Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 6, 2019

Rubrica: La carne nel mondo
(Articolo di pagina 10)

La carne nel mondo

Asia

Asia
Secondo le stime di Rabobank, per il 2019 si prevede una riduzione della produzione di carni suine dal 25% al 35% in risposta ai focolai di peste suina africana (PSA). Le segnalazioni di perdite estreme (oltre il 50%) sono limitate ad aree specifiche. Il deficit in Cina nella produzione di carni suine, insieme al deficit nel Sud-Est asiatico, genererà opportunità per gli esportatori di proteine animali. Dalla sua scoperta nell’agosto 2018, la PSA si è diffusa in tutte le province della Cina continentale. Sono previste perdite nella produzione di carne suina di quasi il 30% in più rispetto alla produzione annuale di carne suina proveniente dagli Stati Uniti ed equivalente alla fornitura annuale di carni suine dall’Europa. Poiché il governo cinese ha ridotto le restrizioni sulla movimentazione degli animali (e della carne suina), i prezzi regionali sono aumentati, ma sono aumentati in linea con la diminuzione del patrimonio suinicolo. Il recupero del patrimonio suinicolo in Cina sarà lento e richiederà diversi anni. I produttori restano prudenti dato il rischio di ricontaminazione e si concentrano sul miglioramento della biosicurezza negli allevamenti. Rabobank prevede che le forniture globali di proteine disponibili vengano reindirizzate verso la Cina nel tentativo di soddisfare questo crescente deficit proteico. È probabile che questi avvenimenti senza precedenti creino una volatilità di mercato a breve termine che alla fine si tradurrà in prezzi globali più elevati delle proteine. Un minor consumo di carni suine cinesi sosterrà l’aumento della domanda di pollame, carni bovine, molluschi e proteine alternative che modelleranno le tendenze della produzione globale. Le aziende di carne con eccedenza esportabile e accesso al mercato in Cina e nel Sud-Est asiatico beneficeranno dell’impatto della PSA. L’UE, gli Stati Uniti Brasile ed il Brasile sembrano essere ben posizionati per rispondere alla crescente domanda di importazioni di carni suine e altre proteine animali da parte della Cina e del Sud-Est asiatico. Per l’UE, la presenza di PSA in alcuni paesi complica la sua risposta commerciale. Gli Stati Uniti sono un importante produttore ed esportatore di carne suina, ma le attuali tariffe sulle esportazioni di carni suine dagli Stati Uniti alla Cina ne limitano il commercio. Per quanto concerne il pollame, gli Stati Uniti non possono esportare in Cina a causa di un divieto associato all’influenza aviaria imposto nel 2015 (fonti: Rabobank, 3tre3.it; photo © Magia Obrazu).

Photogallery

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.