forma che evocano un timbro — con al suo interno un bovino stilizzato con i colori della bandiera francese — veicola il valore di certificazione di origine e di qualità del prodotto stesso. Nel corso delle quattro giornate della fiera lo stand della carne bovina francese è stato animato da show cooking e degustazioni a firma di Donato Turba, macellaio e ristoratore professionista che, insieme allo staff, ha dato la possibilità ai visitatori di assaggiare il prodotto in diverse declinazioni, tra tagli, consistenze e cotture.

 

BBQ4All, dalle griglie ai protagonisti mondiali delle carni

Al centro del padiglione che ha ospitato l’edizione 2019 di Tuttomeat, dentro al contenitore multisettoriale di Tuttofood, quest’anno c’era una novità! Un ampio spazio aperto alle discussioni e agli approfondimenti sulle carni del mondo e sui suoi protagonisti. Di chi è stata l’idea? Non poteva che essere di Gianfranco Lo Cascio e del suo team di BBQ4All, la più grande community italiana di appassionati di barbecue e grillino che è continua fonte di stimoli per il mondo delle carni. E così, direttamente dai quattro angoli del Pianeta, Gianfranco ha chiamato a raccolta alcuni tra i migliori butcher, selezionatori e professionisti della carne per un ciclo di conferenze articolato nel corso delle giornate di fiera e che ha sempre e puntualmente registrato il tutto esaurito!
Un primo incontro è stato sviluppato proprio da Gianfranco Lo Cascio sulla scienza della bistecca. La sua continua ricerca sulle cotture su fiamma l’ha portato negli USA e gli ha aperto le porte sul mondo del barbecue americano. Da qui l’apprendimento delle tecniche bbq statunitensi che nel corso degli anni Lo Cascio ha interpretato in stile italiano. È poi stata la volta di Onishi San, quarta generazione della storica macelleria giapponese di Kyoto Ginkakuji Onishi, con all’attivo 24 punti vendita e diversi allevamenti nella prefettura di Kyoto. Affiancato nella traduzione d’obbligo da Lorenzo Ferraboschi, fondatore di Wagyu Company, Onishi San ha presentato la selezione premium Wagyu Miyabi che ha già raccolto diversi premi per la ricerca e l’affinamento della Wagyu giapponese. Wagyu Company è un’azienda importatrice italiana certificata e specializzata proprio nella selezione e distribuzione della Wagyu made in Japan. La loro filosofia è quella di lavorare con i piccoli allevatori delle pianure della prefettura di Kyoto, privilegiando l’acquisto dei capi interi. Gli animali selezionati, grazie ad un più lungo periodo di allevamento (36 mesi contro i 25-29 mesi del classico Wagyu) sono caratterizzati da un gusto più ricco, estrema morbidezza della carne ed un grasso che fonde a temperature estremamente basse. Dalla partnership con BBQ4All è stato ideato il Kyoto Miyabi BBQ4All, a breve in commercio nella GDO italiana. L’ultimo appuntamento ha visto come protagonista Anthony Puharich della storica macelleria di Sydney, Australia, Victor Churchill, una delle mete più visitate dai carnivori di tutto il mondo per la lavorazione delle carni selezionate e per l’interpretazione molto personale degli spazi di laboratorio e vendita, tutti a vista. L’evento è stato inoltre l’occasione perfetta per la presentazione dell’ultimo libro di Anthony “Meat: the ultimate companion” scritto a quattro mani insieme alla food writer Libby Travers. «Viviamo un tempo in cui occorre essere con­sapevoli di quanta carne consumiamo e di come la consumiamo» ha detto Anthony. «È per questo motivo che la conoscenza è la chiave di tutto, per fare le scelte di acquisto giuste, per conservarla e cucinarla nel modo corretto, rispettoso della filiera da cui proviene e del suo alvo valore nutritivo». Anthony è un butcher di quinta generazione, ma non è il classico macellaio tradizionale. La sua è un’attività di grossista, che rifornisce l’80% dei migliori ristoranti australiani, comproprietario di Victor Churchill, a Woollahra, Sydney. La sua filosofia di business l’ha portato a sviluppare una filiera che mette in connessione gli allevatori, i trasformatori fino alla catena della ristorazione.

