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Eurocarni nr. 10, 2019

Rubrica: Tecnologie
(Articolo di pagina 142)

Niederwieser Spa: la nuova linea di film e buste riciclabili per l’economia circolare

Un innovativo metodo per il confezionamento sottovuoto e in atmosfera modificata che garantisce ottime prestazioni e un’effettiva riduzione degli sprechi

Per anni l’obiettivo dell’azienda Niederwieser Spa è stato quello di creare un prodotto che supportasse l’economia circolare. Oggi tutto questo è reale.

Il progetto NextFlex
Con il progetto NextFlex, Niederwieser lancia sul mercato la nuova linea di film termoformabili e buste per sottovuoto riciclabili. Un innovativo metodo per il confezionamento sottovuoto e in atmosfera modificata che garantisce ottime prestazioni e un’effettiva riduzione degli sprechi. La generazione NextFlex abbatte il concetto di rifiuto sostituendolo con quello di riciclo. Nulla viene sprecato, tutto è valorizzato e reintrodotto in un processo di economia circolare, massimizzando la vita del prodotto per ridurre la produzione dei rifiuti.
Tra tutti i requisiti che gli imballaggi alimentari devono soddisfare, il più importante è la protezione del prodotto stesso. Affinché quest’ultimo si conservi e sia sicuro fino al momento del consumo, l’imballaggio primario deve essere progettato e sviluppato in maniera tale da prevenire, o almeno ritardare, il deterioramento chimico, microbiologico e fisico del contenuto. Difatti, la maggior parte dei prodotti alimentari si deteriora in qualità a causa di fenomeni di trasferimento di massa come l’assorbimento di umidità e di odori, l’invasione di ossigeno e la perdita di sapore.
Fino ad oggi questo obiettivo poteva essere raggiunto unicamente con materiali convenzionali, difficilmente riciclabili per la loro incompatibilità con i requisiti delle strutture di selezione e riciclo.
NextFlex è l’ingrediente alla base della rivoluzione green messa in atto da Niederwieser. La sua formulazione a base di Monopoliolefine contribuisce alla sostenibilità e soddisfa i requisiti delle normative in termini di imballaggio. La versatilità di questo nuovo materiale lo rende adatto sia a film per termoformatura che a buste per sottovuoto. I film NextFlex e le buste CombiNext made with NextFlex sono oggi una risposta riciclabile nel mondo del packaging.

Lo scenario europeo
In un contesto europeo segnato dalla Direttiva 852, creata allo scopo di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio e promuoverne il riutilizzo, il riciclaggio e altre forme di recupero dei rifiuti, diventano uno strumento necessario per la transizione verso un’economia circolare. I paesi dell’UE devono adoperarsi per ratificare quanto prescritto dalla direttiva, tenendo conto degli obiettivi imposti per ciascuna tipologia di materiale da imballaggio.
I suddetti obiettivi prevedono che almeno il 65% in peso di tutti gli imballaggi debba essere riciclato entro il 31 dicembre 2025. Nello specifico, per quanto concerne gli imballaggi plastici, il riciclo dovrà essere pari al 50%, e raggiungere il 70% entro il 2030.

Il confezionamento sottovuoto: ieri e oggi
Attualmente per il confezionamento sottovuoto e in atmosfera modificata vengono utilizzate buste e film realizzati da una combinazione di materie plastiche di vario tipo. Questi hanno lo scopo di fornire all’imballo resistenza meccanica, barriera ai gas e all’umidità, termoformabilità e saldabilità, preservando così l’atmosfera protettiva all’interno del pack. Pur essendo efficaci queste strutture non sono riciclabili allo stato delle tecnologie attuali.

Più leggero e più sottile
Lo scopo del progetto NextFlex era quello di trovare un’alternativa adeguata agli attuali materiali utilizzati, mantenendo o, addirittura, migliorando le prestazioni di prodotto nel rispetto dei requisiti di riciclabilità imposti dalle normative europee. Nel caso specifico delle buste per sottovuoto è sufficiente una comparazione per dimostrare i benefici dati dall’utilizzo di questo nuovo materiale.
Rispetto al materiale più comunemente utilizzato sul mercato per la produzione di buste sottovuoto, che ha uno spessore di 90µ ed è tipicamente composto da cinque strati, le buste CombiNext made with NextFlex presentano una riduzione dello spessore del film pari a 10µ (–11%), utilizzando una speciale struttura a 11 strati che consente di raggiungere uno spessore finale di 80µ. Al tempo stesso, la densità del film risulta inferiore rispetto a quella di un film standard per buste. L’effetto downgauging complessivo, ottenuto combinando questi due fattori comporta un risparmio netto complessivo di materiale pari al 14%.

