Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 7, 2019

Rubrica: Comunicare la carne
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 52)

All’Europa (e anche a noi) piace la carne di vitello

Al via una campagna triennale di comunicazione e promozione della carne di vitello, realizzata da Assocarni ed SBK e finanziata con l’aiuto dell’Unione Europea. Da maggio fino al 2021 quest’eccellenza europea sarà valorizzata sui media, nei punti vendita e sul web. E, per la prima volta in Italia, sarà protagonista di uno spot televisivo

È stata presentata lo scorso 15 maggio a Milano la campagna triennale di comunicazione e promozione della carne di vitello finanziata con l’aiuto dell’Unione Europea e realizzata in Italia da Assocarni – Associazione Nazionale Industria e Commercio Carni e SBK – Fondazione Interprofessionale olandese dell’industria della carne di vitello per informare i consumatori su questa eccellenza europea. All’incontro con la stampa, moderato dal giornalista Luca Macario, hanno preso parte François Tomei, direttore generale Assocarni, la dottoressa Elisabetta Bernardi, biologa, nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione, e lo chef Roberto Valbuzzi. La campagna, il cui slogan è “L’Europa che piace – La carne di vitello: una buona idea per mille buone idee”, ha una durata triennale e coinvolge i tre paesi europei dove si concentrano, per tradizione, la produzione e i consumi di carne di vitello: Paesi Bassi, Italia, Francia e Belgio rappresentano infatti l’86% della produzione UE a volume, mentre Italia, Francia e Belgio consumano il 68% della carne di vitello prodotta nell’Unione Europea. «L’obiettivo della campagna è rafforzare la conoscenza e la consapevolezza della carne di vitello, in particolare presso le generazioni più giovani, comunicarne i plus (facile da cucinare, versatile in cucina, con un’ampia offerta di tagli diversi) e favorirne la valorizzazione nei punti vendita della distribuzione moderna, che in Italia, coprendo il 67% dei volumi totali, rappresentano il principale canale d’acquisto» ha affermato Tomei.
Per raggiungere questi obiettivi è stato definito un programma di azioni ad ampio raggio: spot pubblicitari sui media (tv e web), attività di pubbliche relazioni, giornate in-store di informazione. Tutte le attività faranno riferimento al nuovo sito consumer vivailvitello.it, dove i consumatori possono trovare numerose informazioni sulla carne di vitello: dai sistemi di allevamento alla tracciabilità alle ricette. Grazie a questo progetto, per la prima volta in Italia la carne di vitello diventa la protagonista di una campagna pubblicitaria televisiva, con spot pianificati sui principali canali generalisti e specializzati. Il primo flight ha preso il via il 26 maggio ed è proseguito fino all’8 giugno 2019.

Rosa, tenera e saporita
La campagna è incentrata sulla valorizzazione degli innumerevoli plus della carne di vitello: di un tenue colore rosa, tenera e saporita, arriva da una filiera eccellente che dà un alimento semplice e veloce da portare in tavola, è deliziosa anche a crudo ed è alla base di tante gustose ricette tradizionali e creative. Non manca poi l’aspetto nutrizionale: «con 100 grammi di carne di vitello si copre il 25% del fabbisogno di proteine, B12, zinco e ferro» ha ricordato la dottoressa Bernardi.

Una filiera europea
Spesso protagonista della cucina italiana tradizionale, quella di vitello è la carne europea per eccellenza, poiché è frutto di una filiera unica al mondo, riconosciuta per l’attenzione al benessere animale, alla tracciabilità, alla sicurezza e alla qualità. Sottoposta a vincoli stringenti, a controlli accurati e a norme severe, la filiera europea della carne è anche un importante comparto economico, che dà lavoro a 25.000 addetti. Attualmente nella UE la produzione di carne di vitello ammonta a circa 645.000 tonnellate l’anno. I maggiori produttori sono i Paesi Bassi (33%), seguiti da Francia (28%), Italia (15%) e Belgio (10%). Nella classifica per consumi, invece, il primo posto spetta alla Francia, con 3,5 kg annui pro capite, seguita al secondo posto dall’Italia con 3 kg annui e dal Belgio con 1 kg. In Italia la Gdo (ipermercati, supermercati, libero servizio e discount) veicola il 67% degli acquisti di carne di vitello a volume.

Un classico della cucina
Da questa filiera tipica dell’Europa si ottiene una carne molto radicata nella cultura alimentare e gastronomica del Vecchio Continente. Sono tante, infatti, le ricette tradizionali a base di carne di vitello  e molte sono ormai un “classico” della cucina europea, come gli spiedini e lo stufato in Francia, o come i saltimbocca alla romana, il vitello tonnato e la costoletta alla milanese in Italia. La carne di vitello si adatta anche molto bene a essere valorizzata in ricette moderne e accostamenti insoliti, dalle polpette alla tartare, dagli straccetti agli hamburger.