 

Fiorani & C. (Cremonini): promuovere i valori di una sana alimentazione

“Non vogliamo promuovere solo il prodotto, ma il valore aggiunto che un’alimentazione sana può portare nella vita di ognuno. Per farlo abbiamo studiato un’esperienza interattiva che possa divertire, ma al contempo far riflettere”. Con queste premesse l’azienda piacentina Fiorani & C. ha partecipato all’edizione 2019 di Tuttofood. Uno stile di vita orientato al benessere della persona comporta scelte consapevoli in tema di alimentazione e abitudini sane, come il dedicare tempo allo sport e al movimento. Perciò Fiorani si è presentata ai visitatori con due esperienze di realtà virtuale grazie alle quali è stato possibile, da un lato, cimentarsi con semplici prove atletiche e, dall’altro, vivere l’esperienza della Gluten Buster Challenge, un’avventura spaziale alla ricerca dei prodotti senza glutine. L’azienda, già affermata copacker della GDO e produttrice di private label dei principali retail italiani, ha presentato in fiera la sua nuova gamma a marchio Fiorani, in particolare la nuova linea degli hamburger monoporzione in skin e delle tartare. Prodotti elaborati senza glutine, ad alto contenuto di proteine e con un apporto di grasso controllato. Pensati per portare nel piatto ricette leggere e bilanciate, ideali per una dieta equilibrata di sportivi e non. Il motto “Il futuro alle origini” riassume la filosofia dell’azienda: unire l’esperienza e la conoscenza del settore della carne sviluppata da quattro generazioni alla costante ricerca in innovazione di prodotto, packaging e processi produttivi. I prodotti sviluppati hanno l’obiettivo di fornire alta qualità e gusto senza tralasciare la praticità, in risposta alle nuove esigenze alimentari: ricette veloci e facili da cucinare e con confezioni progettate per mantenerne la freschezza per più giorni nella totale sicurezza alimentare. Il packaging riveste una grande importanza. Tartare e hamburger vengono presentati con confezioni monoporzione in skin, una scelta che permette di allungare i tempi di conservazione, mantenere invariate le caratteristiche organolettiche del prodotto, ridurre gli spazi di ingombro in frigorifero e inoltre fornire al consumatore una vista tridimensionale di ciò che acquista con una confezione ricca di informazioni dettagliate e riciclabile al 75%. Questa tipologia di confezionamento è stata scelta anche per esaltare i sapori di una delle ultime gamme nate in casa Fiorani, tutta dedicata al suino: loin ribs, tagliata di lonza, tomahawk - suino marinato, tagliata di coppa marinata.

>> Link: www.fioraniec.com

 

A Tuttofood debutta il Consorzio Sigillo Italiano

Ha debuttato su una vetrina di respiro internazionale come quella del salone milanese il Consorzio Sigillo Italiano, consorzio di promozione e valorizzazione dei prodotti ottenuti col sistema di qualità nazionale di zootecnica sigillo italiano. Il consorzio, nato per iniziativa degli stessi allevatori e riconosciuto dal MIPAAFT, è una risposta forte alla necessità di supportare, garantendo origine e qualità, la consapevolezza dei consumatori rispetto all’offerta, un contesto vasto e diversificato dove la qualità del made in Italy è affiancata da carni di provenienza straniera: gli scaffali delle vendite sono il teatro dello scontro con la concorrenza e le etichette, spesso da leggere con la lente di ingrandimento, rappresentano l’unica fonte di informazione per chi acquista. In questo senso, il neonato Consorzio Sigillo Italiano risponde a più esigenze: da un lato tutela gli allevatori che lavorano per offrire un prodotto di qualità, sicuro e controllato, e dall’altra supporta il consumatore nel momento dell’acquisto. L’etichetta Consorzio Sigillo Italiano presenta un logo, una Q con al centro un’immagine dell’Italia e il tricolore, che il consumatore individua con facilità e che riconduce immediatamente a ciò che garantisce, ovvero rispetto dei disciplinari di produzione, elevati standard tecnici, rispetto degli animali allevati, tracciabilità, salubrità e sicurezza alimentare. Soddisfazione per i positivi riscontri da parte del pubblico B2B a Tuttofood, dove il marchio ha anche curato l’evento “Un marchio ombrello per comunicare la carne di qualità in Italia e all’estero” che ha illustrato il ruolo del Consorzio e approfondito le opportunità per valorizzare e promuovere la carne prodotta dagli allevatori italiani.