Aumentano le proprietà di barriera, prevenendo inutili sprechi
Posto che il film NextFlex sia in grado di generare un effettivo risparmio complessivo (riduzione alla fonte), questo risulta anche fornire migliori prestazioni in termini di conservazione degli alimenti deperibili, aumentando la shelf-life di prodotto, grazie ad una maggiore barriera ai gas e all’ossigeno. I numeri mostrano un miglioramento di NextFlex rispetto ai film convenzionali in termini di trasmissione del vapore acqueo, dovuto allo strato sigillante che, in entrambi i casi, è costituito da polietilene, già noto per le buone proprietà di barriera contro l’umidità, ma a differenza del passato NextFlex non contiene poliammide. Il film NextFlex può quindi essere considerato una perfetta alternativa per il confezionamento di prodotti secchi che necessitano protezione dall’umidità (cereali, riso, noci).
Ancor più importanti sono i numeri che mostrano una barriera di gran lunga superiore in termini di permeabilità all’ossigeno, parametro chiave dei film utilizzati per il confezionamento sottovuoto. Difatti, una barriera più alta impedisce la perdita del vuoto protettivo mantenendo l’ossigeno all’esterno. Questo garantisce un’atmosfera più duratura e povera di ossigeno. Ciò si traduce in una crescita di batteri o funghi aerobici più lenta e in una migliore conservazione delle proprietà organolettiche degli alimenti rispetto alle buste sottovuoto convenzionali, dove c’è il rischio che l’ossigeno penetri con più facilità intaccando l’atmosfera protettiva. Ne risulta quindi una durata di conservazione potenzialmente più lunga dei prodotti confezionati. Infine, un minore spreco di cibo causato dal deterioramento.
Anche per quanto riguarda l’imballaggio in atmosfera modificata, i film NextFlex mostrano prestazioni di gran lunga migliori per la preservazione dell’atmosfera di gas protettivo rispetto alle buste per sottovuoto convenzionali.

Riciclabile e adatto per l’economia circolare
La nuova generazione di film e buste NextFlex applica una riduzione alla fonte del materiale e aumenta la durata di conservazione del prodotto imballato. Si approccia all’economia circolare attraverso un design studiato per favorire il riciclaggio, utilizzando unicamente materiali fra loro compatibili e che possano essere riciclati insieme. NextFlex si basa solamente su materie plastiche a base poliolefinica ottenendo così una struttura quanto più omogenea e perfettamente adatta ad essere co-trasformata nei flussi di valore degli impianti di riciclaggio plastico esistenti. La barriera O2 ottenuta fino ad oggi sfruttando le proprietà barriera di altre materie prime o lacche, non compatibili con Polietilene e Polipropilene, contamina la matrice poliolefinica, rendendo l’imballaggio recuperabile unicamente sotto forma di energia per incenerimento. Nei film e buste NextFlex questa si ottiene aggiungendo un sottile strato di alcol etilenvinilico co-processato, in valori inferiori al <5%; così facendo la sua presenza in basse percentuali non intacca in alcun modo i flussi di valore del Polietilene e del Polipropilene rendendo il materiale perfettamente riciclabile.

 

Niederwieser Spa

Niederwieser Spa è un’azienda a conduzione familiare con più di 230 dipendenti.

  • La Divisione Niederwieser Food Processing vanta oltre 50 anni di esperienza nel settore della vendita di macchinari per la lavorazione, la trasformazione e il confezionamento di carne e prodotti alimentari. Nel tempo, conoscenza del mercato e capacità di coglierne i bisogni, hanno orientato l’azienda anche verso il settore degli imballaggi e del converting. La divisione Niederwieser Food Processing, con sede a San Giacomo di Laives (Bolzano), distribuisce sul mercato nazionale le più innovative affettatrici industriali, scotennatrici e clippatrici dei migliori Marchi a livello mondiale, quali WEBER, TEXTOR e TIPPERTIE.
  • La Divisione Niederwieser Food Packaging, con sede a Campogalliano (Modena), produce e distribuisce in tutto il mondo, in collaborazione con VF Verpackungen, una gamma completa di imballaggio flessibile, frutto di una innovativa tecnologia di estrusione. E propone un ampio assortimento di film flessibili, film flessibili stampati, film per cottura, film per sterilizzazione, buste per cottura, buste per sterilizzazione, buste stampate, buste goffrate, buste goffrate per cottura, buste per sottovuoto, sacchetti sottovuoto, buste sottovuoto per alimenti, buste per Sous-Vide e cottura sottovuoto a tutte le temperature.
  • La Divisione Niederwieser Food Packaging offre inoltre, una personalizzazione grafica di altissima qualità per ogni tipo di imballaggio, mediante un procedimento di stampa flessografica fino a 8 colori. Completa le proposte Niederwieser Food Packaging la nuovissima finitura di stampa flessografica con vernice a effetto tattile, per dare al cliente finale un’esperienza coinvolgente in tutti i sensi.

>> Link: www.niederwieser.it

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