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Eurocarni nr. 9, 2018

Rubrica: Retail news
(Articolo di pagina 60)

Notizie dalla GDO

Conad cresce del 4,9%. Forte investimento nello sviluppo: 402 milioni nel 2018
Conad ha chiuso il bilancio 2017 con un fatturato della rete di vendita di 13 miliardi di euro, 600 milioni in più rispetto all’esercizio precedente (+4,9%). La quota di mercato si è attestata all’12,5%, in ulteriore progressione rispetto all’11,9% del 2016: è cresciuta nei supermercati al 21,5% (0,8 punti percentuali sopra il valore del 2016) e nel libero servizio al 14,6% (0,4 punti percentuali al di sopra del precedente valore; fonte: Gnlc II semestre 2017). Conad è leader in Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sardegna, Umbria ed è secondo in Campania, Emilia-Romagna, Sicilia e Valle d’Aosta. Il patrimonio netto aggregato ha raggiunto i 2,44 miliardi di euro (+5,4%), confermandosi una fondamentale fonte interna di finanziamento per gli investimenti finalizzati allo sviluppo. Risultati conseguiti in un anno in cui si sono fatti sentire i primi benefici della ripresa, anche se distribuiti in modo non uniforme. Modesta la crescita delle vendite al dettaglio (+0,2%), più corposa quella della Grande Distribuzione (1,4%), mentre le vendite delle imprese operanti su piccole superfici sono diminuite dello 0,8%. I discount hanno registrato un vero e proprio boom con un aumento del 3,2% (fonte: Istat). Gli Italiani, in questa lenta ripresa, non sono tornati ai consumi pre-crisi, ma almeno ci hanno provato. Dopo gli anni della rinuncia, sembra essersi affermato il primato dello stile di vita e della ricerca del benessere individuale. Intanto, nel primo quadrimestre dell’anno in corso, le vendite registrano un incremento del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2017, in un mercato in flessione del 2,3% (fonte: Iri iper + super). Vanno meglio gli store Sapori&Dintorni (+8,8%) e i superstore (+6%), seguiti dai supermercati (3,1%) e dai City (+1,2%); stabile invece il fatturato degli ipermercati (+0,1%) e leggermente in calo quello dei Margherita (–0,3%; fonte: Conad).

 

Usa: con l’aumento della concorrenza è crisi nel grocery. A rischio chiusura oltre 500 negozi dell’East Coast
Secondo le analisi di settore di un professore associato presso l’Università del North Carolina, riprese dal The News & Observer, la maggiore concorrenza registrata negli Stati Uniti potrebbe portare alla chiusura di circa 500 negozi di generi alimentari lungo la costa orientale ed anche grandi marchi come Food Lion e Fresh Market potrebbero esserne colpiti. Grazie agli acquisti on-line i consumatori sono stati abituati a prezzi estremamente bassi che i negozi faticano ad eguagliare (fonte: World Food Press Agency).

 

Supermercato24: finanziamento da 13 milioni di euro
Supermercato24, il primo player della spesa on-line in Italia, annuncia un nuovo round di investimento da 13 milioni di euro, il più grande a livello europeo per il settore della spesa on-line on-demand. L’aumento di capitale è finalizzato a supportare la crescita della società che, grazie ai fondi raccolti, si espanderà ulteriormente in Italia e implementerà una fase di espansione all’estero. Non solo: sono in programma anche l’ampliamento dell’offerta di servizi ai clienti e il raddoppio dell’attuale team di 60 professionisti entro il 2019, con l’inserimento di figure professionali come sviluppatori, data scientist, product manager, esperti di marketing, vendite e logistica. Fondata a Verona nel 2014, Supermercato24 è stata la prima realtà ad applicare un modello innovativo che permette al cliente di scegliere il supermercato di fiducia, ordinare la spesa on-line e affidarsi ad un personal shopper che la consegnerà all’indirizzo desiderato entro un’ora o nella fascia oraria richiesta. Dal 2016 la società è guidata da Federico Sargenti, ex manager Amazon che ha lanciato il business del largo consumo in Italia e Spagna, e da un team di manager con esperienze internazionali in realtà come Google, Vodafone, EY e EDF. Negli ultimi due anni Supermercato24 ha triplicato il fatturato ogni anno, siglando più di 15 partnership con i principali attori della Grande Distribuzione italiana e offrendo il più ampio assortimento di prodotti sul mercato (con oltre 65.000 referenze), con gli stessi prezzi dei punti vendita. Attualmente il servizio è attivo in 23 province italiane e oltre 400 comuni al Nord, Centro e Sud Italia.

 

Coop Italia, Domenico Brisigotti nuovo direttore commerciale food
Domenico Brisigotti è il nuovo direttore commerciale food di Coop Italia. Genovese, 55 anni, Brisigotti sostituisce Alessandro Mazzoli, nominato direttore commerciale di Coop Alleanza 3.0. Si tratta, per il manager, di un ulteriore avanzamento di carriera in Coop Italia, dove è entrato nel 1988. Dal 2000 al 2015 ha ricoperto, infatti, il ruolo di direttore prodotto a marchio Coop, per poi diventare ceo di Coop Italian Food, costola della centrale distributiva bolognese dedicata all’export, cui si aggiunge, sempre dal 2015, la carica di direttore commerciale non food di Coop Italia. A seguito della nomina, Annamaria Fabbri assume il ruolo di responsabile commerciale non food (fonte: © World Food Press Agency Srl).

