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Eurocarni nr. 12, 2019

Rubrica: Speciale Anuga
(Articolo di pagina 56)

Anuga, l’edizione dei record

Il più grande salone al mondo del food & beverage, celebrando il suo 100º compleanno, conferma ancora una volta la propria leadership. Ottimi risultati anche per l’Italia

Con oltre 170.000 visitatori professionali e 7.590 espositori arrivati a Colonia da oltre 100 nazioni, Anuga si conferma la principale fiera internazionale e la piattaforma più importante per il settore alimentare e delle bevande. «E l’Italia l’ha fatta da padrona», ha detto a poche ore dalla chiusura della manifestazione l’ad di Koelnmesse Italia, Thomas Rosolia, ai microfoni di EFA News. «L’Italia è risultata di gran lunga il primo Paese presente, con oltre 1.100 espositori, superando perfino quelli tedeschi. Il made in Italy ha occupato 23.223 m2, un altro record estremamente significativo, attraendo decine di migliaia di visitatori con la qualità, la competenza, la professionalità, il gusto, la tipicità di prodotti che raccontano le nostre terre, grazie anche alla presenza di consorzi e collettive regionali da Lombardia, Piemonte, Puglia, Lazio, Marche, Calabria, Campania… è stato un autentico successo e, soprattutto, un’opportunità per le nostre imprese di presentarsi nel modo migliore ad un pubblico mondiale, obiettivo alla portata di mano non solo dei “grandi”, ma anche delle piccole e medie imprese che nel nostro network di eventi fieristici che organizziamo in tutto il mondo trovano uno strumento che consente loro di garantirsi un pubblico internazionale e di qualità».

Multisalone con focus di settore
Dal 5 al 9 ottobre il salone ha puntato i riflettori sui trend, le innovazioni e i programmi per l’alimentazione del futuro. Nei dieci saloni specializzati riuniti sotto uno stesso tetto erano presenti espositori da tutto il mondo. «La continua crescita del numero di operatori e visitatori conferma la straordinaria importanza di Anuga quale principale piattaforma internazionale di business del settore» ha detto a caldo Gerald Böse, presidente e ceo di Koelnmesse GmbH. «Con questo risultato da record abbiamo riscritto la storia di Anuga e dei suoi successi in occasione del suo centesimo anniversario. Nessun’altra manifestazione al mondo è in grado di riunire domanda e offerta ad un così alto livello qualitativo come qui a Colonia. Anuga 2019 non ha solo dato una prova di forza, ma anche di lungimiranza. Qui si discutono le strategie future dell’intera industria alimentare e vengono presentati i programmi e le soluzioni per le grandi sfide globali che deve affrontare il mondo del food».

Le nuove tendenze
Confermandosi provider di conoscenze e know-how, Anuga ha pre­sentato i nuovi trend dell’alimentare, come ad esempio i surrogati di carne a base vegetale, i prodotti proteici alternativi a base di piselli, fave o insetti e le nuove interpretazioni di prodotti a base di canapa. Sono da ricordare anche le tendenze free from, convenience, vegano, bio, halal e kosher.

Top buyer presenti!
Il successo della fiera è un’ulteriore dimostrazione della forza di attrazione di Anuga per il settore della ristorazione. Forte anche la presenza di top buyer. A tal proposito, gli espositori sono rimasti particolarmente soddisfatti della qualità dei visitatori. La fiera di Colonia ha infatti accolto numerosi buyer e responsabili decisionali del commercio e del foodservice. Erano presenti tutti i principali rappresentanti delle prime dieci insegne retail di generi alimentari a livello mondiale e della top 12 tedesca, fra cui Walmart, Costco Wholesale, The Kroger Co., Metro AG, Walgreens Boots Alliance, Inc., Edeka, Rewe Group, Penny, Lidl, Kaufland (gruppo Schwarz) e altri. Non sono mancati i grandi player on-line come Amazon, LSG Group, E. Leclerc, Mercadona, Migros e SPC Groups. Sul versante dei visitatori specializzati è stato registrato, in ambito europeo, un incremento degli arrivi da Gran Bretagna, Paesi Bassi, Polonia e Ucraina, mentre, se portiamo lo sguardo oltre i confini europei, aumenti significativi sono stati rilevati in particolare da Brasile, Giappone, USA e Russia. «Anuga 2019 ha convinto grazie ad un mix unico di espositori, informazioni, analisi dei trend di tutto il mondo e un bel programma di eventi specifici sulle principali tematiche del momento» ha dichiarato soddisfatta Julia Klöckner, ministra tedesca dell’Alimentazione. «Veri e propri valori aggiunti per il successo del business di oggi e di domani per un settore forte di un fatturato annuo netto di quasi 90 miliardi di euro».

