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Eurocarni nr. 3, 2019

Rubrica: Statistiche
Articolo di De Santis A.
(Articolo di pagina 138)

Macellazione del bestiame a carni bianche, 3º trimestre 2018

L’indagine nel 2018
A partire da gennaio 2002 l’Istituto Nazionale di Statistica effettua mensilmente una rilevazione del bestiame a carni bianche macellato, con la finalità di ottenere informazioni sul numero di capi e il relativo peso (vivo e morto) degli animali abbattuti ogni mese sul territorio nazionale. Gli animali considerati, suddivisi in categorie, sono i volatili da cortile (avicoli, tacchini, faraone, anatre e oche), la selvaggina da penna e i conigli. L’indagine viene eseguita presso l’intero universo di mattatoi, pubblici e privati, a bollo CEE e a capacità limitata, per un totale di circa 180 impianti, e riguarda sia il bestiame indigeno sia quello di provenienza estera. L’indagine è compresa nel Programma Statistico Nazionale con il codice IST001636 e per essa è previsto l’obbligo di risposta.

I risultati
I risultati dell’indagine relativa ai primi nove mesi dell’anno 2018 evidenziano una macellazione di 401 milioni di capi avicoli, il 68,3% dei quali è costituto dall’abbattimento di polli da carne di peso superiore ai 2 kg; l’insieme delle due categorie dei polli da carne, di peso inferiore e superiore a 2 kg, costituisce il 95,2% del totale avicoli (Tavola 1). La resa media degli avicoli risulta pari al 70,7% con un picco per la categoria dei polli Livornesi e Golden (76,4%). Il totale dei tacchini macellati è costituito da circa 20,3 milioni di capi, per un peso morto pari a circa 220.000 tonnellate, una resa media del 74,7% e un peso medio di 14,5 kg. Per quanto riguarda la categoria delle faraone, i capi macellati fino al terzo trimestre 2018 sono circa 2,7 milioni per un peso morto di circa 3.800 tonnellate e una resa del 72,5%. La macellazione delle anatre ammonta a circa 903.000 capi, con resa media del 73,3%, peso morto complessivo pari a circa 2.243 tonnellate e peso medio di 3,3 kg. I conigli macellati in questo periodo sono circa 11,4 milioni, con una resa del 56,9%, un peso per ca­po di 2,6 kg ed una produzione pari a circa 16.900 tonnellate di carne. La sezione selvaggina, in cui sono compresi quaglie e piccioni, fa registrare complessivamente, nel periodo considerato, circa 9,4 milioni di capi macellati. La produzione risulta pari a circa 1.636 tonnellate di carne macellata (peso morto) e la resa è al 68,6% rispetto al peso vivo.

Bibliografia

 

Altre notizie

 

Benessere durante il trasporto: gli Eurodeputati chiedono di fare di più

Gli Stati Membri dell’UE devono applicare la normativa europea per proteggere gli animali durante il loro trasporto e sanzionare chi si rende responsabile di maltrattamenti. È quanto chiede la Commissione per l’Agricoltura del Parlamento UE che, in una risoluzione adottata lo scorso 24 gennaio a Bruxelles con 22 voti a favore, 12 contrari e 4 astensioni, invita i Paesi UE ad applicare la direttiva dell’Unione del 2005 che punta a proteggere meglio i milioni di animali trasportati ogni anno in Europa.

  • Pene più severe per i trasgressori – La Commissione non dovrebbe esimersi dall’imporre sanzioni agli Stati Membri che non applicano correttamente le regole. Gli Stati Membri, da parte loro, devono perseguire le infrazioni con sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive, armonizzate a livello dell’UE, che riflettano il danno, la portata, la durata e la ripetizione dell’infrazione. Queste sanzioni dovrebbero includere la confisca dei veicoli e la formazione obbligatoria del personale responsabile per il benessere degli animali.
  • Controlli più stringenti e migliori veicoli per i trasporti – I deputati desiderano implementare tecnologie che migliorano l’applicazione degli standard attuali. Chiedono alla Commissione di sviluppare sistemi di geolocalizzazione per tracciare la posizione degli animali e la durata dei viaggi. Richiedono anche sanzioni per coloro che completano falsamente i documenti di viaggio. Per proteggere meglio gli animali, le autorità nazionali dovrebbero: eseguire verifiche non preannunciate e basate sul rischio; informare le autorità di tutti i paesi lungo il percorso di trasporto se viene identificata una violazione; incoraggiare i trasportatori a sviluppare sistemi per prevenire il ripetersi di violazioni; sospendere o ritirare la licenza di trasporto per recidivi; vietare l’uso di veicoli non conformi e adattare i porti ai requisiti di benessere degli animali e migliorare i controlli del precarico. I deputati del PE promuovono inoltre una nuova strategia per il benessere degli animali per il 2020-2024 e una chiara definizione di ciò che costituisce l’idoneità al trasporto e le linee guida su come valutarlo. Vogliono anche un aggiornamento scientifico delle norme UE sui veicoli di trasporto per garantire: sufficiente ventilazione e controllo della temperatura, adeguati sistemi di alimentazione e di alimentazione liquida, riduzione delle densità e un’altezza minima e veicoli adattati ai bisogni di ogni specie.
  • Riduzione dei tempi di trasporto – I tempi di viaggio degli animali dovrebbero essere il più breve possibile, sostiene la Commissione per l’agricoltura. In base a ciò, dovrebbero essere promosse strategie alternative, come la macellazione locale o mobile e gli impianti di lavorazione della carne nei pressi del sito di produzione o di macellazione dell’azienda, i circuiti di distribuzione brevi e le vendite dirette. I deputati chiedono alla Commissione di effettuare un’indagine sui tempi di viaggio appropriati per le diverse specie e di sviluppare una strategia per passare dal trasporto di animali vivi principalmente al trasporto di carne e carcasse, ove possibile.

Il testo adottato insiste anche sul fatto che, a meno che gli standard di trasporto nei paesi non-UE siano allineati con quelli dell’UE e correttamente attuati, l’UE dovrebbe cercare di mitigare le differenze attraverso accordi bilaterali o, se non è possibile, vietare il trasporto di animali vivi verso questi paesi. I deputati chiedono inoltre che gli Stati Membri dell’UE confinanti con paesi non UE forniscano aree di sosta in cui gli animali possano essere scaricati e ricevano cibo e acqua in attesa di lasciare l’UE.
 

Fonti:

www.europarl.europa.eu

www.3tre3.it

 

Didascalia: tavola 1.

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