Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 11, 2019

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 40)

Fabo, 25 anni di storia e di successi a livello nazionale

Districarsi nel labirinto di bandi e finanziamenti ed ottenere grandi opportunitĂ  di crescita e sviluppo per la propria azienda grazie al giusto partner

Il tema dei contributi in conto capitale e dei finanziamenti a fondo perduto è spesso visto dagli imprenditori, anche quelli del settore della carne e dei prodotti a base di carne, come qualcosa di complesso che non vale la pena approfondire. Eppure, non c’è errore più grave del mostrare diffidenza e chiusura verso queste opportunità.

25 anni di storia nel settore delle pratiche di finanziamento
Per raggiungere la sede della FABO S.I. si viaggia fino a Massa Lombarda, cittadina in provincia di Ravenna conosciuta anche come il “paese della frutta”, poiché tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento alcuni pionieri illuminati sperimentarono i primi impianti a livello nazionale per la coltivazione degli alberi da frutto, dando impulso alle esportazioni della frutta verso l’Europa. Qui incontriamo Giacomo e Marco Fabbri, padre e figlio, imprenditori con una storia consolidata, che, insieme a diversi collaboratori interni e a parecchi consulenti e tecnici esterni, operano da 25 anni con successo nel mondo delle pratiche di finanziamento, con un continuo ritorno dei clienti che si rivolgono a FABO, continuano ad investire e a crescere e quindi darle fiducia, e l’acquisizione costante di nuovi. Il loro obiettivo? Interfacciarsi tra le aziende del settore agroalimentare, destinatarie delle risorse e le pubbliche amministrazioni, a livello sia regionale che ministeriale.

Una società di consulenza che sente la responsabilità del proprio ruolo
L’approccio di FABO S.I. è orientato a dare un supporto fattivo solo a quelle realtà che dimostrano di avere le capacità di gestire una crescita e uno sviluppo di business. «Noi offriamo la nostra esperienza e competenza solo verso chi utilizza gli investimenti con la consapevolezza e le capacità di poter gestire, a livello organizzativo e gestionale interno, una crescita di medio-lungo periodo» afferma Marco Fabbri. FABO S.I. riveste dunque quel ruolo di promotore dello sviluppo di aziende che, accedendo ai finanziamenti pubblici, possono ad esempio consolidare il proprio sviluppo produttivo, incrementare il numero di dipendenti, espandere le quote di mercato. Il tutto in un’ottica di crescita consolidata e duratura. «Cerchiamo di seguire poche pratiche ma come si deve» precisa Marco, tornando ad evidenziare concetto di responsabilità che sta alla base della filosofia societaria. E la prova della bontà del lavoro fatto in tutti questi anni è proprio nei clienti che si rivolgono di nuovo alla FABO dopo una prima esperienza e nei nuovi, in continua crescita. «Il finanziamento di progetti di investimento sia delle aziende agricole per allevamento e trasformazione sia delle aziende agroindustriali di macellazione e lavorazione carni e salumi passano per il Regolamento UE 1305/2013 PSR 2014-2020» specifica Marco Fabbri. «Il Reg. UE 1305/2013 ha assegnato all’Italia una dotazione di risorse finanziarie del FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) pari a 10,43 miliardi di euro per il periodo 2014-2020. A questo importo, si aggiungono altrettante risorse finanziarie del cofinanziamento nazionale. Pertanto, il valore complessivo della spesa pubblica per lo sviluppo rurale per l’Italia è di 20,85 miliardi di euro nei sette anni. Tale dotazione finanziaria — prosegue Marco Fabbri — è divisa tra le regioni che gestiscono poi direttamente il rapporto con Bruxelles per quanto riguarda la contrattazione relativa ai piani operativi regionali, comprensiva della divisione delle risorse messa a disposizione sulle diverse misure di intervento. Questa procedura permette sì alle regioni di poter veicolare le risorse verso gli obiettivi strategici del proprio territorio, il che è un aspetto sicuramente positivo, ma, per contro, crea un notevole dispendio di tempo con conseguenti ritardi per l’avvio della procedura stessa. Alcune regione sono potute partire con i bandi PSR molto in ritardo, causando notevoli disagi al mondo agricolo ed agroindustriale e spesso questo è un ritardo incolmabile sulla spesa, con conseguente disimpegno delle risorse». Sembra che, a fronte di quanto sopra detto, la nuova programmazione 2021-2027 possa prevedere un rapporto diretto Ministero dell’Agricoltura-Bruxelles, per permettere una più veloce partenza del programma ed un migliore controllo della spesa. «Come accennato — racconta Marco Fabbri — oggi ci sono regioni anche con dotazioni finanziarie importanti che hanno già impegnato e speso quasi tutta la disponibilità del PSR e ci sono invece regioni che hanno erogato solo una minima parte della dotazione e che non riusciranno a spendere entro fine programmazione, con conseguente disimpegno delle risorse. La nostra speranza è quindi che in futuro, grazie ad una gestione centralizzata, si possa riuscire a trasferire risorse tra regioni che per motivi diversi non riescono a fare spesa e regioni invece in cui c’è carenza di fondi rispetto alla richiesta, evitando così il disimpegno di fondi che vadano a beneficio di altri stati. Tra l’altro giova ricordare che in seguito all’uscita della Gran Bretagna dalla UE, l’Italia risulta il terzo contribuente dopo Germania e Francia, vale a dire che versiamo più di quello che la Comunità europea ci restituisce. Non riuscire ad utilizzare per intero queste risorse che sono a disposizione, rappresenta per l’economia delle aziende Italiane del settore un grave problema su cui riflettere».

