Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 5, 2019

Rubrica: Speciale iMeat
(Articolo di pagina 100)

iMEAT by Ecod 2019, un anno da record

La sesta edizione ha avuto luogo a ModenaFiere, dal 24 al 26 marzo

Il progetto fieristico di Ecod dedicato alle macellerie, iMEAT, in calendario a ModenaFiere dal 24 al 26 marzo scorso, si è confermato un grande successo di affluenza, espositori e feedback tutti davvero molto, molto positivi. La carne è e continua ad essere il suo asse portante, il comun denominatore che unisce fornitori di attrezzature e servizi, prodotti, filiere di allevamento e macellazione, oltre ad una selezione di salumifici di alta gamma. La fiera raggiungeva quest’anno la sesta edizione, entrando in una cadenza biennale e con un passaggio da due a tre giornate. Lo spazio espositivo è stato organizzato in due aree ben distinte: una riservata ad attrezzature, macchinari, ingredienti, commercio e lavorazione carni e l’altra dedicata alle eccellenze di prodotto finito. Accanto al classico programma dei corsi teorico-dimostrativi è stato affiancato quello delle gare. Oltre 9.000 visitatori si sono avvicendati tra gli stand degli espositori carichi di proposte innovative, tra show cooking, eventi e performance che hanno animato l’evento.

iMEAT 2019 in numeri
161 espositori, 9.368 visitatori, 11.500 m2 suddivisi in due padiglioni: questi in sintesi i dati che hanno decretato questa edizione da record di iMEAT by Ecod.

Provenienza geografica dei visitatori
Sul podio delle provenienze sono salite, naturalmente, l’Emilia-Romagna, seguita da Lombardia e Veneto. Ma chi è stato in fiera ha sentito parlare pugliese e campano, piuttosto che piemontese e toscano: insomma, i visitatori, in un numero mai raggiunto in precedenza e superiore di circa il 30% rispetto all’edizione 2017, hanno animato corridoi, stand, aula corsi e spazio eventi in un susseguirsi di inflessioni e dialetti provenienti da tutta Italia, con qualche punta “esotica” spagnola, inglese e francese.

Il canale tradizionale con macellai da tutta Italia e anche dall’estero
La compagine di visitatori formata dal dettaglio di macelleria ha confermato la sua supremazia, tuttavia al suo fianco non sono mancati gli operatori del settore della gastronomia e della ristorazione, questi ultimi giunti in visita a iMEAT by Ecod più numerosi che in passato.

Attrezzature, ingredienti, carne
Gli espositori (+20% sull’edizione 2017) hanno offerto un panorama di proposte senz’ombra di dubbio in linea con l’evoluzione del mercato, sia in termini di novità che di diversificazione merceologica. Nel padiglione immediatamente adiacente all’ingresso, i contenuti di carattere più tecnologico e tecnico si sono alternati a quelli più di consumo: macchinari, impianti di refrigerazione, forni, apparecchiature di pesatura (solo per citarne alcuni) sono stati bilanciati da strumenti di uso quotidiano come coltelli, taglieri, abbigliamento, contenitori, ingredienti… E poi la carne, quella italiana di qualità, ma anche straniera, europea piuttosto che giapponese.

Tante le eccellenze in esposizione
Il secondo padiglione, aperto per la prima volta in questa sesta edizione di iMEAT, è stato consacrato alle eccellenze del made in Italy: prosciutti crudi e cotti, salumi della migliore tradizione italiana, carni processate e pronte al consumo, conserve, salse, oli, pasta… tutto ciò che può essere finalizzato ad un negozio di macelleria in evoluzione che punta ad ampliare la propria gamma di prodotti per intercettare le richieste di un consumatore più consapevole ed attento ad accompagnare la carne di ottima qualità, oppure vuole proporre preparati cotti o da cuocere, con tanti altri prodotti anch’essi dall’indiscussa valenza qualitativa.

