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Eurocarni nr. 5, 2019

Rubrica: La carne in rete
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 38)

Social meat

1. Sigillo Italiano, il brand carni italiane 2. Foto, razza e frollatura 3. Coalvi, made in Piemonte 4. Macelleria Falaschi, nuovo e-shop


1. Sigillo Italiano, il brand carni italiane

Il Consorzio Sigillo Italiano ha intrapreso un percorso nazionale di comunicazione per valorizzare la carne prodotta in Italia che oggi fa i conti con l’anonimato e con la difficoltà per i consumatori di riconoscerla in modo facile. Il marchio si riconosce per una grande “Q”con al centro l’Italia, cerchiata dal tricolore della bandiera italiana. I prodotti allevati e commercializzati sono il vitellone e la scottona ai cereali, il bovino podolico, il fassone piemontese e le uova. Trovate tutte le info sul portale sigilloitaliano.it, ricco di contenuti e info utili (photo © sigilloitaliano.it).


2. Foto, razza e frollatura

Il giovane team della parigina Boucherie Moderne ha intrapreso su Instagram (instagram.com/boucheriemoderne) un lavoro di informazione visiva che racconta attraverso scatti fotografici le varie texture di carne, a seconda della provenienza dell’animale lavorato, della sua razza e dei giorni di maturazione in cella. Il risultato nel feed è molto interessante e formativo.

 

3. Coalvi, made in Piemonte

Il Consorzio di Tutela della razza Piemontese Coalvi è sul web al link www.coalvi.it con informazioni dettagliate sull’origine delle carni e contatti di macellerie per l’acquisto sul territorio nazionale, tra GDO e canale tradizionale. Il Blog è dedicato alle notizie curiose e agli eventi, mentre in Filiera si può ripercorrere tutto il percorso della carne, dall’allevamento alla tavola, anche del ristorante.


4. Macelleria Falaschi, nuovo e-shop

Sono norcini da quattro generazioni e hanno un stile comunicativo stupendo. La Macelleria Falaschi di San Miniato (PI) è sul web con www.sergiofalaschi.com, un sito tutto ridisegnato che oggi è anche e-commerce. Finalmente bastano pochi clic per avvicinare il loro laboratorio di lavorazione carni e salumi a tutta la clientela italiana ed estera. Bravissimi!

 

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Cosa significa benessere animale? Risponde l’IZSVe

Oggi l’espressione “benessere animale” ricorre molto frequentemente ed è utilizzata per vari scopi. Occorre tuttavia sapere che in essa sono racchiuse precise conoscenze scientifiche e profonde implicazioni etiche che qualificano la nostra società. Se già dall’antichità, infatti, diversi pensatori avevano riflettuto sul rapporto fra uomo e animale, è solo a partire dal dopoguerra che la riflessione sul tema del trattamento e della cura degli animali coinvolge politici, legislatori, filosofi e medici veterinari, ponendo la questione animale al centro del dibattito sociale contemporaneo. Una bella introduzione al tema del benessere animale la potete trovare in un nuovo video di poco più di 4 minuti che rientra nella serie IZSVe Scienza prodotta dal Laboratorio comunicazione della scienza dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezia. Ecco il link: goo.gl/NpcN5C

Farmer, Butcher, Chef

Goodwood è uno dei più importanti circuiti storici per il motociclismo e l’automobilismo britannico. Siamo non lontani alla costa meridionale dell’Inghilterra, più precisamente a Goodwood House, nei pressi del villaggio di Westhampnett, distretto di Chichester, contea del West Sussex. Qui, oltre ad una pista di 3,8 km che ospita il Festival of Speed e il Goodwood Revival, con auto storiche e di Formula 1 che fanno girare la testa, c’è una tenuta che comprende campo da golf, ippica, pernottamento, allevamenti di bovini, ovini e suini e, naturalmente un ristorante di lusso. L’allevatore, il macellaio e lo chef, rispettivamente Tim Hassell, John Hearn e Darron Bunn, lavorano in sinergia per offrire le carni migliori, dall’allevamento alla tavola, all’interno di una cornice da sogno. Non a caso il ristorante si chiama proprio “Farmer, Butcher, Chef”. I bovini allevati all’interno dell’immensa tenuta sono di razza Sussex. Le loro carni sono frollate per 28 giorni e nel 2016 hanno vinto due Gold Stars alla competizione Great Taste Awards. Gli ovini sono di razza Southdown, mentre i suini sono Gloucester Old Spots e Saddlebacks, incrociati con la Large White. Se volete dare un’occhiata al menù ecco il link: www.goodwood.com/stay-dine-relax/farmer-butcher-chef/the-menu

Arriva in Italia l’app anti-spreco

Con l’obiettivo di combattere lo spreco alimentare, arriva anche in Italia Too Good To Go (toogoodtogo.co.uk): nata nel 2015 in Danimarca, l’app è già presente in altri 9 Paesi d’Europa, conta ad oggi oltre 8 milioni di utenti ed è tra le prime posizioni negli App Store e Google Play di tutta Europa. L’app permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati ed hotel di recuperare e vendere on-line — a prezzi ribassati — il cibo invenduto “troppo buono per essere buttato”. I ristoratori e i commercianti di prodotti freschi iscritti all’applicazione possono mettere in vendita le Magic Box, delle bag con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi, rimasti invenduti a fine giornata e che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo. D’altra parte, i consumatori possono acquistare con un semplice tap sull’applicazione pasti a prezzi minimi, tra i 2 e i 6 euro, impegnandosi allo stesso tempo nella lotta agli sprechi e nella tutela dell’ambiente, considerando che ogni Magic Box acquistata permette di evitare l’emissione di 2 kg di Co2: basta geolocalizzarsi e cercare i locali aderenti, ordinare la propria Magic Box, pagarla tramite l’app e andarla a ritirare nella fascia oraria specificata per scoprire cosa c’è dentro. Inoltre, per limitare l’uso di imballaggi, i negozi aderenti a Too Good To Go incoraggeranno i clienti stessi a portare da casa contenitori e sacchetti propri. «Il nostro obiettivo è quello di creare la più grande rete antispreco in Italia — spiega Eugenio Sapora, country manager di Too Good To Go per l’Italia — e, ad oggi, sono state oltre 11 milioni le Magic Box acquistate in Europa, il che ha permesso a livello ambientale di evitare l’emissione di più di quasi 23 milioni di tonnellate di CO2. Punto di partenza è Milano, dove hanno già aderito numerosi ristoratori, bar e pasticcerie». I ristoranti biologici EXKi e i negozi Carrefour Italia sono tra i primi punti vendita aderenti al progetto di Too Good To Go in Italia; anche Eataly, da sempre impegnata nelle politiche contro lo spreco, prende parte al progetto con un pilota dedicato al punto vendita di Milano Smeraldo.

>> Link: toogoodtogo.co.uk

 

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