Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 4, 2019

Rubrica: Macellerie d'Italia
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 72)

L’avventura di Giuseppe e Margherita De Falco

Quando il pronto cuoci diventa un piccolo capolavoro

Siamo all’interno della città metropolitana di Napoli, più precisamente nel comune di Melito. Qui da quattordici anni è attiva la Macelleria O’ Sistimato di Giuseppe e Margherita De Falco. Lui è figlio d’arte, col padre macellaio che gli ha trasmesso la passione per questo lavoro antico. «Da bambino, dopo la scuola, mi piaceva andare in bottega da mio padre». Una sorta di contaminazione che negli anni si è trasformata in una professione a cui Giuseppe, affiancato da sua moglie Margherita, ha saputo dare un’impronta molto personale.
«A 23 anni abbiamo aperto la macelleria qui a Melito, un progetto tutto nostro che oggi ci gratifica ed emoziona, ripagandoci per le tante ore di lavoro e fatica». Il negozio è in una zona alla periferia di Napoli densamente abitata e con la presenza sul territorio di parecchia concorrenza, tra piccoli e grandi supermercati. «Abbiamo lavorato per distinguerci e creare una clientela selezionata, che apprezza il nostro lavoro di ricerca delle materie prime, tra razze, frollature e lavorazione della carne per realizzare comodi pronti a cuocere» mi dice Giuseppe.
L’offerta è ampia e per il bovino comprende la scottona nazionale, i tagli di Chianina Igp e la manzetta prussiana. L’agnello, indiscusso protagonista della tavola pasquale, è sempre presente nel banco carni insieme ad un pollo locale, la “Cresta del borgo”, allevato ad Agnano, un’area originariamente vulcanica con il cratere degli Astroni, oggi oasi del WWF.
«Sul discorso frollatura abbiamo lavorato molto con i nostri clienti per spiegare il processo di maturazione della carne, quei processi biochimici che ne cambiano la struttura» mi dice Giuseppe. Passo dopo passo, dopo qualche diffidenza nel vedere le carni scurirsi nell’armadio a vista in negozio, e assaggiandone poi il risultato in termini di sapore e tenerezza, le bistecche frollate della Macelleria O’ Sistimato sono diventate merce ricercata. «Maturiamo un minimo di 40 giorni, per arrivare ad un massimo di 90 ed oggi è una soddisfazione vedere come la gente apprezzi questa lavorazione e, soprattutto, percepisca la qualità del prodotto che offriamo».
Eh sì, perché in questa bottega di Melito di Napoli tutto gira intorno alla qualità: dalla pulizia maniacale del locale alla scelta delle materie prime, al servizio di vendita. «Ciò che ci contraddistingue e differenzia dagli altri è l’attenzione che prestiamo davvero a tutto ciò che viene lavorato e che è alla base della nostra professione» sottolinea Margherita.
«La nostra grande passione sono i pronto cuoci, che qui sono molto ricercati per la praticità e comodità che offrono nella preparazione veloce dei pasti. Il nostro impegno è quello di presentare sempre idee nuove, capaci di stuzzicare la curiosità e appagare il palato». «Anche nella realizzazione dei preparati scegliamo solo il meglio, senza lesinare sulle materie prime di qualità» aggiunge Giuseppe.
Ho avuto il piacere di conoscere Giuseppe e Margherita lo scorso dicembre, in occasione del primo #contestEurocarni su Facebook con il gruppo “Corso gratuito per i macellai” di Ale Elaloui. Vinsero loro con una tavola imbandita di preparati, tagli, piatti ispirati al Natale e alla tradizione. «Fummo ripescati in corso di gara e in due giorni realizzammo tutto» mi confida oggi Giuseppe, ancora emozionato per quella vincita inaspettata.
Giuseppe e Margherita realizzarono un ricchissimo banco natalizio: da un polpettone stellato, fegatini di maiale, pacchetti natalizi, una torta di pasta sfoglia, un brasato di maialino nero, delle salsicce di maialino, un alberello natalizio ai quattro formaggi, una bombetta di pollo ripieno, una bella costata di Marchigiana Igp, carré d’agnello, tartare a forma di stella realizzata con battuta di Chianina Igp e Taleggio Dop, una sfera di battuta di Fassona accompagnata da ricotta di Bagnoli Irpino, una costoletta di maialino nero aromatizzato in strati e, infine, un filetto di scottona aromatizzato al pepe rosa e granella di pistacchio.
Ogni bottega della carne è caratterizzata da una propria visione del lavoro, alla luce della tipologia di clientela che gravita intorno al locale, alla formazione personale, attitudine e personalità. Non c’è una soluzione valida per tutti: il successo di una macelleria è qualcosa di molto personale che non prescinde dalle tante ore di lavoro dietro al banco carni e a quella professionalità che sta alla base del lavorare bene per se stessi e della propria clientela.
Giuseppe e Margherita hanno trovato la loro ricetta di felicità e successo, tra la creatività che esprimono nei loro preparati, la voglia di far bene usando solo il meglio e una professionalità che condividono con i colleghi sulle piattaforme social. Un bell’esempio per tutti!
Elena Benedetti

