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Eurocarni nr. 1, 2019

Rubrica: Fiere
(Articolo di pagina 110)

iMEAT 2019, parola d’ordine innovare

Aree espositive diversificate, espositori in crescita, gare, corsi teorico-dimostrativi e… un giorno in più

Creare un contesto di relazione dove domanda ed offerta possono incontrarsi per ampliare le rispettive attività e valutare nuove e moderne idee e strategie in un mercato che deve inevitabilmente evolvere e guardare ad un futuro più aperto e innovativo. È questo l’obiettivo che la società Ecod si è prefissa quando, qualche anno fa, ha dato avvio al progetto fieristico iMEAT che, nell’arco di un quinquennio, è cresciuto diventando una realtà ben definita nel contesto fieristico nazionale. Fermo restando il suo fulcro primario, ovvero la carne, la sesta edizione di iMEAT, dal 24 al 26 marzo a ModenaFiere, tiene a battesimo alcune interessanti novità: la cadenza biennale, il passaggio da due a tre giornate di fiera, la suddivisione dello spazio espositivo in due distinte aree, di cui una è riservata ad attrezzature, macchinari, ingredienti, commercio e lavorazione carni mentre l’altra è dedicata alle eccellenze di prodotto finito; infine, un programma di gare affiancato a quello classico dei corsi. La biennalità è stata decisa per dare ai protagonisti dell’evento più tempo: agli espositori per studiare e mettere a punto nuove proposte; ai visitatori, negozi di macelleria e di gastronomia, ma anche ristorazione e aziende agrituristiche, di riflettere sulle opportunità di innovazione e preparare meglio l’eventuale aggiornamento e/o rinnovamento della propria attività. Svolgendosi ogni due anni, iMEAT è stata prolungata di un giorno per riuscire ad intercettare un target di visitatori ancora più ampio, con esigenze di spostamento e programmazione diversificate. A fianco di quella per attrezzature e componenti di servizio, la creazione dell’Area Eccellenze risponde all’esigenza di diversificare maggiormente la gamma prodotti: i due padiglioni, con la loro specifica classificazione, permetteranno di razionalizzare la visita ed ottimizzare il tempo di permanenza. Ultimo, ma non per questo meno importante, il programma di eventi collaterali, che per l’edizione 2019 contempla una giornata dedicata alle gare. Lunedì infatti si disputeranno delle performance volte a creare suggestioni da trasporre e personalizzare nel proprio negozio o attività:

  • Macellaio e chef in tandem”: 4-5 coppie “macellaio-chef” si cimenteranno nell’elaborazione di una propria ricetta partendo dallo stesso taglio di carne e qualche ingrediente base;
  • “Aperitivo in carne”: dedicata soprattutto ai giovani già in macelleria e/o gastronomia e a quanti vogliono entrare in attività dopo il percorso di studio, vedrà la preparazione di appetizers, amuse-bouche, finger food con protagonista la carne;
  • “Carne e coltello”: alcuni professionisti macellai saranno impegnati nella tartare battuta a coltello, fatta con precisione, velocità e ovviamente, di gusto. Una giuria composita voterà le migliori preparazioni realizzate nelle tre gare in base a criteri che sono in via di definizione.

iMEAT avrà naturalmente anche un programma di corsi teorico-dimostrativi aggiornati ed innovativi previsto per la domenica. Due verteranno su preparati take away di diverse tipologie di carne, già cucinati, con sistema di cottura a bassa temperatura, o semi lavorati: l’obiettivo è quello di diversificare ulteriormente il lavoro in macelleria arrivando a proporre referenze porzionate, confezionate, conservate in apposite apparecchiature refrigerate. Un corso riguarderà i preparati multietnici per intercettare quel pubblico, giovane ma non solo, aperto a esperienze di gusto tipiche di altri Paesi e culture. Superare la stagionalità, infine, sarà il tema di un altro corso durante il quale verranno proposte nuove preparazioni che sdoganeranno la pancia di manzo, facendola diventare un ottimo piatto anche per l’estate. Nella giornata di martedì è previsto un corso dedicato al marketing con case history e testimonianze dall’allevamento al negozio e la ripetizione di un corso dedicato al take away. Non mancherà l’attività di Federcarni, operativa nell’area offerta sempre da Ecod che, per questa edizione, ha aggiunto dello spazio, sempre in forma gratuita, per ospitare la bella iniziativa benefica Butchers for Children.

 

Le novità di iMEAT 2019

  • Cadenza biennale
  • Tre giorni di svolgimento
  • Suddivisione in due aree distinte, una dedicata ad attrezzature, macchinari, ingredienti, commercio e lavorazione carni; l’altra alle eccellenze di prodotto finito
  • Programma di gare affiancato a quello classico dei corsi

 

A iMeat 2019 con i Butchers for Children

Saranno ospitati all’interno dello spazio di Federcarni e nella giornata di domenica 24 marzo saranno impegnati in un punto di ristorazione ad elevato contenuto carnivoro. Chi? I Butchers for Children, la rete di macellai che unisce gli artigiani delle carni dal Nord Italia alla Puglia, isole comprese, nata oltre quindici anni fa su iniziativa di Dario Cecchini dell’Antica Macelleria Cecchini di Panzano in Chianti (FI). Dario ebbe la felice intuizione di radunare i macellai per raccogliere fondi da destinare all’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze e da allora la staffetta benefica dei butchers non si è mai fermata, passando di mano il testimone da Panzano a Milano, attraverso Mirano (VE), Asiago (VI), Sovizzo (VI), Treviso, Coredo (TN), Genazzano (Roma) e altre città italiane tra cui Carpi (MO) e Milano. «Butchers for Children funziona perché è nata in modo spontaneo ed è rimasta tale negli anni, lontana da logiche politiche o dinamiche poco costruttive. L’unico elemento che ci guida è la solidarietà e il piacere di stare insieme» precisa Roberto Papotti dell’omonima Macelleria di Fossoli di Carpi in provincia di Modena e organizzatore di questo evento in terra emiliana. «Ci impegniamo perché siamo convinti che le soddisfazioni non possano terminare dietro al bancone della macelleria. Organizzare questi eventi insieme a colleghi e amici ci fa sentire più forti e più ricchi. In un momento come questo in cui la figura del macellaio è a rischio di estinzione, teniamo duro, andiamo avanti e pensiamo a ciò che possiamo fare noi per gli altri e non a ciò che gli altri possono fare per noi» sottolinea Papotti, ricordando che le macellerie, ormai affossate dalla Grande Distribuzione Organizzata, sono attività sempre più rare. “Che belle persone i Macellai! Gente sana in tutti i sensi, forte e generosa” è solito ripetere Dario Cecchini. È vero! E anche questa volta sarà festa grande.

>> Link (FB): goo.gl/arXZr1

 

iMEAT 2019

24-26 marzo — ModenaFiere

>> Link: www.imeat.it

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