 

Novità in casa Vitelco

È sempre stato affollato da buyer e clienti lo spazio di Vitelco, l’azienda olandese leader nella fornitura di carni di vitello bianche e rosate. Questa è stata la prima edizione di Tuttofood per John Poel (in foto), il neo direttore commerciale che, già presente in Pali Group da due anni, è entrato nell’organizzazione di Vitelco a gennaio 2019. Con Vitelpro, la linea di prodotto messa a punto per i professionisti dell’Ho.re.ca., Vitelco ha consolidato la propria presenza sui mercati internazionali garantendo una carne di vitello bianco di alta qualità in confezioni selezionate. «Ci siamo prefissati molto obiettivi quest’anno: primo fra tutti sviluppare Vitelco come brand ed incrementare la nostra presenza commerciale sui mercati esteri, Asia, Italia, Stati Uniti e Cina, solo per citarne alcuni» mi ha detto John nel corso di una chiacchierata presso lo stand di Vitelco a Tuttofood. «La Germania, l’Italia e la Francia sono i nostri mercati di riferimento e qui riscontriamo una domanda crescente di carne di vitello di qualità premium. Lavoriamo per rafforzare il brand Vitelco nei ristoranti e negli hotel» ha aggiunto. «Il vitello è una carne di nicchia, molto apprezzata dai consumatori per gusto e versatilità in cucina e il nostro obiettivo è promuoverla per consolidare il nostro posizionamento».

Sul fronte estero Vitelco ha già lanciato la nuova linea Vitel-Oké, già presente in Germania, Francia e Olanda. Di che cosa si tratta?
«È il primo vitello allevato con fonti sostenibili e responsabili, con attenzione al suo benessere, per quanto riguarda gli spazi adeguati al suo movimento, la luce naturale, i mangimi di qualità». La linea Vitel-Oké è stata premiata con la stella Beter Leven (Better Living), una certificazione che nei Paesi Bassi è assegnata esclusivamente a prodotti che soddisfano i requisiti più severi in materia di conservazione e sfruttamento delle scorte e che va ben oltre le normative oggi in essere in materia di benessere degli animali. La passione per le carni di vitello da sempre anima Vitelco a operare al meglio, in collaborazione con i suoi partner della catena di fornitura, per conseguire i massimi risultati operativi con un'offerta di prodotti di qualità, nel pieno rispetto degli animali.

>> Link: www.vitelco.nl/it

 

L’Agnello di Sardegna Igp si reinventa: destagionalizzare e variare il consumo per andare incontro a nuovi consumatori e nuovi mercati

L’esordio dell’Agnello di Sardegna Igp al salone milanese, importante vetrina internazionale per il nostro made in Italy alimentare, risale al 2017. «E da quella data tante sono state le novità per la carne d’agnello, che ha trovato da allora diversi modi di presentarsi oltre ai semplici tagli freschi con cui si propone nei banchi delle macellerie» ha dichiarato il direttore del Consorzio Alessandro Mazzette. «Qui a Tuttofood, ad esempio, abbiamo presentata al pubblico nuove possibilità di degustare il prodotto: dalla tartare all’hamburger fino alle tipiche panadas sarde o alle polpette, preparate con un’attenzione particolare all’uso di sole spezie e sapori regionali». «Una strategia sulla quale stiamo puntando per dare nuove opportunità di mercato alla nostra eccellenza — ha aggiunto il presidente del Contas Battista Cualbu — che, nonostante le ottime qualità organolettiche, non trova ancora una giusta collocazione nei mercati e, di conseguenza, non garantisce una giusta remunerazione al pastore. Puntiamo a nuovi mercati, ed in particolare a quello arabo, dove ci sono ampi margini di crescita. Per questo abbiamo e stiamo continuando ad investire sulle ricerca per proporre l’agnello con nuovi tagli più piccoli e adatti alle nuove esigenze dei consumatori e per allungare la sua conservazione nel rispetto di tutte le sue qualità consentendo di arrivare a paesi lontani e destagionalizzare il suo consumo oggi concentrato in pochi mesi». «La partecipazione a Tuttofood — conclude Mazzette — è un’occasione preziosa di promozione e valorizzazione del nostro prodotto a importanti operatori del panorama nazionale e internazionale, che ci permette di far conoscere non solo l’eccellenza delle nostre carni ma anche la storia e le tradizioni del nostro sistema di allevamento che sono fondamento della certificazione di qualità del nostro prodotto» (fonte: Ansa Sardegna).

>> Link: agnellodisardegnaigp.eu

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