Macelleria O’ Sistimato
di Giuseppe e Margherita De Falco
Corso Europa 352 — 80017 Melito di Napoli (NA)
Telefono: 081 07101170

FB: facebook.com/macelleria.giuseppeosistimat

 

Altre notizie

Il gruppo Facebook “Corso gratuito per macellai”

Fondato nel 2017 da Ale Elaloui, questo gruppo chiuso di Facebook conta quasi 3.000 macellai, che si confrontano quotidianamente mettendo a disposizione della community le proprie competenze, i successi, i prodotti che funzionano nell’attività, «vivendo insieme il cambiamento e l’innovazione del settore» come ha raccontato Ale ad Andrea Laganga di MaremmacheCiccia in un’intervista pubblicata su Eurocarni (Laganga A., La formazione si fa social, in Eurocarni n. 9/2018, pag. 118). Questo gruppo è un bell’esempio di comunità on-line che fa della condivisione il vero punto di forza. Si tratta di un luogo d’incontro virtuale nel quale gli iscritti possono postare immagini di tagli e preparati, chiedere aiuto o consigli, partecipare a contest per mettersi in gioco e trovare nuovi stimoli. Inoltre gli algoritmi di Facebook privilegiano la visibilità dei post dei gruppi, promuovendone la diffusione.

Con la battuta al coltello di Bruno Bassetto si festeggia l’apertura di un nuovo punto vendita di carne bovina a Treviso

Sabato 9 marzo il maestro macellaio Bruno Bassetto ha tenuto a battesimo l’inaugurazione della nuova macelleria all’interno del Mercato Campagna Amica di Treviso con la sua famosa battuta al coltello: carne di fesone di spalla condita con sale marino, olio extravergine di oliva Dop del Garda e servita su crostini artigianali. La carne era quella di una Scottona ai cereali dell’Azienda agricola Bernardi di Istrana (TV), che gestirà il nuovo punto vendita all’interno del Farmers Market di Coldiretti nei giorni di apertura del Mercato Campagna Amica, al martedì, giovedì e sabato, dalle ore 8:00 alle ore 13:30. Bernardi aderisce tramite l’Organizzazione Produttori UnicarvE al Consorzio Sigillo Italiano, marchio collettivo che identifica le produzioni certificate dal Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia del Vitellone e/o Scottona ai cereali approvato dal Ministero delle Politiche Agricole e dalla Commissione europea. Il marchio Consorzio Sigillo Italiano e Campagna Amica sono la migliore garanzia per assicurare la qualità della carne prodotta dagli allevatori italiani. E di questi tempi conoscere l’origine del prodotto, ossia, chi ha allevato il bovino, come, con quali alimenti ed il livello di benessere animale certificato, sono informazioni indispensabili poiché “noi siamo ciò che mangiamo” e lo stesso vale anche per il bovino. Campagna Amica e Consorzio Sigillo Italiano sono da sempre dalla parte del consumatore, non solo per la qualità ma anche per il prezzo equo dei prodotti agricoli venduti direttamente dagli agricoltori, con la formula della filiera corta (fonte: UNICARVE).

 

Didascalia: Margherita e Giuseppe De Falco.

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