Tutti i numeri di Anuga 2019

  • Hanno partecipato 7.590 aziende provenienti da 106 Paesi, su una superficie espositiva lorda di 284.000 m2;
  • 738 espositori provenivano dalla Germania, mentre 6.852 sono giunti dall’estero, con un’incidenza estera del 90%;
  • Anuga 2019 ha ospitato oltre 170.000 operatori da 201 paesi, con una partecipazione estera del 75%.

Arrivederci al 2021
La prossima Anuga si svolgerà dal 9 al 13 ottobre 2021.

>> Link: www.anuga.com

 

I box

Carne bovina e suina belga, un servizio di qualità e altamente personalizzato

VLAM, l’ente promotore delle carni belghe, ha presenziato Anuga 2019 chiamando a raccolta 37 aziende di esportazione di carne bovina e suina, latticini, pollame e coniglio belgi, in tre diversi padiglioni. Tradizionalmente, il settore svolge un ruolo di grande rilievo nell’economia delle Fiandre, la parte settentrionale del Belgio. Nel 2018, le aziende fiamminghe hanno esportato prodotti per 328 miliardi di euro, il 13,2% dei quali era costituito da prodotti agroalimentari. Nel 2018 il Belgio ha prodotto 1,07 milioni di tonnellate di carne suina, 816.609 tonnellate delle quali sono state esportate, con una crescita del 3% rispetto al 2017. I mercati principali per la carne suina belga sono la Germania (29%) e la Polonia (27 %), che sta consolidando la sua posizione rispetto al 2017 con un aumento delle esportazioni non inferiore al 22%. Nel 2018, il Belgio ha prodotto 277.000 tonnellate di carne bovina: le esportazioni belghe di questa categoria sono rimaste stabili, rappresentando un volume di 200.166 tonnellate. Il 71% delle esportazioni belghe era destinato ai paesi vicini, con i Paesi Bassi (34%) in testa, seguiti da Francia (20%) e Germania (17%). Italia e Lussemburgo completano la top 5. Servizio, qualità, freschezza e un alto rendimento sono i punti di forza delle carni belghe.

>> Link: www.belgianmeat.com/it

 

Il Gruppo Inalca protagonista ad Anuga con tutti i suoi settori operativi, dalle carni bovine (Inalca) ai salumi (Italia Alimentari) e alla distribuzione (Inalca Food & Beverage)

