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Eurocarni nr. 5, 2019

Rubrica: Interviste
(Articolo di pagina 94)

Château Boucher

Allevamento semibrado e assenza totale di antibiotici fin dalla nascita? Sì, grazie!

Semibrado, una parola che racchiude un universo allevatoriale che è ricchezza per gli animali e per noi consumatori. Ma qual è il suo corretto significato? Incontriamo Vincenzo Sisto, da sempre nel commercio delle carni, che ci invita giustamente a ricercarne la definizione corretta sulla Treccani, l’enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti per eccellenza. “Semibrado: agg. [comp. di semi- e brado]. Parzialmente brado, detto spec. dell’allevamento dei cavalli o di altro bestiame quando gli animali vengono ricoverati in stalle dove ricevono custodia e alimento soltanto durante la stagione invernale, mentre nelle altre stagioni sono lasciati all’aperto in completa libertà”. A ciò aggiungiamo quanto specificato dal Movimento italiano Allevamento Etico, che ha migliorato e chiarito il concetto (www.allevamento-etico.eu). «Per comprendere la differenza tra stato brado e semibrado dobbiamo ricordare che allo stato brado i capi devono trovare nell’ambiente tutto il necessario per sfamarsi, senza integrazioni di cibo da parte degli esseri umani — spiega Davide Lovera dell’azienda suinicola piemontese “da allevamento etico” Parva Domus (Cavagnolo, Torino), — mentre nello stato semibrado gli animali si cibano in parte di quello che trovano nell’ambiente e in parte con mangime». Nel caso di Parva Domus quest’ultimo è rappresentato da un mix di mais, grano e crusca.

L’allevamento semibrado dei bovini, modello etico
Questo modello etico di allevamento semibrado si sposa alla perfezione con quanto la natura ha donato alla regione del Limousin, nel cuore della Francia. Una regione collinosa ricca di pascoli incontaminati sui pendii occidentali del Massiccio Centrale. «Qui ci sono tante piccole fattorie a conduzione familiare, presso le quali allevare è una tradizione radicata» precisa Sisto. «E proprio in questa zona abbiamo selezionato un gruppo di allevatori virtuosi che conoscono vita ed abitudini dei loro bovini Limousine». I vitelli nati in modo naturale, al riparo di una stalla, vengono immediatamente lasciati liberi di seguire la madre nelle praterie. Lo svezzamento avviene naturalmente in pascoli estensivi. Gli animali sono e rimangono sani, non si ammalano e pertanto non necessitano di trattamenti medicinali di alcun tipo poiché gli anticorpi che la madre trasmette nello svezzamento e gli enormi spazi che hanno a disposizione ne rispettano sia la natura che l’habitat naturale nella regione nella quale vivono da millenni (gli affreschi della non lontana grotta di Lascaux, che raffigurano capi di Limousine al pascolo, sono datati circa 20.000 anni fa!). La vita in libertà dura fino ai mesi invernali, periodo nel quale i capi bovini trovano riparo nelle stalle per tornare poi nei pascoli a primavera, con la crescita delle prime erbe. Quando si avvicinano alle soglie della pubertà, una dieta a base di cereali e ricca di fibre ne assicura una crescita sana. Questo avviene negli ultimi 3 mesi circa prima della macellazione.

Un allevamento rispettoso
«I capi di Limousine hanno quindi una vita nel rispetto totale del benessere animale, della loro dignità, con una visione etica che si può definire breaded humanely, ovvero “allevata umanamente” nel senso più nobile che questa definizione contiene. Oggi finalmente insieme a questi allevatori virtuosi aderenti alla cooperativa CORALI, la COVILIM che ha il suo stabilimento a Limoges — capitale della regione Limousin —, e la Château Boucher hanno il piacere di presentare questa filiera al mercato». E se un bovino si ammala e bisogna curarlo nel rispetto del benessere animale? «Naturalmente per salvare la vita di un animale non esiteremmo a chiamare il veterinario che potrebbe anche decidere di usare terapie e medicine di ogni tipo pur di salvarlo. In quel caso il bovino trattato viene semplicemente escluso dalla certificazione e tornerà una volta guarito ad una vita normale al di fuori di questa filiera virtuosa» risponde Sisto.

Un modello replicabile
È possibile realizzare questo modello in altre regioni europee? «Probabilmente sì. Noi siamo tuttavia contro il finissaggio al di fuori della fattoria di nascita. La “deportazione forzata” dei bagliotti (bovini molto giovani destinati all’ingrasso), separati dalla mandria di appartenenza e dal loro contesto sociale in cui sono cresciuti ed a cui sono affezionati, è contro ogni logica di benessere animale. I bagliotti vengono trasportati in condizioni non sempre appropriate e per lunghissimi percorsi, insieme ad altri bovini sconosciuti, verso stalle di allevamento intensivo dove vengono ingrassati con un’alimentazione a cui non sono abituati, in un clima che non gli è consono, spesso in un paese straniero. Tutto questo non è coerente con il nostro concetto di benessere e con la definizione di filiera virtuosa e di breaded humanely). Quindi noi di Château Boucher rimarremo fedeli al concetto di un allevamento tradizionale effettuato nella fattoria di nascita in Francia per salvaguardare il benessere di questi animali. Benessere che ritroviamo prima nella loro salute e poi nella qualità delle loro carni».

 

Le carni di Château Boucher in Italia

In Italia Château Boucher ha due partner commerciali: Vercelli Spa per il vitellone e Lombardia Carni per la scottona. Saranno loro a distribuire queste carni eccellenti. Per maggiori informazioni scrivete una e-mail a: sales@bestmeat4you.com o usate il modello di contatto del sito www.chateauboucher.com e «saremo felici di rispondervi», parola di Vincenzo Sisto!

 

Château Boucher a Tuttofood

Ecco le coordinate di Château Boucher presso la fiera internazionale del food in calendario a Fiera Milano dal 6 al 9 maggio: lo spazio espositivo di Vercelli Spa è presso il Padiglione 6 stand C49-D50, mentre quello di Lombardia Carni Srl è sempre all’interno del Padiglione 6 stand H19-L24. Nello spazio di Lombardia Carni sarà possibile degustare piatti a base di carni bovine Château Boucher.

 

Didascalia: alle pagine 94 e 95, i bovini di razza Limousine allevati allo stato semibrado e selezionati da Château Boucher (photo © Jean-Christophe Dupuy).

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