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Eurocarni nr. 1, 2019

Rubrica: La carne nel mondo
(Articolo di pagina 10)

UE-Polonia

UE
La Commissione europea ha recentemente pubblicato in Gazzetta ufficiale due nuovi tipi di poster destinati a richiamare l’attenzione dei viaggiatori provenienti da Paesi Terzi sulle condizioni veterinarie applicabili agli oggetti personali introdotti nell’Unione, in particolare ai prodotti di origine animale che fanno parte del loro bagaglio. L’ingresso di prodotti di origine animale comporta un pericolo per la salute degli animali nella UE poiché possono contenere agenti patogeni che causano malattie infettive. L’articolo 3 del Regolamento (CE) n. 206/2009 stabilisce che gli Stati Membri devono garantire che, in tutti i punti di entrata nell’Unione, l’attenzione dei viaggiatori provenienti da Paesi Terzi debba essere attirata dalle condizioni veterinarie ad essi applicabili e agli oggetti personali introdotti nell’Unione (in foto uno dei due poster; fonti: eur-lex.europa.eu3tre3.it).

 

Polonia
A seguito dell’annuncio dell’acquisto delle strutture Pini in Polonia da parte di Smithfield Foods, la Commissione europea, dopo aver accertato che l’acquisto riguardava solo il mercato polacco, ha richiesto il parere dell’Ufficio per la concorrenza e la tutela dei consumatori (UOKiK). L’analisi ha dimostrato che non vi è motivo di temere che gli operatori abbassino i prezzi del bestiame, soprattutto tenendo conto dei prezzi del mercato interno trasparenti. Secondo il parere dell’Ufficio, la concentrazione non inciderà sull’accesso dei piccoli e medi soggetti del mercato (fonti: www.pfpz.plwww.uokik.gov.pl3tre3.it).

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