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Eurocarni nr. 1, 2019

Rubrica: Aziende
Articolo di Cornia F.
(Articolo di pagina 40)

FB Engineering, la giovinezza non ha età

Nel 2019 Sussidiario, il software su misura per il mondo dell’agroalimentare di FB Engineering, compie vent’anni. Ne parliamo con Fabio Bulgarelli e Cristina Veneri, i fondatori dell’azienda, nella nuova sede di Carpi (MO)

“La giovinezza non ha età” diceva Picasso. Immaginate un’azienda giovane e dinamica, che nel tempo si mantiene tale senza perdere la verve tipica dello studente vivace e curioso. A Carpi, in provincia di Modena, un’azienda così c’è e si chiama FB Engineering. Il suo core business è Sussidiario, software gestionale destinato alle medie e grandi aziende del settore alimentare. Dopo dieci anni, Eurocarni è tornata a far visita ai due fondatori e attuali titolari, Fabio Bulgarelli e Cristina Veneri, nella nuova sede da poco inaugurata, in via Cattani Sud, per parlare dell’evoluzione dell’azienda e del software.

Compleanni e bilanci
Alla vigilia del suo ventesimo compleanno, FB Engineering è in forma più che mai. Del bilancio dell’attività ce ne parlano quasi sorpresi gli stessi titolari. «È un’esperienza che va ben oltre quelle che erano le nostre più rosee aspettative» dice Fabio. E ci racconta di come, partiti come consulenti, quasi senza volerlo, si sono trovati a veder crescere l’azienda fino ad arrivare ad oggi, con 202 installazioni fatte e 25 dipendenti all’attivo. Sottolinea la crescita dell’azienda sotto i vari aspetti: in termini di know how, fatturato, esperienze professionali. E aggiunge: «Abbiamo imparato molto». La soddisfazione è tanta, come l’impegno del resto. «In questi anni la nostra attività ci ha assorbito a 360 gradi, considerando tanto più che si tratta di una società famigliare. Spesso e volentieri portiamo anche a casa il lavoro. Soprattutto le considerazioni su possibili evoluzioni e scelte da fare» sottolinea Fabio.
Scelte e considerazioni per lo più azzeccate vien da dire, considerando che l’obiettivo che Fabio e Cristina si erano dati 10 anni fa è stato raggiunto. Col loro software attualmente coprono diverse aree del comparto dell’agroalimentare: partiti da salumifici, prosciuttifici, grandi macelli, hanno spaziato nell’ambito di vini, liquori, formaggi, paste, conserve olio, marmellate. «E l’obiettivo è stato raggiunto con l’acquisizione di clienti d’eccellenza» precisa Cristina. Oggi il loro target medio è quello di aziende sopra i 20 milioni di euro di fatturato. D’altronde appena usciti dall’università, lui ingegnere e lei chimico, col loro bagaglio di esperienze da studenti e l’ambizione di crescere, sono partiti in quinta pensando, ci dice Fabio, che se fossero stati capaci di accontentare da subito le grandi aziende, sarebbero stati capaci di accontentare anche le piccole realtà. Dopo vent’anni, l’azienda ha un ritorno d’immagine tale che molti dei clienti li contattano grazie al passaparola. Infatti, anche se può sembrare strano, l’azienda non ha nemmeno un commerciale. «Siamo tutti dei tecnici. Mi occupo io di offerta e contratto» dice Fabio, anche se la prima visita, ci rivela, la fa sempre più spesso accompagnato da qualche collaboratore. «Perché è importante farli crescere». E anche perché è importante, in quella che definisce una prima fase tecnico-commerciale del lavoro, individuare e sapere interpretare bene le esigenze del committente.
Tanto più in una realtà così dinamica come il comparto dell’agroalimentare italiano in cui le aziende sono in continua evoluzione. « In un attimo possono cambiare una linea di produzione, fare un prodotto nuovo, ampliare lo stabilimento, comprarne un altro, attivare un’altra sede, cambiare macchinari. E tu devi essere pronto a seguirli. E se questo da una parte è un vantaggio, perché significa avere da lavorare sempre, dall’altra è faticoso: è veramente dura stargli dietro! Quest’anno, grazie agli incentivi previsti dal piano Industria 4.0 (varato nel 2016 NdR), abbiamo interfacciato 256 macchine robotizzate». In pratica quasi una macchina al giorno. Un risultato possibile anche perché FB Engineering era già pronta a fornire al cliente il prodotto e il servizio per i quali erano previsti incentivi. «Ci è quasi sembrato che la legge l’avessero fatta per noi» dice soddisfatto Fabio.
Tutto ciò è frutto di una politica che definisce il carattere di FB Engineering, che ha sempre investito in ricerca e sviluppo per il continuo miglioramento e aggiornamento di Sussidiario. Evoluzione che è avvenuta sempre nel pieno rispetto della mission: seguire il cliente in ogni aspetto, aiutarlo a risolvere i problemi e a crescere. «Sussidiario lo si potrebbe definire un MES» spiega Fabio. «In pratica è un software che si interfaccia alle macchine, che raccoglie dati dagli impianti di produzione, invia dati alle macchine programmandole, dicendo loro che prodotti devono fare, quali dati si vogliono raccogliere e che, contemporaneamente, mette i dati raccolti a disposizione delle aziende affinché possano gestire al meglio le loro attività. Questi processi seguono tutti gli aspetti produttivi: dall’entrata delle merci alle materie prime, fino all’uscita dei prodotti finiti.
