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Eurocarni nr. 3, 2019

Rubrica: Retail news
(Articolo di pagina 66)

Notizie dalla GDO

Il marchio del distributore cresce on-line — Lidl investe altri 350 milioni in Italia — I Tedeschi sono riluttanti ad andare on-line — Carrefour sperimenta nuovi format

Il marchio del distributore cresce on-line
Il marchio del distributore sta acquistando popolarità fra i consumatori di prodotti alimentari on-line. Kantar, leader mondiale nelle ricerche di mercato e nella consulenza di marketing, riferisce che, nel Regno Unito, le vendite on-line di prodotti a marchio del distributore sono cresciute del 4,7%, fino a raggiungere i 3,9 miliardi di sterline, mentre le vendite dei marchi principali sono cresciute solo del 3,1%. La crescita on-lin dei marchi propri riguarda quasi ogni categoria, incluse quelle tradizionalmente dominate dai marchi principali. Complessivamente, nel Regno Unito, le vendite on-line di prodotti alimentari sono cresciute del 9,2% e, secondo le ultime previsioni di IGD, varranno 15 miliardi di sterline entro il 2022. Ciò rappresenta un salto di valore del 48%. L’espansione on-line del marchio del distributore non sorprende Christine Cross, che ha sviluppato la gamma Tesco’s Finest. «Il livello di innovazione nel marchio proprio, unito alla capacità di lavorare con fornitori più piccoli e flessibili, offre un naturale vantaggio al marchio proprio rispetto agli altri marchi. Il marchio proprio può applicare prezzi premium, ampliando i margini per una categoria che, in passato, ha sempre avuto margini ristretti», ha dichiarato la Cross (fonte: www.plmainternational.com).

Lidl investe altri 350 milioni in Italia
La catena di supermercati Lidl investirà altri 350 milioni di euro quest’anno in Italia e punta all’apertura di 40 nuovi supermercati. Il piano di sviluppo del gruppo tedesco prevede, inoltre, l’assunzione di 2.000 nuovi collaboratori sul territorio nazionale, in linea col 2018. I piani di espansione sono stati illustrati da Emilio Arduino, AD Sviluppo Immobiliare e Servizi Centrali Lidl Italia, e Luca Boselli, AD Finanza Lidl Italia, nel corso della presentazione avvenuta a fine gennaio del nuovo punto vendita di via Bezzi a Milano. Lo store sorge sull’area occupata dallo storico supermercato Lidl aperto nel 1998, vanta la classe energetica A+, dispone di un impianto fotovoltaico da 50 kW, di postazioni per il rifornimento di automobili elettriche o ibride e di una copertura verde da 1.845 m2. Col piano di sviluppo 2019 la catena tedesca di supermercati mantiene lo stesso trend di investimento e aperture dello scorso anno. Presente nel nostro Paese dal 1992, Lidl Italia ha un fatturato di circa 4 miliardi (dati 2016, fonte Mediobanca) e registra la crescita più dinamica nel panorama italiano della grande distribuzione (+8% nel 2016). Assieme a Eurospin Italia, Lillo-MD e Penny Market è tra i primi quattro operatori del segmento discount in Italia. La risposta di Lidl ai competitor fa leva soprattutto sull’italianità dei prodotti — oltre l’80% delle 2.000 referenze proposte — e sull’innovazione dei layout per creare ambienti gradevoli e luminosi, in cui ampio spazio è riservato ai reparti del fresco, del pane, delle carni e del biologico, ma anche all’abbigliamento, ai prodotti per la casa e per gli animali. Lidl ha 620 punti vendita in Italia e impiega complessivamente circa 15.000 persone (fonte: © World Food Press Agency; photo © worky.biz).

I Tedeschi sono riluttanti ad andare on-line
I consumatori tedeschi sono riluttanti ad acquistare generi a­limentari on-line: uno studio di GFK rileva infatti che solo il 3% degli intervistati acquista regolarmente prodotti alimentari on-line, mentre due terzi degli intervistati (63%) non considera neppure l’alternativa digitale al supermercato. Viene apprezzata invece la prossimità dei negozi locali (64%), la possibilità di essere in grado di vedere e toccare i prodotti (57%), di evitare alti costi di consegna (24%) e di poter fare affidamento su migliore qualità e freschezza (20%). Tuttavia, chi ha acquistato prodotti alimentari on-line ripeterà l’esperienza: più della metà di chi ha già sperimentato servizi on-line, infatti, dice che li utilizzerà nuovamente. Inoltre, i consumatori di alimenti naturali preferiscono i servizi on-line. Fra questi, oltre la metà degli intervistati (53%) ha già ordinato generi alimentari su internet. I consumatori on-line apprezzano la praticità (49%), la flessibilità negli acquisti (31%) e la consegna nella località desiderata (32%). Apprezzano inoltre la migliore o più esclusiva disponibilità di specialità (26%) e offerte (24%), nonché i tempi consegna variabili (23%). Per i Tedeschi i criteri di maggior importanza per la scelta del luogo dove acquistare sono pulizia (64%) e prossimità (50%). Inoltre, gli intervistati apprezzano la freschezza dei prodotti (42%), la convenienza (40%) e la cortesia dello staff (37%); (fonte: www.plmainternational.com).

Carrefour sperimenta nuovi format
A Parigi Carrefour sta testando un nuovo concept di negozio che combina prodotti freschi e convenience con servizi digitali e di catering. Il negozio di 371 m2, denominato Halle de Clichy, offre 1.200 prodotti alimentari freschi, un quarto dei quali è biologico o porta l’etichetta Carrefour Quality Chain. Sempre nella capitale francesi, inoltre, Carrefour testerà il proprio concept di negozio senza casse. Si affiderà a telecamere e riconoscimento facciale per ottenere un sistema di check-out completamente automatizzato. In Italia, Carrefour ha aperto un ipermercato che si concentra su alimenti biologici e da asporto e dove frutta e verdura sono vendute sfuse. In Polonia, il distributore ha annunciato che sta riducendo del 5% la quantità di plastica nel packaging dei propri prodotti a marchio (fonte: www.plmainternational.com).

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