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Eurocarni nr. 10, 2019

Rubrica: Speciale Belgio
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 78)

Colruyt Group

Viaggio nella GDO europea

La trasferta in Belgio per par­tecipare alla XIV edizione della tavola rotonda organizzata dal Belgian Meat Office è stata anche un’occasione per scoprire il mondo della GDO e, in particolare, Colruyt dell’omonimo Gruppo (www.colruyt.be). Nella top 20 delle insegne con una presenza più capillare sul territorio belga, spiccano tre Gruppi che detengono i 2/3 del mercato (fonte: retaildetail.eu): Colruyt Group (27%), Delhaize (22,5%) e Carrefour (22%), seguiti da Aldi (11%), Lidl (5,6%) e Makro (4,5%). Considerando le varie tipologie di carne in modo aggregato, la quota dei canali di distribuzione della carne fresca in Belgio nel 2018 era ripartita tra acquisti in ipermercati e supermercati per il 38,6% (leggermente in calo rispetto al 2017), presso gli hard discount per il 13,9% (sostanzialmente stabile), nei supermercati locali per il 20,2% (anch’esso stabile), nel canale tradizionale, ovvero le macellerie, i mini market e i mercati per il 20,3% (leggermente in aumento) e altri (7%). Il Gruppo Colruyt, con un 83% di attività nel business del retail e un fatturato di 7.837 milioni di euro, è un case-study interessante per capire le dinamiche della GDO belga. Insieme ai sottobrand Okay e Spar, Colruyt arriva a detenere il 32,2% della quota di mercato in Belgio, con quasi 30.000 dipendenti per una struttura che ricopre 704.000 m2 di superficie dedicata alle vendite, assorbendo 378 milioni di investimenti.

Valore aggiunto con artigianalità
Il loro mantra? Come Gruppo, è quello di «lavorare tutti insieme e creare valore aggiunto sostenibile attraverso l’artigianalità nel mondo del retail». Questo il messaggio che ci ha trasmesso nel corso dell’incontro con la stampa europea Pieter Van Dyck, capo della produzione dello stabilimento Fine Food Meat del Gruppo Colruyt a Halle, nelle Fiandre. In questo stabilimento vengono lavorate le carni bovine, suine e di vitello destinate ai banchi di libero servizio e di macelleria dei punti vendita del Gruppo. I numeri sono da capogiro, con 200.000 porzioni di salumi affettati confezionate su base giorna­liera, 47.900 tonnellate di carne lavorata annualmente, 21.000 tori, 6.500 vitelli e 450.000 suini e 3 milioni di avicoli trasformati su base annua. L’impianto occupa 950 addetti e si sviluppa su 36.000 m2 di superficie. Insieme a Stef De Weghe, capo della divisione di taglio e disosso, e a Bart Boelen, consulente di produzione, abbiamo visitato in lungo e in largo le varie divisioni di taglio, disosso, le celle di maturazione delle carni (2 settimane in media per la frollatura a secco), il confezionamento, la lavorazione dei salumi con relativo packaging e la produzione di pronti a cuocere e piatti cotti, tra cui anche sughi e salse.

La Fabbrica del Futuro
Lo stabilimento Fine Food Meat è considerato a tutti gli effetti una Fabbrica del Futuro, esempio vir­tuoso di sostenibilità ambientale e di linee di produzione nelle quali la componente umana ha un peso fondamentale nel ca­librare la giusta organizzazione e il flusso di lavoro più efficiente. La sezione dedicata ai piatti pronti e alle lavorazioni, inaugurata nel gennaio del 2017, è stata progettata per affrontare le sfide del futuro, quelle dettate dal cambiamento delle abitudini dei consumatori e dallo sviluppo di nuove fonti di proteine. Le sue linee di produzione ospitano anche specialità a base vegetale e altri prodotti innovativi che il Gruppo sta seguendo con grande attenzione.

Colruyt Group Fine Food in 5 aree di prodotto
Il Gruppo Colruyt è l’unico food retailer in Belgio ad operare con la gestione diretta dei propri settori mono-prodotto. Questo significa lavorare in modo più efficiente, con un netto risparmio di costi, un monitoraggio costante del livello qualitativo lungo l’intero processo e la creazione di valore aggiunto per il cliente finale. Colruyt Group Fine Food è infatti composto da una divisione de­dicata alla lavorazione delle carni (Fine Food Meat), all’imbottigliamento dei vini (Fine Food Wine), alla produzione di formaggi in Belgio e Francia (Fine Food Cheese), alla torrefazione del caffè (Fine Food Coffee) e alla panificazione e prodotti da forno in joint venture (Fine Food Bakery).

Voce al benessere animale
Colruyt è particolarmente sensibile al tema del benessere degli animali che, ricordiamolo, contribuisce in modo diretto e indiretto alla salubrità e alla qualità dei prodotti. Questa attenzione si esplicita su numerosi fronti, dal divieto della castrazione dei suinetti (a cui si preferisce la vaccinazione), dall’allevamento dei polli 100% non in gabbia, alla riduzione degli antibiotici nella zootecnia, agli audit da parte di enti indipendenti all’interno degli impianti di macellazione fino alla produzione, novità del 2019, di carne suina biologica.

Macro-obiettivi
Sono 4 le aree di intervento del Gruppo, ovvero:

  1. sicurezza alimentare,
  2. organizzazione aziendale e cura dei dipendenti;
  3. benessere degli animali
  4. tema ambientale.

L’impianto di Halle, da questo punto di vista, è un perfetto esempio di sostenibilità, oggi vero trend topic, con turbine eoliche per l’autoproduzione di energia elettrica, il riciclo 100% delle acque, rese potabili e reimmesse in circolo per essere utilizzate nella lavorazione dei prodotti e nella sanificazione e, non ultimo, la gestione dei rifiuti e degli scarti della macellazione.

L’offerta bio
Attraverso l’insegna dedicata Bio-Planet il Gruppo è presente sul mercato con un’ampia gamma di prodotti alimentari interamente certificati biologici.
Questo è un segmento del mercato che, a detta del retailer belga — e in generale degli analisti —, è in forte crescita e sviluppo. Bio-Planet seleziona prodotti bio, eco-sostenibili e provenienti da aziende agricole e allevamenti certificati in materia di sostenibilità ambientale e benessere animale. Negli store di Verviers e Kortrijk Bio-Planet ha recentemente attivato dei banchi di libero servizio multi prodotto con prodotti di carne, formaggi e verdure, confezionati e a disposizione per il self-service. Questo per migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti, riducendo i tempi di passaggio all’interno del punto vendita.

Linea diretta con gli allevamenti

La notizia è di aprile e riguarda la definizione di una partnership siglata dal Gruppo Colruyt con tre associazioni di allevatori di bovini in Belgio, ovvero En direct de mon élevage, Les Saveurs d’Ardenne e Vlaams Hoeverund. Queste sono realtà che aggregano piccole aziende zootecniche, spesso e volentieri a conduzione famigliare, che forniscono su base settimanale e secondo specifiche messe a punto e condivise con Colruyt il bestiame vivo destinato alla macellazione. Con questo partenariato il Gruppo si prefigge di promuovere rapporti di lavoro più trasparenti e diretti con i fornitori di materia prima, rafforzando al tempo stesso la qualità e sostenibilità degli allevamenti stessi e attivando un processo di maggiore conoscenza reciproca.

Elena Benedetti

 

Didascalia: allevamento di bovini presso un’azienda agricola fornitrice del Gruppo Colruyt; photo © Colruyt Group.

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