Il lavoro di FABO
«In tutto questo FABO S.I. tenta di fare la sua parte lavorando su pochissime misure del PSR — continua Marco Fabbri —, essenzialmente due, su buona parte del territorio italiano. Operiamo innanzitutto tentando di informare le aziende del settore sulla opportunità che si prospettano per i loro investimenti. Le due misure su cui operiamo sono:

  • PSR misura 4.1.01, riguardante gli investimenti delle aziende agricole. Operiamo su inve­stimenti medio-grandi per importanti sviluppi aziendale legati all’aumento della produzione agricola (stalle, impianti di mungitura, interventi sul benessere degli animali, ecc…) o alla trasformazione delle proprie produzioni agricole (ma­cello o salumificio aziendale, ecc…);
  • PRS misura 4.2.01, riguardante gli investimenti delle aziende agroindustriali per la prima trasformazione dei prodotti agricoli carne, salumi, latticini e formaggi, ortofrutta, vino, olio ecc… per investimenti riguardanti nuove costruzioni, ampliamenti e ristrutturazioni edili, impiantistiche e tecnologiche delle aziende. Più nello specifico, sono finanziabili, oltre alle strutture, celle frigorifere, macchine di lavorazione, confezionamento, mezzi di movimentazione interna, informatizzazione dei processi produttivi, ecc…

Le due misure citate sono a nostro parere tra le più importanti per lo sviluppo agricolo ed agroalimentare del nostro Paese. E anche su questo sarebbe bene fare una riflessione. Infatti, in quasi tutte le regioni su questi bandi c’è più richiesta che disponibilità finanziaria, con la conseguenza che molti rimangono fuori dal finanziamento per carenza di risorse, mentre ci sono altre misure di scarso interesse o di scarso impatto in cui o non si riescono a spendere i fondi o i fondi spesi non incidono significativamente sull’economia. Credo che Stato e regioni dovrebbero fare tesoro di questi dati per distribuire le risorse in modo diverso sulla prossima programmazione» sottolinea ancora Marco Fabbri.

Risultati concreti
FABO ha lavorato e lavora per con­tinuare ad informare e sensibilizzare i propri clienti e gli operatori di settore sull’importanza di ac­cedere a questi bandi per sostenere i propri investimenti di sviluppo. «Dal 2016, anno di inizio dei primi bandi dell’attuale programmazione, ad oggi, abbiamo presentato sulle due misure sopra esposte progetti per più di 50 milioni di euro, 20 milioni dei quali circa per le aziende agricole e il restante per le aziende agroindustriali, con un valore medio per progetto di oltre un milione di euro e un’acquisizione di nuovi clienti di circa il 50% rispetto al totale delle pratiche presentate» conclude Marco Fabbri.