Eventi e suggestioni per innovare
iMEAT by Ecod in sei edizioni ha creato un contesto di relazione tra domanda ed offerta con un obiettivo comune: ampliare le rispettive at­tività, valutare nuove idee, mettere in campo moderne strategie per sostenere, se non addirittura anticipare le richieste di un mercato che evolve, diventa più selettivo, più attento ai contenuti qualitativi, all’ambiente, alle novità nelle sue varie sfumature. Proprio l’innovazione è stato l’argomento che ha caratterizzato gli eventi collaterali implementati da Ecod. Accanto ai tre corsi teorico-dimostrativi, focalizzati su tecniche di lavorazione e di processo all’avanguardia, sono state organizzate due gare con protagonisti quattro coppie chef-macellaio e quattro giovani. I primi hanno realizzato quattro piatti partendo da due tagli di carni uguali; i quattro giovani si sono impegnati a realizzare finger food di carne per l’aperitivo in macelleria. Un altro evento assolutamente inedito per la fiera iMEAT by Ecod, è stato “Il panino d’eccellenza”. Daniele Reponi, conosciuto “artista del panino”, si è esibito in cinque show cooking durante i quali ha realizzato quindici panini con i prodotti di alcuni espositori. Un successo che ha coinvolto i visitatori da una parte e, dall’altra, ha soddisfatto le aziende che hanno aderito all’iniziativa. Hanno completato il programma di eventi presentazioni di iniziative e prodotti, performance e contest di diversa natura organizzati dalle aziende espositrici e da gruppi di macellai provenienti da tutta la penisola.

Le novità dell’edizione 2019
«La biennalità è stata decisa per dare ai protagonisti dell’evento più tempo: agli espositori per studiare e mettere a punto nuove proposte; ai visitatori, negozi di macelleria e gastronomia, ristorazione e aziende agrituristiche, di riflettere su innovazione, aggiornamento e/o rinnovamento della propria attività» ha sottolineato Luca Codato, grande regista insieme al suo staff dell’evento fieristico. «I tre giorni espositivi sono stati pensati proprio per riuscire ad intercettare un target di visitatori ancora più ampio, con esigenze di spostamento e programmazione diversificate, e la creazione dell’Area Eccellenze, a fianco di quella consolidata per attrezzature e componenti di servizio, è la risposta all’esigenza di diversificare la gamma prodotti da parte della moderna macelleria».

 

I prossimi eventi di iMEAT by Ecod

Il prossimo appuntamento in Italia con iMEAT by Ecod, dunque, è fissato per il mese di marzo 2021, sempre nel contesto di ModenaFiere. Ma nel frattempo la macchina organizzativa di Ecod non si ferma: è infatti già in preparazione la seconda edizione di iMEAT España by Ecod: avrà luogo il 6 e 7 ottobre 2019 nella fiera di Cornella a Barcellona.

>> Link: www.imeat.it

 

Altre notizie

I Butchers for Children a iMEAT 2019

Quest’anno l’area di Federcarni ha ospitato la banda di macellai dell’associazione Butchers for Children, capeggiata da Dario Cecchini e, data la location modenese, diretta da Roberto Papotti della omonima macelleria di Fossoli di Carpi (MO). Nel corso della domenica in un food truck rosso fiammante si sono avvicendate una quindicina di macellerie e, a fronte di un contributo di 10 euro, hanno offerto piatti e prodotto di ciascun territorio, dal Piemonte al Lazio, passando dalla Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia e Toscana. L’incasso sarà destinato alla realizzazione di un parco giochi nel comune terremotato di Visso, Macerata. Nella foto: in alto, da sinistra, Giulio Gambassi di Terre di Siena, Mara Labella, Dario Cecchini, Lorenzo Chini, Roberto Papotti, Daniele Biassoni, Giorgio Pellegrini, Moreno Favaretto, Orlando Di Mario, Francesco Biassoni. In basso, da sinistra, Dino Mazzucchi, Ezio Gusmeroli, Chiara e Francesco Camassa e Sauro Vettori.