 

Calma piatta sul fronte GDO? Non del tutto
Le carni ottengono una rivincita. È il dato più eclatante che emerge dai dati IRI di aprile sui consumi di alimentare confezionato nella distribuzione organizzata. Nel progressivo da inizio anno, la carne confezionata si concede il lusso di doppiare l’abituale best performer — il biologico — con una crescita a doppia cifra del 14,8%, per una spesa totale di 243 milioni di euro, contro il +7,7% (ma per 528 milioni di vendite totali) dei prodotti bio. Ad aprile il divario addirittura si accresce: le carni confezionate salgono del 17,1% (vendite per 56 milioni di euro) rispetto al +6,9% del biologico (vendite per 123 milioni). Tutto questo in un quadro fondamentalmente statico, dove si registrano pochi altri movimenti interessanti. Sempre ad aprile, indica IRI, l’altro incremento a doppia cifra lo fanno registrare i gelati che, con un +10% e 54 milioni di euro di spesa, provano a rimbalzare dopo gli effetti di una primavera piovosa: nel progressivo d’anno le vendite calano infatti del 2,5%, con una spesa pari a 121 milioni di euro. Guardando sempre all’anno, un exploit interessante lo fanno segnare i condimenti freschi che, con un +9,2%, raggiungono i 124 milioni di euro di vendite, anche se aprile ha mostrato una battuta d’arresto. Grazie a queste eccezioni, nonostante l’andamento poco mosso delle altre merceologie — tutte “parcheggiate” qualche unità di poco sopra o sotto lo zero — il totale dell’alimentare confezionato riesce a non rinunciare a quota 15 miliardi, attestando le vendite da gennaio ad aprile a 15.027 milioni (–0,7%). In controtendenza le bevande alcoliche, analcoliche, birra e vino nel canale grossisti bevande (integrati e consorzi): nell’anno progressivo le vendite aumentano del 3,4%, toccando i 645 milioni di euro, mentre a marzo (ultimo mese disponibile) l’incremento è più contenuto (+0,8%) con vendite per 252 milioni. L’andamento calmo si rispecchia, infine, anche nella dinamica dei prezzi medi in volume: sul totale del confezionato la crescita da inizio anno è dell’1%, di poco inferiore all’inflazione, mentre ad aprile si registra una flessione del 6%. Le merceologie a più alta crescita, però, sono caratterizzate da incrementi che riflettono la crescita della domanda: i prezzi medi in volume dei condimenti freschi sono cresciuti da inizio anno del 17,7% e quelli delle carni del 5,6%. Ampliando lo sguardo ai consumi nel complesso va segnalato che, secondo l’Istat, nel primo trimestre 2018 i consumi delle famiglie sono cresciuti dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, risultando in accelerazione (fonte: Newsletter Tuttofood, www.tuttofood.it).

 

Altre notizie

 

Bord Bia si impegna ad osservare gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Bord Bia – Irish Food Board è diventato ufficialmente membro del United Nations Global Compact (UNGC), a seguito di un incontro ufficiale tenutosi lo scorso luglio a New York con Sue Allchurch, Chief of Participant Relations, Fund Raising and Communications di UNGC, e Tara McCarthy, CEO di Bord Bia. Lanciata nel 2000 dalle Nazioni Unite, UNGC è la più grande iniziativa mondiale per la sostenibilità aziendale, con oltre 13.000 partecipanti e stakeholder provenienti da oltre 160 Paesi. I membri di UNGC sono tenuti ad allineare le proprie attività e strategie per sostenere i dieci principi in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione, così come portare avanti gli obiettivi delle Nazioni Unite, compresi gli obiettivi di sviluppo sostenibile. «Irish Food Board è onorato di entrare a far parte di United Nations Global Compact e di impegnarsi a sostenerne i dieci principi» ha dichiarato Tara McCarthy durante l’incontro newyorchese. «Questa adesione sottolinea inoltre l’impegno di Irish Food Board a promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile nell’ambito dell’industria alimentare irlandese attraverso lo sviluppo di Origin Green, il programma nazionale irlandese per la sostenibilità dei prodotti alimentari e delle bevande». Entrando a far parte di UNGC, Irish Food Board avrà accesso a una serie di risorse e stakeholder internazionali per condividere best practice, linee guida e soluzioni in via di sviluppo al fine di affrontare le sfide della sostenibilità globale e supportare le imprese private nel conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. «Siamo lieti di essere diventati membri e di avere la possibilità di collaborare con UNGC per condividere conoscenze, esperienze e idee volte al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità in tutto il mondo» ha aggiunto la McCarthy. I principi chiave di UNGC sono la comunicazione e la collaborazione con tutti i membri, che sono esortati a informare gli stakeholder e il pubblico sul proprio coinvolgimento nel Global Compact. Inoltre, devono incoraggiare attivamente altre imprese e altri stakeholder a diventare parte di UNGC e a impegnarsi in progetti di collaborazione.

>> Link: www.bordbia.ie

 

Didascalia: Domenico Brisigotti è il nuovo direttore commerciale food di Coop Italia.

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