La storia

FABO S.I. Srl è una società di servizi nata sulla precedente FABO Srl, l’azienda fondata da Giacomo Fabbri che, dal 1987 al 1994, si è occupata della progettazione, vendita e installazione di impianti di refrigerazione industriale nel settore ortofrutticolo. In quegli anni Fabbri si rese conto delle difficoltà che il settore incontrava nell’accedere ai fondi pubblici per realizzare degli investimenti. Nel 1994 la società romagnola decise di focalizzare il proprio business proprio sull’attività di consulenza volta alla ricerca di finanziamenti a fondo perduto con un interesse specifico verso il comparto agroalimentare ed ittico. Con all’attivo venticinque anni di esperienza, FABO S.I. è oggi una società di primo livello che opera su tutto il territorio nazionale. Oltre ad aiutare le aziende a superare la diffidenza verso le opportunità che i fondi offrono, il team di Giacomo e Marco Fabbri, che ha all’attivo una decina di persone tra interni ed esterni, offre consulenze in ambito commerciale, tecnico, produttivo, amministrativo e finanziario.

Le aziende del settore agroalimentare partner di FABO S.I.

ABRUZZO
• Casearia De Remigis Srl (TE)
• Di Biase Nicola (CH)
• Euro-Ortofrutticola del Trigno a r.l. (CH)
• F.lli Marini Carni (AQ)
• Garden Fruit Srl (TE)
• Magnante Francesco e figli Srl (AQ)

EMILIA-ROMAGNA
• Agricoltura 2000 Srl Soc. Agr. (FC)
• Az. Agr. Canonica (RN)
• Az. Agr. Fungar Snc (RN)
• Az. Agr. L’Alberone di Tarozzi (RA)
• Az. Agr. Pavirani Lorena (FC)
• Az. Agr. Standiana (RA)
• Az. Agr. Mordenti Germano (RA)
• Az. Agr. Nicola Galassi (BO)
• Casa vinicola Poletti Srl (BO)
• Centrale del Latte di Cesena (FC)
• Cesari Srl – Umberto Cesari (BO)
• Cora Seeds Srl (FC)
• Dalfiume Nobilvini Srl (BO)
• F.lli Gabiccini Soc. Agr. SS (FC)
• Freddi prodotti Ortofrutticoli Snc (RE)
• GAT Podere Pradarolo (PR)
• GBC funghi Soc. agr. di Gualtieri & Vallorani SS (RN)
• Galassi sementi Snc (FC)
• Giuseppe e Mauro Fantozzi & C. Sas (FC)
• Il Melograno Srl (PN)
• Lem Carni Spa (BO)
• Molino Benini Sas (RA)
• Parini Giuseppe – Import – Export – Ortofrutticoli (FC)
• Rossi ortofrutta Srl (RN)
• Soc. Agr. 67# Srl (FC)
• Tenuta Montecatone di Benedetti Giuliana & C. Soc. Agr. (BO)

FRIULI VENEZIA GIULIA
• Jolanda De Colò Spa (UD)
• Madia Spa (PN)

LOMBARDIA
• Cantina Canneto Soc. Coop. Agr. (PV)
• Coam Industrie Alimentari Spa (SO)

MOLISE
• Carni Ciarniello Srl (IS)

LAZIO
• Agrilepidio Srl (LT)
• Agraoma Soc. Coop. (LT)
• Antonio Forcina (LT)
• Az. Agr. Maule Serena (LT)
• Az. Agr. Maule Simone (LT)
• Az. Agr. Papa Roberto (LT)
• Az. Agr. Peppe Luciano (LT)
• Az. Agr. Tre A (LT)
• Cantina Cincinnato Coop. a r.l. (LT)
• Ceccarelli Augusto & C. Snc (FR)
• Coluzzi Olive Srl (LT)
• Com. Eur. Fruit Srl (LT)
• Coop.va Ortofr. La Valle (LT)
• Exoticplant Vivaio di Francesco Maule (LT)
• F.lli Recchia Srl (LT)
• Faic Srl (RM)
• Frantoio Appetito (LT)
• F.lli L’Amante Srl (LT)
• F.lli Zonetti Srl (RM)
• Funghidea Srl (LT)
• I.L.P.O. Srl (LT)
• Industria Latticini G. Cuomo Srl (LT)
• Ipercarni Srl (RM)
• Italfrutta di Manno Srl (LT)
• Mafalda Srl (LT)
• Maule frutta Sas (LT)
• Maxifrutta Srl (LT)
• Ortored di Petrillo Roberto Ss (LT)
• Oscar Srl (LT)
• Petrucci Formaggi Srl (RI)
• Poggino Salumi Srl (VT)
• Salviani Srl (RM)
•  Sano Srl Salumificio Amatriciano (RI)
• Soc. Agr. Porretta Srl (RM)
• Strafrutta Srl (LT)