Oltre a raccogliere dati e programmare le macchine, il sistema gestisce tracciabilità e rintracciabilità, la qualità e tutta la parte di laboratorio e di analisi HACCP, tutte le parti di controllo delle aziende, una parte di elaborazione statistiche sui dati, il cosiddetto Business intelligence, che consente di ottenere informazioni con cui poter prendere decisioni importanti, e gestisce anche cose più classiche come il magazzino della produzione, gli ordini della produzione, la pianificazione di ciò che si vuole lavorare. Tutto ciò che serve ad un’azienda alimentare a livello informatico, ad eccezione della parte contabile, noi lo forniamo. Partendo dal presupposto che il sistema non deve interagire solo e soltanto con l’uomo ma con le macchine presenti all’interno delle fabbriche». Quel che si dice la fabbrica intelligente, Internet of Things.
Chiediamo in cosa è cambiato Sussidiario rispetto alle origini. «Inevitabilmente è cambiato negli aspetti tecnici, nell’ambiente di sviluppo in cui si scrivono i programmi, nell’uso di una tecnologia a 64 bit per adeguarsi ai nuovi computer, nel linguaggio di programmazione adottato, il C#. E si è arricchito di nuovi moduli: il modulo della programmazione e schedulazione delle lavorazioni, il modulo integrato delle manutenzioni, infine un modulo di controllo e monitoraggio dell’energia. Quest’ultimo un aspetto importante per le aziende e che risponde alle norme sul recupero energetico. Assolutamente inalterato, invece, il punto di forza: l’aspetto modulare che ne garantisce la versatilità, l’utilizzo e l’applicazione anche a singoli blocchi, in base a precise esigenze dell’azienda» dice Fabio. «La bellezza del nostro prodotto è che si presta ad essere un vestito su misura per il nostro cliente. Per noi questo implica molto impegno e più lavoro, certo, ma quello che vogliamo è cercare di seguire il cliente in ogni cosa».
E Cristina aggiunge: «i nostri clienti non si aspettano di adeguare il loro modo di lavorare al nostro prodotto, cosa che succede, per esempio, in Germania o in America. È il prodotto che deve essere adeguato alle loro esigenze. Ogni azienda, anche nello stesso settore, ha un modo di produrre diverso dall’altro. È questa una caratteristica che la connota, la individua e che l’azienda non può perdere. Alla fine forniamo al cliente il prodotto che gli serve e non qualcosa che semplicemente si avvicina alle sue esigenze».
«Sussidiario è il nostro core business ma non potevamo esimerci dallo sviluppare un nuovo prodotto» continua Fabio. «In ricerca e sviluppo spendiamo circa il 20% del fatturato. Che è un’esagerazione ma — sottolinea — io credo che in un’azienda come la nostra i soldi spesi nella formazione siano quelli spesi meglio». Per questo nella nuova sede, di fronte alla sala break, l’area riservata alla formazione è sempre pronta ad ospitare inse­gnanti qualificati. «I corsi li facciamo direttamente in azienda. Offrire una qualità alta, richiede competenze adeguate e personale qualificato. Per questo i nostri dipendenti sono per lo più ingegneri. La formazione continua è necessaria, soprattutto in un settore come il nostro. Questa nuova sede non l’avrei aperta se non avessi avuto la possibilità di fare la sala formazione. Abbiamo ancora molto da fare e credo che possiamo crescere ulteriormente».
Alla domanda quali sono obiettivi per il futuro, Fabio risponde così: «Dopo la prima decade in cui siamo stati attenti a promuovere il prodotto e affermare l’azienda sul mercato, la seconda decade caratterizzata dalla volontà di crescere e consolidare la nostra identità, adesso è arrivato il momento di costruire un’organizzazione stabile che sopravviva a noi stessi, che sia in grado di proseguire anche quando lasceremo il timone e che dia garanzie ai nostri clienti di una continuità nel tempo». Ambizione e coraggio da una parte, servizio al cliente e ricerca e sviluppo dall’altra. Sono questi gli ingredienti del successo di FB Engineering. Uniti al fattore umano. «Anche a fare l’imprenditore ci vogliono valori: a noi è sempre interessato fare le cose bene, farle in un certo modo, vedere le persone di fianco a noi che stanno bene. È un dovere mettere l’uomo al centro. Per me la valutazione delle cose fatte bene sta in quanto hai soddisfatto il cliente, non tanto nell’utile» ci dice Fabio. Non resta che augurare un buon compleanno a FB Engineering. E 100, se non di più, di questi giorni.
Federica Cornia

FB Engineering Srl
Via Cattani Sud 67 – 41012 Carpi (MO)
Telefono: 059 643680

E-mail: info@fb-engineering.it
Web: www.fb-engineering.it

Didascalia: Fabio Bulgarelli e Cristina Veneri, titolari di FB Engineering.

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