 

La potenzialità della carne nel nostro mercato, dal produttore al consumatore

Lo scorso 24 marzo, all’interno della cornice dell’evento fieristico iMEAT, ha avuto luogo il congresso “La potenzialità della carne nel nostro mercato, dal produttore al consumatore”. Ideatore e promotore dell’evento, Giorgio Bonarini —macellaio da 38 anni, formatore dei giovani macellai presso vari enti regionali e convinto assertore della necessità di rilanciare la produzione di carni di qualità sul nostro territorio nazionale (photo © vivalacarne.com) —, ha invitato i convenuti a riflettere sull’ipotesi di creazione di un consorzio per promuovere tutte le carni di qualità prodotte sul nostro territorio creando una filiera corta controllata. Oltre all’intervento di Bonarini, i relatori intervenuti, Domenico Lazzari ed il dott. Lucio Teli, hanno illustrato le difficoltà che incontrano i singoli a produrre e a commercializzare il proprio prodotto nonostante la necessità di carne di qualità, in Italia, sia ben superiore a quanta se ne produca e, talvolta, si tenta di sopperire a questa mancanza importando prodotti esteri di dubbia qualità. Il consorzio che si vorrebbe creare dovrebbe raggruppare i produttori di foraggio, i produttori della mangimistica, gli allevatori, i trasportatori, gli abbattitori, i macellai e i venditori, creando una catena produttiva controllata e certificata dove ognuno porterebbe la propria esperienza e competenza, mettendosi in gioco in prima persona ovvero mettendoci “la faccia” nel vero senso della parola. Infatti, vera novità di questo progetto, sarebbe che ogni associato disporrebbe di un proprio logo ed un proprio marchio identificativo che finirebbe nella “carta di identità” dell’animale allevato e della carne dello stesso, dopo la macellazione. In questo modo il cliente finale non solo avrebbe la possibilità di vedere l’intero iter produttivo della carne che si appresta a consumare ma avrebbe la possibilità di identificare ogni volta anche l’allevatore. L’intero progetto è rivolto ai piccoli e medi produttori e allevatori che spesso si vedono sovrastati dai grossi operatori del settore, i quali inevitabilmente precludono loro cospicue fette di mercato nonostante il piccolo (o medio) produttore spesso riesca ad ottenere un prodotto di qualità decisamente superiore. L’idea del progetto ha positivamente colpito tutti i partecipanti che hanno preso l’impegno di diffondere quanto appreso all’interno delle loro singole associazioni di categoria. «La certezza di aver fatto germogliare il seme di una nuova consapevolezza è innegabile, e ora sta ai singoli seguire questa idea — ha sottolineato Bonarini — per dare vita a questa nuova realtà nel mondo della produzione nazionale della carne di qualità». Il promotore del convegno ha infine ringraziato tutti i relatori e i partecipanti e, in particolare, Luca Codato, che ha permesso la realizzazione di questo approfondimento.

Per info: giorgio.bonarini65@gmail.com

 

Fileni a iMEAT con prodotti e servizi vincenti per i migliori macellai

Ad iMEAT 2019 l’azienda marchigiana ha presentato i prodotti della sua linea BIO e le ultime novità del Club dei Galli, la community di Fileni ideata per i professionisti della macelleria. Fileni BIO, lanciata sul mercato nel 2015 e divenuta punto di riferimento nel settore “benessere” per i consumatori italiani, offre tanti prodotti diversi per portare in tavola piatti sempre nuovi, nutrienti e gustosi: dal petto di pollo a fette ai panati crudi, dalla fesa di tacchino agli arrosticini di pollo, dagli hamburger alle polpette di pollo. Novità di quest’anno, presentata proprio ad iMEAT, i nuovi panati, frutto di una ricetta che li rende particolarmente croccanti. In fiera hanno trovato grande spazio anche i prodotti dedicati alle macellerie che aderiscono al Club dei Galli, ovvero una linea esclusiva e selezionata di carni di pollo e tacchino. Tutti i polli della linea sono scelti da personale appositamente formato per garantire ed esaltare un prodotto di eccellenza che rispetta le migliori pratiche di allevamento e sono certificati dal CSQA.

>> Link: www.fileni.itwww.clubdeigalli.it

Photogallery

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.