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Eurocarni nr. 7, 2019

Rubrica: Diamo i numeri
(Articolo di pagina 16)

Zero

Non è proprio uno zero, bensì un +0,3%, il dato che Ismea ha registrato per la spesa alimentare a fine 2018 rispetto al 2017. Si tratta del bilancio complessivo che emerge dalle elaborazioni Ismea sui dati Nielsen relative agli acquisti di alimenti e bevande delle famiglie italiane per l’anno trascorso. In un contesto di generale stagnazione, non mancano però i comparti che registrano buone performance, come le uova, che hanno messo a segno una crescita della spesa pari al 14%, la più elevata tra tutte le referenze monitorate. Nel comparto dei proteici si conferma in crescita la spesa per le carni (+1,5%). Considerato il generalizzato trend rialzista dei prezzi, si può facilmente dedurre che non si tratta di incrementi di volume, dinamiche comunque differenziate tra le diverse tipologie animali. In particolare, per quanto riguarda la carne bovina, a fronte di volumi stabili (+0,2%), la spesa ha segnato un +2,1%. Aumenta la spesa per le carni avicole (+3%), a fronte di una lieve contrazione dei volumi (-0,8%). Lieve flessione della spesa per le carni suine (–0,2%), malgrado un rialzo dei prezzi medi dell’1,6%. Si veda anche l’approfondimento a pagina 90 (photo © Chris Titze Imaging – stock.adobe.com).

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