Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 6, 2019

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 44)

Azove, crescita e progetti

A Vicenza l’assemblea ordinaria dei soci dell’OP Azove produttori Carni Bovine

Sostenibilità, benessere e qualità. «Queste sono tre parole che dobbiamo fare nostre nella quotidianità della professione» ha detto a Vicenza lo scorso 29 aprile il presidente di Azove Fabio Scomparin nel dare il benvenuto ai partecipanti all’assemblea ordinaria dei soci di quella che è la prima organizzazione di produttori della regione Veneto che controlla l’intera filiera zootecnica della carne. «Massima attenzione quindi a ciò che il consumatore ogni giorno ci chiede, in un approccio al consumo che negli ultimi anni è cambiato profondamente nella domanda di prodotti semilavorati, nell’attenzione verso temi quali l’innovazione, il benessere animale, in consumo di acqua e del suolo. Se vogliamo dare un futuro alle nostre aziende dobbiamo svolgere il nostro lavoro per dare continuità a chi verrà dopo di noi».

Un’assemblea con il segno +
In sede di assemblea l’approvazione del bilancio di esercizio del 2018 di AZOVE è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione della zootecnia bovina da carne, che finalmente sembra aver imboccato una fase di ripresa dopo anni di continua difficoltà. Emerge chiaro dai numeri e dai risultati dell’anno concluso: sono circa 45.000 i capi allevati e commercializzati, 38.000 i capi macellati direttamente (+12% rispetto all’esercizio precedente). A ciò si aggiungono i rapporti commerciali con i più importanti gruppi della GDO, senza trascurare il dettaglio tradizionale, e i progetti per il futuro.
È stato un anno complessivamente positivo in cui tutti gli indicatori hanno fatto registrare un aumento, dal fatturato che ha superato i 127 milioni di euro, ai capi macellati, allo sviluppo della rete commerciale.

Le novità dell’OP
Gli interventi del presidente Scomparin e del direttore Giuseppe Borin hanno infatti evidenziato le recenti novità della cooperativa: dal 1o gennaio 2018 è stata perfezionata la fusione tra AZOVE e AZOVE Carni. Ciò cosa significa? Che oggi AZOVE gestisce direttamente tutte le fasi della filiera del bovino da carne, dalla selezione dei bovini al supporto tecnico-sanitario agli allevatori, dalla informazione e formazione alla macellazione e lavorazione industriale ed infine alla commercializzazione delle carni di qualità. Con l’obiettivo di ottimizzare la gestione completa della filiera, è stato acquistato uno stabilimento di macellazione e lavorazione delle carni a Cittadella (PD). L’impianto diverrà operativo a fine 2019 dopo importanti ampliamenti e adeguamenti tecnologici e consentirà di unificare tutte le attività del Gruppo. Era questo l’unico elemento della filiera non gestito direttamente da AZOVE e che ora consentirà di massimizzare il reddito degli allevatori soci attraverso la migliore valorizzazione delle loro produzioni, oltre a sostenere i valori e la missione dell’essere organizzazione produttori. In questo modo si completa tutto il ciclo produttivo e AZOVE si configura da oggi come cooperativa agroalimentare.
A Cittadella sarà trasferita anche la sede legale e amministrativa, che diventerà il centro di direzione e controllo di tutte le attività e punto di riferimento per l’intera zootecnia bovina da carne del Veneto.

I nuovi skin pack e le certificazioni QV e Sigillo Italiano
Dopo la partecipazione alla fiera Marca di inizio gennaio a Bologna, AZOVE è stata presente con il proprio stand a Tuttofood, kermesse fieristica milanese, con la presentazione della nuovissima linea di prodotti porzionati di scottona e vitellone confezionati in skin pack, soluzioni ideali per esaltare la qualità della carne e al contempo salvaguardarne le caratteristiche organolettiche. L’obiettivo? Instaurare un rapporto diretto con il consumatore fornendogli un prodotto di assoluta qualità, supportato dalla certificazione di filiera (Filiera Certa). Ed è anche attraverso i nuovi prodotti, che potranno fregiarsi anche delle certificazioni QV (Qualità Verificata) e Sigillo Italiano, che «AZOVE persegue una politica di massima attenzione verso l’ambiente, il territorio e la qualità lungo tutta la filiera e questo ci permette di offrire sulle tavole dei consumatori un prodotto certificato, tracciato, sicuro e pieno di gusto», come sottolineato dal presidente Scomparin in sede di assemblea. «In quest’ottica AZOVE ha partecipato in qualità di socio fondatore sia alla costituzione del Consorzio Sigillo Italiano per l’applicazione del Sistema di Qualità Nazionale e la valorizzazione delle carni e sia alla costituzione del Consorzio di tutela e promozione e valorizzazione dei prodotti a marchio Qualità Verificata della regione Veneto».

