Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 6, 2019

Rubrica: Convegni
(Articolo di pagina 114)

Qualità, benessere animale, filiera, Sigillo Italiano e organizzazione di mercato

Le parole chiave della zootecnia per l’AOP Italia Zootecnica

Successo di pubblico e qualità degli interventi: sono le due caratteristiche che hanno reso produttivo il convegno dello scorso 12 aprile a Padova organizzato dall’Associazione di Organizzazioni Produttori Italia Zootecnica. E azzeccata anche la definizione di riunione degli “Stati Generali della Zootecnia Bovina da Carne”, poiché sono giunti allevatori da ogni parte d’Italia, in veste di rappresentanti di migliaia di altri allevatori che ogni giorno fanno i conti con un mercato sempre più difficile, nonostante ci siano margini notevoli per recuperare quote di mercato interno che vede un’importazione di carne estera pari al 47%.
L’apertura del convegno è stata fatta dal presidente dell’Organizzazione Interprofessionale Intercarneitalia, Fabio Scomparin, che ha posto l’accento sulla necessità di fare squadra, per mettere a frutto le opportunità offerte dalla PAC in materia di organizzazione di mercato, benessere animale, uso del farmaco e riconoscibilità delle produzioni.
L’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Giuseppe Pan, ha confermato la disponibilità a sostenere in Conferenza Stato-Regioni programmi operativi per il comparto della zootecnia bovina da carne, spaziando anche sui dati economici del settore, consi­derato che il Veneto è la prima regione, sia in termini di produzione che di macellazione di bovini da carne.
Per il settore della macellazione è intervenuto Alessandro Dalla Riva, delegato dal presidente di Assitama, Loris Colomberotto, che ha relazionato su una proposta operativa per istituire un sistema pubblico di classificazione delle mezzene nei macelli, per giungere in tempi brevi ad una definizione di prezzi dei bovini per resa alla macellazione anziché, come avviene adesso, con valutazione a peso vivo. Ovviamente con oneri a carico dei macellatori, ma con personale esperto in forza alla pubblica amministrazione, per ragioni di equità e trasparenza.
L’avvocato Davide Parolin ha spiegato le azioni da mettere in campo per la protezione del marchio “Consorzio Sigillo Italiano” a livello nazionale ed internazionale, la protezione delle denominazioni dei Disciplinari di produzione del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia ed il Regolamento di utilizzo del marchio.
Veronica Bertoldo, dirigente del settore Associazionismo Agricolo della Regione Veneto, ha relazionato sulla rappresentanza dell’AOP Italia Zootecnica, spaziando sui numeri delle Op e Associazioni Produttori che l’hanno costituita  e sulle azioni da mettere in atto, quali la pianificazione, la gestione e concentrazione dell’offerta, le relazioni di filiera, la valorizzazione e promozione dei prodotti, la ricerca e sviluppo.
Sono seguite le relazioni del prof. Samuele Trestini, dell’Università di Padova, e dei capi dipartimento del Mipaaft, Giuseppe Blasi (Politiche europee e sviluppo agricolo) e Andrea Comacchio (Politiche della qualità).
Il prof. Trestini è intervenuto sullo scenario economico di riferimento, fornendo dati significativi, spaziando poi sulla proposta normativa per la PAC POST 2020 e i sostegni settoriali per l’OCM Carni bovine.
Comacchio ha relazionato sulla normativa vigente per le AOP e OP e sui Sistemi di Qualità, proponendo una dettagliata analisi SWOT del settore e sulle opportunità recate dal recente Regolamento europeo “Omnibus” (relazione scaricabile dal sito dell’AOP insieme alle altre).
Il dott. Blasi, nel riconoscere la forza e rappresentatività dell’AOP Italia Zootecnica, che è riuscita ad aggregare la quasi totalità della zootecnia bovina da carne in Italia, ha messo in guardia gli attori della filiera riguardo l’entità degli aiuti europei, subordinati alla Brexit, e la revisione della PAC che, se anche proposte da una Commissione uscente, devono essere vigilate poiché, in caso di applicazione senza modifiche sostanziali, con l’attuale orientamento, potrebbero riservare amare sorprese e problemi reali al settore, considerando, ad esempio, che molti Stati europei non vedono di buon occhio gli aiuti accoppiati per la zootecnia. Il dott. Blasi si è reso disponibile a partecipare ad un tavolo di discussione, per elaborare programmi per una futura OCM Carne bovina e per proposte programmatiche, da condividere con il settore.
In chiusura del convegno è intervenuto il presidente dell’AOP, Fabiano Barbisan, che ha ripercorso la storia di aggregazione portata avanti negli anni e posto le basi per recuperare il gap vissuto dalla zootecnia da carne, rispetto ad altri settori, come ad esempio il vino che, dopo lo scandalo del metanolo, ha saputo riorganizzarsi, passando dalla damigiana alla bottiglia, con etichette e produzioni di altissima qualità; azione analoga dovrà fare il settore zootecnico, sviluppando la qualità delle produzioni, comunicandole con il marchio del “Consorzio Sigillo Italiano”.
Le conclusioni del convegno le ha tratte il dotto segretario, dott. Franco Manzato, presentando per sommi capi il progetto di riorganizzazione delle filiere, in un’ottica di lungo termine, almeno vent’anni, per superare la PAC e sviluppare sinergie con marchi privati, per migliorare la commercializzazione delle produzioni.
Anche l’on. Manzato ha sottolineato la validità dell’aggregazione fatta dall’AOP ed ha confermato che, per il settore della carne bovina, il marchio “Consorzio Sigillo Italiano” potrà rappresentare un valido appoggio per la comunicazione e valorizzazione delle produzioni zootecniche.
(Fonte: AOP Associazione di Organizzazioni Produttori Italia Zootecnica)

 

Didascalia: i partecipanti al convegno organizzato a Padova dall’associazione Italia Zootecnica.

Photogallery

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.