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Eurocarni nr. 5, 2019

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 62)

ProSus: nuovi prodotti, nuovi pack

Non è solo una moda, ma un’esigenza: l’attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità delle produzioni oggi è sulla bocca di tutti e le iniziative in questa direzione (come è giusto che sia) si stanno moltiplicando. Anche ProSus – Cooperativa Produttori Suini di Vescovato (CR) — ha risposto all’appello mettendo in campo una serie di iniziative ed investimenti rivolti in questa direzione. Che, tradotti in concreto, nel futuro più prossimo significano maggiore sostenibilità delle produzioni, nuove tipologie di confezionamento eco-friendly, passando anche da nuovi segmenti di prodotto. Tutto ciò senza perdere di vista il consumatore, i suoi gusti ed esigenze, e tenendo gli occhi puntati sui temi di grande attualità, dal benessere animale ai trend salutistici.

Le Buone Terre, anche Bio
Sul piano ambientale ProSus da anni è attiva nel campo delle energie rinnovabili, partendo dalle aziende agricole dei soci della Cooperativa, dove sono presenti molti impianti a biogas che autoproducono energia elettrica. Allo stesso modo, il macello di Vescovato ha realizzato negli ultimi anni un impianto di cogenerazione ed un impianto a biogas, alimentato dagli scarti della macellazione, riuscendo così a produrre energia elettrica ed acqua calda per le lavorazioni della macellazione, oltre a recuperare un prodotto di scarto che prima veniva smaltito con costi sia per l’azienda che per l’ambiente stesso. Presto inoltre verrà installato un impianto fotovoltaico sulle coperture dei fabbricati, per la produzione di 1MW per autoconsumo dell’azienda. A fianco di queste misure strutturali, l’azienda ha deciso di intervenire anche sulla riduzione di plastica nelle confezioni dei prodotti a proprio brand e da qui la scelta coraggiosa di utilizzare vaschette in cartoncino per le linee Le Buone Terre che, dopo un primo periodo di test, dovrebbe andare a regime nell’ultimo trimestre dell’anno. Riuscendo a coniugare la tecnologia skin alla soluzione green, il pack è evoluto passando dalla vaschetta composta al 70% da materiale riciclato, al vassoio in cartoncino riciclabile, da smaltire direttamente nella carta. Lo stesso vale per l’astuccio in cartone, che era e resta interamente riciclabile. Presentata per la prima volta nel 2015 a brand ProSus, la linea oggi ha declinato il proprio nome in Le Buone Terre, è diventata interamente gluten free e si è arricchita con la gamma Le Buone Terre Bio. «Nel 2015 abbiamo lanciato una linea innovativa con un brand totalmente sconosciuto» racconta Michela Garatti, responsabile comunicazione di ProSus. «Siamo letteralmente partiti da zero ed in questi anni abbiamo dovuto fare un importante lavoro di presentazione alle catene distributive e di comunicazione al consumatore finale, per sviluppare la brand awareness necessaria a creare una marca riconosciuta e riconoscibile». Un progetto ambizioso e coraggioso, che sta dando risultati incoraggianti. «Dal 2016 ad oggi il nostro fatturato della linea a brand ha avuto una progressione in mediamente intorno al 60%» spiega Enrico Rossini, direttore commerciale. «Oggi abbiamo una distribuzione numerica nella GDO di circa il 30%, ma la ponderata arriva al 55%, secondo i dati IRI». Un buon risultato quindi, con una prospettiva di crescita ancora importante che l’azienda intende cogliere col lancio di nuovi prodotti: a inizio giugno verrà infatti lanciato un Miniburger con Parmigiano Reggiano, solo per citare l’ultimo nato in casa Le Buone Terre. «Lo scorso anno abbiamo lanciato un Miniburger con patate e rosmarino e, nel giro di pochi mesi, è diventato il più alto vendente, tanto che, da solo, oggi vale il 30% di fatturato di tutta la linea» spiega Rossini. «La categoria hamburger in generale è in grande crescita e per questo motivo abbiamo deciso di sfruttare il trend» aggiunge Michela Garatti. «Per differenziarci abbiamo optato per un abbinamento con un prodotto di alta qualità, come il Parmigiano Reggiano». Per i prossimi mesi l’azienda ha già in mente nuove tipologie di prodotto: ad oggi le linee Le Buone Terre hanno un paniere di 14 referenze, che vengono valutati attentamente nelle loro potenzialità. «Il nostro assortimento attuale propone declinazioni diverse per aromatizzazione e forma di presentazione al pubblico» prosegue Garatti. «Ora invece vogliamo pensare ai prodotti futuri sondando anche aree diverse, nuove anche concettualmente».

L’azienda
Nata nel 1985, ProSus da sempre si caratterizza per prodotti di altissima qualità: solo carni da suini nati ed allevati in Italia, filiera tracciabile in ogni fase produttiva grazie alla natura cooperativa dell’azienda e soci conferitori che da generazioni allevano suini secondo i disciplinari di produzione delle Dop Parma e S. Daniele. Oggi i soci sono 67, dislocati principalmente tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. ProSus è strutturata in 4 sedi: il macello, in provincia di Cremona, due impianti di salatura e stagionatura dei prosciutti in zona Langhirano ed un impianto di lavorazione carni a Castel d’Ario (MN).

Benessere animale

Accanto all’attenzione per l’ambiente, resta alta l’interesse di ProSus verso il benessere animale. Anche in questo campo l’azienda ha sempre vigilato sull’operato dei propri soci allevatori e dei propri dipendenti, sensibilizzandoli sul tema ed investendo in formazione. Proprio in ottica di rispetto dell’animal welfare è stato progettato il nuovo complesso delle stalle di sosta per i suini che arrivano al macello: un progetto da 4.800 m2 coperti, che garantirà ai suini 1 m2 di spazio per capo durante le 8-12 ore di sosta prima della macellazione. Fortemente automatizzato, la struttura è pensata per ottimizzare la movimentazione degli animali e ridurne i carichi di stress, anche grazie ai sistemi di aerazione e ventilazione all’avanguardia.

>> Link: www.prosus.it

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