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Eurocarni nr. 1, 2019

Rubrica: Rassegne
(Articolo di pagina 106)

769 chili di Superzampone: trenta volte buono

È stata festa grande per la trentesima edizione che celebra il gigante rosa di Castelnuovo Rangone e il suo ideatore, Sante Bortolamasi, a cui è stato intitolato il passaggio sotto il voltone a lato del palazzo municipale del paese

Da oggi a Castelnuovo Rangone, il paesino in provincia di Modena che il suo amore per il maiale lo ha messo in piazza, dedicandogli addirittura un monumento, c’è il vicolo “Cavalier Sante Bortolamasi – Re dello Zampone”. All’ideatore della festa infatti, scomparso nel 2012, è stato intitolato il vicolo che collega il palazzo municipale al torrione, dove il Superzampone cuoce nei quattro giorni precedenti la manifestazione, all’interno della speciale zamponiera realizzata ad hoc. Trenta candeline e 3.000 porzioni di zampone servite gratuitamente, insieme all’immancabile contorno di fagioloni e ad un bicchiere di Lambrusco: migliaia di persone, lo scorso 2 dicembre, non hanno voluto mancare all’annuale appuntamento con la sagra organizzata dal comune di Castelnuovo Rangone e dall’Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi. «L’intitolazione a Sante — ha rimarcato il sindaco Massimo Paradisi — è un omaggio doveroso ad un castelnovese che ha fatto tanto per tante persone. È un onore e un orgoglio festeggiare questa trentesima edizione: il nostro ringraziamento va quindi a tutte le persone che in questi anni ci hanno permesso di raggiungere un traguardo così significativo. Essere qui oggi conferma che l’intuizione di Sante, quella cioè di celebrare in maniera divertente e popolare la nostra tradizione, è valida più che mai». La scopertura della targa ha preceduto l’inizio della festa, quando cioè, poco dopo mezzogiorno, il braccio meccanico ha sollevato il Superzampone, che quest’anno ha raggiunto il peso di 769 kg, e lo ha depositato sul palco della manifestazione, di fronte al numeroso pubblico accorso già dal mattino. Tanti gli ospiti presenti: la conduttrice Rai Metis Di Meo, l’attrice Sandra Milo, madrina della rassegna, lo scrittore ed editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari e una nutrita rappresentanza dei sindaci dei Castelnuovo d’Italia uniti dal Patto di Fratellanza. A condurre le danze i due conduttori radiofonici Enrico e Sandro de La Strana Coppia e Stefano Bortolamasi, il quale, commosso, ha voluto ricordare dal palco, oltre al padre Sante, tanti amici, maestri salumieri e volontari della manifestazione scomparsi in questi anni. L’onore della prima fetta è toccato al sindaco Massimo Paradisi e a Luisa Falchi Vecchi, presidente dell’Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi, mentre il pubblico ha applaudito la Famiglia Pavironica ovvero Sandrone, la maschera tradizionale della città di Modena, con la moglie Pulonia e il figlio Sgorghìguelo, che si è ritrovata per la prima volta a “sproloquiare” dal balcone del palazzo municipale di Castelnuovo. La festa è proseguita per tutta la giornata, con la musica della Banda Municipale di Fanano, i mercatini lungo le vie del centro, gli asinelli di Gombola, lo street food con specialità del territorio. E anche quest’anno il taglio ufficiale è stato preceduto da un’anteprima speciale: il taglio del Minizampone con i bambini delle classi quarte delle scuole Anna Frank di Montale e Don Milani di Castelnuovo che hanno partecipato al progetto didattico “Per mangiarti meglio”.