Inalca, società controllata dal Gruppo Cremonini, leader in Italia nel settore delle carni bovine, è stata tra i protagonisti con un ampio stand di accoglienza e ristorazione all’interno del padiglione 5 di Anuga. Inalca ha una forte presenza internazionale, con stabilimenti e attività di esportazione in oltre 50 paesi. In Germania, in particolare, ha una copertura capillare sul territorio grazie ai propri distributori diretti e indiretti, servendo tutti i tipi di canali, in special modo il foodservice, garantendo forniture costanti e continue durante tutto l’anno. Lo spazio espositivo ha quindi rappresentato in modo significativo tutte le aree di business della società: carni bovine (Inalca), salumi e snack (Italia Alimentari, con i marchi Ibis e Corte Buona) e Inalca Food & Beverage (distribuzione internazionale del cibo di eccellenza dell’agroindustriale made in Italy). Inalca sviluppa la sua attività di produzione in Italia valorizzando al massimo i nostri allevamenti nazionali, anche con progetti di filiera che coinvolgono decine di migliaia di allevatori. Insomma, un’azienda che fonda e condivide molto del suo valore attraverso la sua supply chain con un modello sostenibile ed integrato realizzato in Italia ma implementato anche nelle altre zone del mondo (Russia ed Africa) in cui opera con strutture locali. Allo stesso tempo, nell’attività di trading internazionale, il know-how dell’azienda permette di selezionare e distribuire le migliori carni al mondo. Per incontrare clienti, buyer e giornalisti specializzati ad Anuga, l’azienda ha organizzato due momenti di approfondimento. Il primo, Nebraska MEATing, in collaborazione col Nebraska Beef Council e il produttore Greater Omaha, e con la partecipazione del prof. Chris Clalkins, docente di Scienze veterinarie presso l’Università del Nebraska. La carne del Nebraska incontra i gusti e le necessità dei consumatori europei: tenera e saporita grazie all’allevamento al pascolo e all’alimentazione che ne favoriscono una qualità superiore che si riscontra non solo nei tagli più nobili ma anche e soprattutto in tutti gli altri tagli dell’animale, compreso l’anteriore, a un prezzo competitivo. Il focus era invece tutto sull’Italia, nell’evento stampa dedicato alla presentazione della carne di vitello italiana, di cui Inalca è uno dei principali produttori europei. Col supporto dello chef Sergio Ferrarini, sono state presentate alcune ricette a base di vitello, dal gusto delicato, con pochi grassi e ricche di nutrienti importanti che sono stati valorizzati anche in occasione di una recente campagna informativa promossa dall’Unione Europea. Ferrarini, illustrando un ricco ricettario preparato per questa occasione, ha spiegato come la carne di vitello ben si adatti a tutti i piatti della nostra tradizione.

Inalca è una delle poche aziende italiane a presidiare l’intera filiera produttiva. L’azienda, partecipata da Cdp Equity (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), nel 2018 ha realizzato ricavi per 2,05 miliardi di euro, il 50% dei quali realizzato all’estero. Vanta una presenza internazionale con 19 impianti produttivi (15 in Italia, 2 in Russia, 1 in Canada, 1 in Algeria) e 27 piattaforme logistiche di distribuzione (6 in Russia, 2 in Kazakistan, 4 in Angola, 3 in Algeria, 5 in Congo, 4 nella Repubblica Democratica del Congo, 2 in Mozambico, 1 in Costa d’Avorio). Inalca commercializza ogni anno oltre 500.000 tonnellate di carne, produce 100.000 tonnellate di hamburger, 200 milioni di scatolette, con 7.200 referenze di prodotto (attraverso i marchi Montana, Manzotin, Ibis e CorteBuona) e vanta oltre 6.800 collaboratori.

>> Link: www.inalca.itwww.cremonini.com

 

Italian Sounding: siglato a Colonia accordo “Stoppa falsi”

È stato presentato a Colonia nel corso di Anuga il protocollo d’intesa contro l’Italian Sounding a sostegno della diffusione del vero made in Italy firmato da Filiera Italia, Coldiretti, Fiera di Colonia e Ice-Agenzia. «La lotta al falso cibo italiano anche all’estero per noi è fondamentale» ha affermato la ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova. «Questo accordo sarà utile anche in relazione alla recente introduzione dei dazi USA verso i prodotti del made in Italy, perché proprio la filiera agroalimentare è quella che rischia di essere colpita da nuovi dazi. E su questo faremo di più» ha dichiarato Carlo Ferro, presidente di ICE. «La nostra intenzione come ICE è infatti quella di avviare nuove azioni a sostegno del vero made in Italy rivolte alla Grande Distribuzione, al commercio on-line e alla sensibilizzazione dei consumatori» (fonte: EFA News).

 

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