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Eurocarni nr. 5, 2019

Rubrica: Mercati
(Articolo di pagina 88)

Ismea, mercato avicolo 2018: luci e ombre

Un mercato con luci e ombre quello avicolo nel 2018. La produzione di carni avicole in Italia è stata pari a 1.283.000 tonnellate, in diminuzione rispetto al 2017 (–3,1%). Il calo ha riguardato sia la carne di pollo (931.000 tonnellate, –3% circa) che, in maniera più importante, quella di tacchino: con 296.000 tonnellate il comparto fa infatti segnare un –4,2%, toccando i livelli minimi degli ultimi 4 anni. I numeri relativi ai consumi apparenti indicano nel complesso una contrazione: 19,7 kg pro capite rispetto ai 20,3 kg del 2017. La contrazione ha riguardato principalmente i canali Ho.re.ca., presso i quali hanno ripreso quota le carni rosse. I consumi domestici, secondo i dati Nielsen Consumer Panel, hanno mostrato invece una certa stabilità con spunti positivi (+0,6% i volumi totali e +3,6% la spesa), supportati esclusivamente dalle carni elaborate (prodotti panati o ad elevato valore aggiunto), che nel 2018 sono cresciuti del 9,3% in volume e del 10% in valore, compensando la flessione per le carni avicole naturali (–1,5% in volume ma +1,5% nella spesa grazie ai prezzi più elevati). L’andamento del mercato per il 2018 evidenzia un aumento dei prezzi sui mercati alla produzione sia per il pollo che per il tacchino, rispettivamente del 1,7% e del 1,4% rispetto al 2017, aumenti poi riflessi nella fase ingrosso e distribuzione.
È importante comunque sottolineare alcuni aspetti positivi del comparto avicolo:

  • un valore ai prezzi di base superiore a 4 miliardi, con un’incidenza dell 8,2% sul totale del settore agricolo;
  • un’elevata autosufficienza, considerato che il 99% delle carni bianche consumate in Italia proviene da allevamenti nazionali, e un tasso di autoapprovvigionamento superiore al 100% (nel 2018: 107%);
  • una filiera totalmente integrata che esprime un sistema produttivo capace di garantire il controllo dell’intero processo, con conseguenti maggiori assicurazioni in termini di sanità, sicurezza e minor costi di intermediazione (quindi una giusta redditività per tutti gli anelli della filiera).

Fonte: Ismea

 

Didascalia: il mercato avicolo nel 2018 segna un calo della produzione totale, con una riduzione drastica del comparto della carne di tacchino, mentre crescono i consumi domestici di carni elaborate (photo © Yaroslav Astakhov).

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