Fast o slow? Cotto o crudo? Entrambi!
Per ogni stile in cucina, il vitello è una garanzia perché lo si può cucinare sia in modo facile e veloce, sia con cotture lunghe e ricette più elaborate. «Per ottenere il miglior risultato basta scegliere il taglio giusto tra i circa venti che si trovano in vendita» ha consigliato lo chef Roberto Valbuzzi. «Per cotture veloci si può puntare su fesa, nodini e magatello, mentre per cotture lunghe sono perfetti il fiocco, il collo e il “pesce”. E per chi non vuole accendere i fornelli ci sono tagli, come noce e scamone, che sono deliziosi anche a crudo».
Elena Benedetti
(Fonte: Assocarni)
www.assocarni.itvivailvitello.it

 

6 cose da tenere a mente sulla carne di vitello

  1. La carne di vitello è un’eccellenza europea e arriva da una filiera di qualità, controllata e tracciata.
  2. Tenera, delicata e gustosa.
  3. È un alimento easy-to-cook, veloce e semplice da preparare.
  4. Può essere gustata sia cotta che a crudo.
  5. Si può scegliere tra una ventina di tagli diversi in funzione dell’utilizzo.
  6. La si può cucinare in mille modi, con ricette tradizionali o innovative.

 

Tutti i numeri del vitello europeo

  • 25.000 sono gli addetti impiegati nella filiera europea della carne.
  • 645.000 tonnellate annue (t equivalenti di carcassa) sono la produzione di carne di vitello nella UE (anno 2017).
  • 86% è la quota di produzione realizzata in 4 Paesi UE (Paesi Bassi 33%; Francia 28%; Italia 15% e Belgio 10%).
  • 3,5 sono i chilogrammi di carne di vitello consumata a livello pro capite in Francia, seguita al secondo posto dall’Italia con 3 kg annui e dal Belgio con 1 kg.
  • 67% è la percentuale della carne di vitello veicolata dal canale della GDO sul mercato italiano.

 

I consigli del macellaio: come sceglierla, conservarla, cucinarla

Come scegliere la carne di vitello? Una buona carne di vitello si riconosce dal colore, che va dal bianco rosato al roseo, dalla grana fine, dalla consistenza non troppo cedevole e dalla limitata presenza di grasso. Come conservarla? La carne di vitello va lasciata nella confezione o nell’incarto del macellaio e riposta nella parte più fredda del frigorifero: tenuta a 0-4° C di temperatura, si conserva per 2 o 3 giorni al massimo. In freezer si può conservare fino a 9 mesi, purché sia ben protetta in un sacchetto ermetico. Prima di cucinarla va fatta scongelare lentamente, tenendola nel frigo finché il ghiaccio si scioglie.

 

I consigli di dello chef: come usarla, cucinarla, gustarla

Roberto Valbuzzi è un giovane chef (classe 1989) nato a Varese, che è anche volto televisivo e consulente per importanti realtà del mondo del food. Un not ordinary chef, come ama definirsi, che ha ereditato dai genitori e dai nonni l’amore per la buona cucina e i prodotti del territorio: la sua storia è infatti strettamente intrecciata con quella del Crotto Valtellina, il ristorante di famiglia, e con la fattoria dei nonni, a Mornago.

Come usarla?
«Mai a freddo, perché questo potrebbe comprometterne la morbidezza. L’ideale è togliere la carne di vitello dal frigorifero in anticipo, lasciandola tornare a temperatura ambiente prima di cucinarla».

Come cucinarla?
«In base al taglio e alla ricetta si può cucinare la carne di vitello alla griglia a fuoco vivo, farla dorare in forno, lasciarla cuocere a fuoco lento in casseruola. L’importante è che, per girarla durante la cottura, si usi una pinza da cucina onde evitare che pungendola si perdano i preziosi succhi. Per esaltarne poi la tenerezza e il sapore delicato, l’ideale è cuocerla poco, solo finché diventi leggermente rosata, anche se poi la carne di vitello può essere servita anche ben cotta, secondo i gusti personali. Meglio infine non esagerare con i condimenti e gli aromi, affinché non vadano a coprire il sapore delicato».

Come gustarla?
«Dopo la cottura è consigliabile lasciare riposare la carne di vitello pochi minuti su una griglia o in un piatto coperto con un foglio di alluminio o con un piatto fondo, così che il calore e i succhi si distribuiscano in modo uniforme in tutta la carne.

 

Didascalia: la campagna di comunicazione e promozione della carne di vitello realizzata da Assocarni con SBK e finanziata dall’Unione Europea. Per saperne di più: www.vivailvitello.it

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