 

L’invenzione della festa dello zampone più grande del mondo

L’invenzione della festa dello zampone più grande del mondo risale al 1989 ed è legata allo scherzo di un gruppo di castelnovesi che mise in mostra uno zampone di cartapesta lungo due metri. L’idea fu raccolta dal “re dello zampone”, Sante Bortolamasi, che, con alcuni amici, pensò di realizzarne uno vero farcito con il classico ripieno. Da allora la festa, che celebra in un clima carnevalesco e gioioso la tradizione dell’industria alimentare locale, è cresciuta di pari passo con lo zampone, arrivando ad attirare visitatori e curiosi da ogni parte d’Italia. Lo zampone gigante viene cotto in un’enorme zamponiera di acciaio inox lunga 4 metri. La preparazione e la cottura durano circa tre giorni. A mezzogiorno in punto, a cottura ultimata, viene “accompagnato” sul palco. “Lo zampone rappresenta il culmine della nostra tradizione, celebrando il maiale come simbolo del risultato raggiunto dalle famiglie dopo un anno di duro lavoro” scrivono sulla loro bella pagina web i rappresentanti dell’Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi, un’associazione che ha dimostrato di potersi avvalere da tempo di una compagine numerosa e ben affiatata. “Nonostante negli anni siano venute a mancare numerose figure cardine, ultimo tra tutti Angelo Domati, ideatore della manifestazione assieme a Sante Bortolamasi e a Saverio Cioce, il presidente Luisa Falchi Vecchi è riuscita nell’intento di innestare nuova linfa tra le fila degli operatori. È merito di questi capitani delle storiche aziende salumiere presenti sul territorio modenese se ancora oggi è possibile continuare a celebrare con tanta imponenza, sua maestà il maiale”. La grande festa dello zampone vede ogni anno la partecipazione di ospiti dal mondo dello spettacolo e dello sport, oltre che la presenza delle maggiori autorità istituzionali, che hanno il compito di affettare il prezioso insaccato.

>> Link: zampone.com

 

Festa dello Zampone e del Cotechino Modena Igp: il Consorzio di Tutela celebra le due specialità nella loro città d’origine

Dal 7 al 9 dicembre, in pieno week-end natalizio, Modena si è ancora una volta trasformata nella capitale dello Zampone e del Cotechino Modena Igp. E, come per le precedenti edizioni, tutta la città è stata pervasa dai profumi delle ricette a base di queste due eccellenze della tradizione modenese realizzate, per questa ottava edizione della festa, dai giovani chef delle scuole alberghiere di tutta Italia che hanno preso parte al concorso “Lo Zampone e il Cotechino Modena Igp degli chef di domani”, promosso dal Consorzio Zampone e Cotechino Modena Igp. Per partecipare al concorso, al quale è stato possibile iscriversi da giugno a ottobre, ai giovani allievi è stato chiesto di creare dei piccoli capolavori del gusto a base di queste due eccellenze modenesi. Di tutte le ricette pervenute allo chef Massimo Bottura, numero uno al mondo con la sua Osteria Francescana, dopo un’attenta disamina ne sono state selezionate 10. Vincitrice, un po’ a sorpresa, Jennifer Massier, di una scuola tedesca. Assoluta novità del 2018 è stato il Concorso indetto dal Consorzio aperto anche agli studenti stranieri: l’opportunità è stata riservata agli alunni della JRE – Jeunes Restaurateur e della Dehoga Akademie grazie a una partnership nata nell’ambito della campagna “Autentico Piacere Europeo – European Authentic Pleasure”, cofinanziata dall’UE, cui ha aderito il Consorzio Zampone e Cotechino Modena Igp. Intento dei promotori è stato quello di valorizzare e incentivare la creatività degli alunni e giovani cuochi di domani nell’ideazione di ricette “che sanno di Europa” a base di Zampone e Cotechino Modena Igp, in abbinamento con altri prodotti Dop e Igp europei.

>> Link: www.piaceremodena.it

 

Didascalia: la bilancia ha segnato uno straordinario peso di 769 kg per il Superzampone edizione 2018, distante qualche quintale da quei 1.038 kg raggiunti nel 2014 ed entrati di diritto nel “Guinness dei primati”, ma i “Maestri” hanno identificato in queste dimensioni la stazza “perfetta” per poter servire in piazza lo zampone “più buono del mondo”.

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