PIEMONTE
• Oberto Sas di Oberto D. & C. (CN)
• SA-CAR Srl (CN)

PUGLIA
• Erredi Distribuzione Srl (BA)

TOSCANA
• Pastacaldi & C. Srl (FI)

UMBRIA
• Lanzi Srl (PG)

VENETO
• Lanzi Srl (PG)
• Az. Agr. Masiero Gianpaolo (RO)
• Capponi O & Spolaor R. Srl (TV)
• Cerealbrenta Sas (VE)
• Marchi Spa (VI)
• Ortofrutta Castello Srl (PD)
• Pai Srl – Gruppo ILTA Carni (VI)
• Selecta Spa (RO)
• Cervati Import – Export Srl (RO)

FABO S.I. Srl
Consulenze per finanziamenti a fondo perduto nel settore agroalimentare

Viale Risorgimento 1 – 48024 Massa Lombarda (RA)
Telefono: 0545 84488 – Fax: 0545 84555

E-mail: info@fabosi.it
Web: www.fabosi.it

 

Contributi a fondo perduto

Regione Lazio

Contributi a fondo perduto dal 40% al 50% a seconda dell’area di ubicazione delle aziende siano esse “singole o associate” per i settori d’intervento lattiero-caseario, vitivinicolo, ortofrutticolo, carni, cerealicolo, avicolo, vivaistico, sementiero, ecc…

Abbiamo il piacere di informare che prossimamente sarà operativo il bando del settore agricolo di produzione primaria per accedere alla richiesta del contributo per i seguenti investimenti:

  • costruzione o ristrutturazione di fabbricati aziendali;
  • miglioramenti strutturali finalizzati al benessere degli animali;
  • interventi strutturali/tecnologici per la vendita diretta di prodotti aziendali ottenuti;
  • impianti di produzione energia totalmente integrati nel tetto utilizzata per la sola attività produttiva;
  • acquisto di macchine o attrezzature innovative anche mediante leasing;
  • realizzazione di impianti di coltivazione legnose agrarie poliennali con la realizzazione di reti antigrandine;
  • acquisto di pallets box per lo stoccaggio della frutta o ortaggi per la conservazione;
  • acquisto di celle frigorifere per l’utilizzo nei vari settori:
  • spese generali, tecniche di progettazione, di consulenza e studi di fattibilità.

Contributi a fondo perduto dal 40% nelle aziende agroindustriali “singole o associate” per i settori d’intervento lattiero-caseario, vitivinicolo, ortofrutticolo, carni, cerealicolo, avicolo, vivaistico, sementiero, ecc…

Abbiamo il piacere di informare che prossimamente sarà operativo il bando del settore agroindustriale di commercializzazione o trasformazione produzione primaria per accedere alla richiesta del contributo sui seguenti investimenti:

  • costruzione o ristrutturazione di fabbricati aziendali;
  • interventi strutturali/tecnologici per la vendita diretta di prodotti aziendali ottenuti;
  • impianto totalmente integrato nel tetto per la produzione di energia utilizzata per la sola attività produttiva;
  • acquisto di macchine o attrezzature innovative anche mediante leasing;
  • acquisto di pallet box per lo stoccaggio della frutta o ortaggi per la conservazione;
  • acquisto di celle frigorifere per l’utilizzo nei vari settori;
  • spese generali, tecniche di progettazione, di consulenza e studi di fattibilità.

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