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Eurocarni nr. 7, 2019

Rubrica: Comunicare la carne
(Articolo di pagina 58)

Smontiamo le bufale più diffuse sul mondo della carne

Il 90% degli Italiani parla di cibo e la maggior parte di loro, più del 70%, si informa on-line, ma solo il 6% quando cerca notizie lo fa su siti istituzionali. Il rischio è quello di imbattersi in fake news, informazioni false e dannose messe in circolazione per sostenere tesi predefinite, con l’unico scopo di inquinare il panorama informativo. Un problema tutt’altro che relativo, se si pensa che lo scorso anno 3 Italiani su 4 hanno creduto almeno ad una bufala. Il settore più tormentato dal dilagare di queste false notizie è quello della produzione e del consumo delle proteine animali:
“si mangia troppa carne”;
“la carne che mangiamo è piena di ormoni e antibiotici”;
“la carne provoca il cancro”;
“la sua produzione consuma troppa acqua e inquina”.
La verità però è molto diversa e, in occasione del Fact-Checking Day, Carni Sostenibili ha deciso di sventare alcune delle fake news più diffuse sul mondo della carne. E noi le riportiamo.

 

FAKE: in Italia mangiamo 79,1 kg di carne all’anno. Troppa!

Le stime si riferiscono ai consumi apparenti che considerano anche le parti non commestibili. In Italia, infatti, in media il consumo reale è di circa 37,9 kg di carne all’anno. C’è qualcosa che non viene preso in considerazione quando si accetta come vera l’esorbitante stima di 79,1 kg, al lordo delle parti non edibili, di carne all’anno consumata pro capite in Italia, che comunque posizionerebbe il nostro Paese al terzultimo posto per consumo in Europa. E cioè che tale stima si basa sui consumi apparenti che, a differenza dei consumi reali, prendono in considerazione anche tutte le parti non edibili dell’animale: tendini, ossa, grasso, cartilagini… A sgombrare il campo da equivoci ci ha pensato l’imponente lavoro di ricerca dell’équipe dell’Università di Bologna, coordinata dal professore emerito di Zootecnia Vincenzo Russo, insieme alla Commissione di studio istituita dall’ASPA-Associazione Scientifica per la Scienza e le Produzioni Animali. “Consumo reale di carne e di pesce in Italia” è il titolo del lavoro del team di studio che ha rivisto al ribasso le stime sul consumo di carne finora disponibili che si basavano unicamente sulla quantità di carni prodotte e importate, senza tenere in considerazione che esistono parti commestibili e parti non commestibili. Il lavoro della squadra di rice­rcatori italiani racconta una realtà molto diversa: il consumo reale pro capite di carni totali corrisponderebbe a 104 grammi al giorno (e non a quasi 300 g come invece si pensava), pari a 728 g alla settimana e 37,9 kg all’anno, meno della metà di quei 79,1 kg di cui si sente spesso parlare. Tale consumo prende in considerazione tutta la carne, indipendentemente dalle modalità di assunzione (cruda, cotta, trasformata in salumi, presente in preparazioni alimentari miste, inscatolata, ecc…) e dai luoghi dove si sceglie di consumarla (casa, ristoranti, fast food, mense, comunità, bancarelle, ecc…). Considerando solo la carne bovina, il consumo reale scende a 29 grammi al giorno pro capite, una quantità ben al di sotto delle raccomandazioni dell’OMS che fissano a 100 grammi il consumo giornaliero di carne rossa.

Fonti:

  • Elaborazione Censis su dati Gira, estratto da ricerche Fondazione Censis “Gli Italiani a tavola: cosa sta cambiando a tavola”, ottobre 2016, Tutte le tipologie di carne, bovina, suina, pollo, ovina, al lordo delle parti non edibili.
  • Carni Sostenibili, www.carnisostenibili.it

Nota
Photo © maria_savenko – stock.adobe.com

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