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Eurocarni nr. 10, 2019

Rubrica: Eventi carnivori
(Articolo di pagina 108)

Chef al Massimo 2019, si va dove i sogni prendono forma

Per l’11a edizione l’evento si trasferisce all’agriturismo Le Conchiglie di Sasso Marconi e vi prende ufficiale residenza

«Grazie! Un grazie a tutti gli chef, a tutte le aziende vinicole, a tutti i volontari e a tutti gli amici che, ancora una volta, per l’undicesima volta, hanno reso questa domenica una giornata davvero unica. Un grazie a tutti voi che, col vostro entusiasmo e le vostre emozioni, ci spingete ad andare avanti. E un grazie a Massimo, che riesce ogni anno in questa magia». Con queste parole espresse da Aldo in rappresentanza di tutta la famiglia Zivieri si chiude l’undicesima edizione di Chef… al Massimo, manifestazione “carnivora” — la carne della Macelleria Zivieri naturalmente — nata, e fortemente voluta e portata avanti da chi lo amava, in memoria di Massimo Zivieri, un «artista capace di trasmettere, dall’allevamento alla tavola, una storia di saperi antichi e attuali». Organizzata per otto anni di seguito nel piccolo paesino bolognese di Monzuno, poi spostata nel 2017 presso l’agriturismo Le Conchiglie a Sasso Marconi e lo scorso anno a FICO-Eataly World, Chef…al Massimo ha fatto ritorno domenica 1 settembre in Appennino, di nuovo e proprio alle Conchiglie, luogo in cui ha preso ufficialmente la residenza definitiva. La tenuta — uno dei primi agriturismi dell’Emilia, cento ettari di prati e boschi con stalle e accoglienza voluti da Romano Foschi — è stata, infatti, acquistata a febbraio dalla famiglia Zivieri insieme ad alcuni soci per essere trasformata, o, più semplicemente, riportata ad essere un luogo in cui poter riscoprire i modi e i tempi autentici del mondo agreste. Ed è anche per questo motivo che questa edizione della manifestazione, la numero undici, voleva essere un omaggio alla neonata Fattoria Zivieri, ramo dell’omonima macelleria che si dedica esclusivamente alla produzione di salumi artigianali di filiera, dalla mortadella artigianale al salame rosa, passando per il salame montanaro ed il salame di selvaggina. «Questa edizione di “Chef… al Massimo” — racconta Aldo Zivieri — ha voluto conservare inalterato lo spirito delle precedenti giornate, mantenendo forte il significato simbolico che questo appuntamento ha per la nostra famiglia e per i tanti amici di Massimo, che tutti gli anni ci travolgono con il loro affetto. Allo stesso tempo, però, è stata un po’ un’edizione di svolta. Le Conchiglie, infatti, rappresentano per noi, e per i soci coinvolti nel progetto, una sfida importante, un punto di arrivo rispetto alle tematiche che la macelleria Zivieri affronta con serietà e determinazione da più di trent’anni, ma anche un punto di partenza nella riscoperta e condivisione, con un pubblico che speriamo possa essere sempre più numeroso e consapevole, dei valori del mondo agreste da cui dipendono la bontà e genuinità dei prodotti che, ambiziosamente, desideriamo portare sulle tavole di tutti».

Menu e premi, in omaggio ai sogni che prendono forma
E proprio la mortadella di filiera Fattoria Zivieri è stata la mascotte della giornata, data in omaggio come “ricordo” ai duemila partecipanti all’evento e protagonista di diverse preparazioni dei cuochi e delle brigate di cucina partecipanti a questa bellissima manifestazione: trasformata in una soffice “spuma” ad accompagnare il mantou al vapore con osmosi di cipolla, peperone fermentato e panna acida di Igles Corelli; insieme al salame rosa di Mora romagnola sulla gnoccata di Enrico Spagna; nella galantina di pollo accompagnata da insalata russa con crumble di pistacchi e olio al prezzemolo di Andrea Serra… «La mortadella tradizionale di filiera Fattoria Zivieri è il simbolo di una produzione artigianale che pone al centro di questo lavoro il benessere animale e le abilità umane, per riscoprire valori nutrizionali, di carni e salumi, che appartengono solo ai tempi di crescita naturali» sottolinea Aldo Zivieri. Nella mattinata, dopo il discorso inaugurale tenuto dalla famiglia Zivieri affiancata sul palco dalle autorità regionali, provinciali, comunali e dei partner istituzionali Emil Banca e Confcommercio Ascom Bologna, è stato consegnato il premio “Massimo Zivieri, per l’innovazione, la passione e la professionalità” ai due giovani imprenditori under 40 associati a Confcommercio Ascom Bologna: Francesco Antonelli e Lorenzo “Lollo” Biagioni. Ricordiamo poi che attraverso WAMI – Water with a Mission, partner della giornata, per ogni bottiglia di acqua WAMI consumata sono stati donati 100 litri di acqua potabile nelle zone del mondo più bisognose.
Musica nell’aria di Fio Zanotti e della sua band, sole e felicità in abbondanza. Arrivederci all’anno prossimo.

 

Didascalia: il discorso inaugurale dell’undicesima edizione di “Chef… al Massimo” tenuto da Aldo Zivieri circondato dai famigliari e dai più stretti collaboratori.

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