Progetti futuri, tra antibiotic free e bio
L’organizzazione di produttori AZOVE ha messo sul tavolo due macro-progetti che realizzerà nei prossimi mesi. Il primo è di sicuro impatto sul mercato e complesso nell’attuale fase di raccolta dati e gestione del processo di realizzazione con gli allevatori. Si tratta della produzione a breve, al termine della sperimentazione in corso con gli enti di ricerca coinvolti, di carni bovine antibiotic free e a basso impatto ambientale. Ciò avverrà attraverso l’implementazione di nuove tecniche di allevamento e alimentazione innovative e naturali che consentiranno di avere animali più sani con minore necessità di ricorrere al farmaco. Il secondo progetto sul quale la OP veneta sta lavorando è l’attivazione di una linea di carne bovina biologica in collaborazione con gli allevatori di vacche da latte della montagna bellunese e del Veneto.

Tavola rotonda sul futuro e sulle sfide nella zootecnia da carne europea
A margine dell’assemblea, lo staff di AZOVE ha organizzato una tavola rotonda sul tema del futuro della zootecnia da carne in Europa, incentrando le riflessioni su tre macro temi: la sostenibilità, il benessere e la qualità. Presenti oltre cento allevatori del Veneto che hanno seguito con attenzione l’intervento di benvenuto di Fabio Scomparin e quelli del direttore dell’ente di ricerca francese INRA, Jean-François Hocquette, del primo vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, on. Paolo De Castro, e del professore ordinario di Zootecnia Speciale presso l’Università di Padova Massimo De Marchi.
Il presidente di AZOVE ha ribadito l’importanza di sviluppare sempre di più la sostenibilità dell’allevamento e la necessità, imprescindibile oggi, di attivare forme adeguate di comunicazione per far capire al consumatore l’importanza di mangiare carne bovina di qualità.
Dalla relazione del prof. Hocquette — tema a cui dedicheremo un articolo approfondito sul prossimo numero di Eurocarni — è emerso che l’attuale sistema di classificazione europea delle carcasse non risponde ai criteri di valutazione che il consumatore moderno richiede. È quindi necessario sviluppare la ricerca tra il mondo scientifico, i produttori e i consumatori per mettere a punto un sistema di valutazione della qualità delle carni che tenga conto degli aspetti sensoriali, nutrizionali, sociali e ambientali (carbon footprint, animal welfare, biodiversity of pasture, rural development, ecc…), oggi particolarmente richiesti dal consumatore, garantendo comunque una redditività economica agli allevatori e agli altri operatori della filiera.
L’onorevole De Castro ha confermato l’interesse del Parlamento europeo alle problematiche della filiera zootecnia bovina da carne illustrando i contenuti della proposta di modifica della PAC e si è quindi soffermato sulla recente Direttiva UE contro le pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare.
Il prof. De Marchi ha infine illustrato i primi risultati del progetto antibiotic free beef, in fase di realizzazione, che ha come obiettivo la corretta gestione dell’allevamento per l’eliminazione/riduzione dell’uso degli antibiotici in allevamento.

AZOVE Organizzazione Produttori Carni Bovine
Via Vallancon Nord 12 – 35045 Ospedaletto Euganeo (PD)
>> Link: www.azove.it

 

Bravi è bene ma certificati è meglio!

AZOVE affronta le sfide del mercato seguendo la strada della qualità, fatta di cura e di importanti certificazioni:

  • le carni di AZOVE, tra i primi a certificare gli allevamenti per il benessere, si fregiano dell’indicazione in etichetta “Garanzia di benessere animale in allevamento valutato secondo lo standard del Centro di Referenza Nazionale”;
  • la certificazione di rintracciabilità di filiera, che comprende tutti gli allevamenti soci e le attività di macellazione e lavorazione delle carni, garantisce la corretta e trasparente gestione. Filiera Certa è la certezza di un controllo totale della filiera, dall'allevamento degli animali alla vendita di carni di prima scelta;
  • il marchio della regione Veneto Qualità Verificata, del quale AZOVE è concessionario. A tale progetto aderiscono 56 aziende associate, che in forza di un rigido disciplinare garantiscono produzioni di alta qualità grazie all’alimentazione a base di cereali, condizioni di benessere riservate agli animali in allevamento, non utilizzo di cortisonici. Oggi questa filiera comprende oltre 40 punti vendita distribuiti su 7 regioni dell’Italia e notevoli sono gli sforzi che la cooperativa sta compiendo per incrementare lo sviluppo e supportare le vendite grazie anche ad uno specifico progetto finanziato dalla regione Veneto ai sensi del PSR 2014-2020;
  • il marchio Sigillo Italiano per comunicare al consumatore le produzioni degli allevatori italiani ottenute nel rispetto del sistema di qualità nazionale zootecnia;
  • un disciplinare di etichettatura volontaria delle carni con autorizzazione ministeriale IT020ET per fornire informazioni, oltre a quelle obbligatorie, utili al consumatore per comprendere la qualità effettiva del prodotto.

 

Didascalia: la nuova linea di porzionati di scottona e vitellone confezionati in skin pack progettata da AZOVE per sottolineare la qualità della carne della filiera veneta, salvaguardando al meglio le caratteristiche organolettiche (photo © Azove).

Photogallery

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.