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Eurocarni nr. 8, 2018

Rubrica: Eventi
(Articolo di pagina 58)

Il vitellone Piemontese sotto i riflettori del Bocuse d’Or

Consorzio Carni Qualità Piemonte e Macello Piemonte Nord fornitori ufficiali della carne bovina al Bocuse d’Or Europe 2018

Torino è stata per due giorni la capitale della gastronomia grazie alla selezione europea del Bocuse d’Or, il più prestigioso concorso gastronomico al mondo creato trentun anni fa da Paul Bocuse, chef del secolo. Nel corso degli anni questa competizione ha rivelato i più grandi chef del pianeta e ha portato alla luce la gastronomia di ogni parte del mondo. Oggi, dopo 62 selezioni nazionali e 4 selezioni continentali (Americhe, Asia Pacifica, Europa e Africa), 24 candidati possono accedere alla finale e difendere i propri colori in occasione di un evento epocale.

 

La finale
Gli scorsi 11 e 12 giugno presso l’Oval Lingotto Fiere, nell’ambito del Gourmet Expoforum, 20 chef provenienti da tutta Europa si sono affrontati per 5 ore e 35 minuti con fierezza, impegno e concentrazione. Il loro obiettivo: un posto per la finale del più prestigioso concorso di gastronomia al mondo. È stato Christian André Pettersen dalla Norvegia a convincere una giuria d’eccezione presieduta dagli chef Jérôme Bocuse, Tamás Széll, Carlo Cracco ed Enrico Crippa, grazie alla sua marcata creatività e alla capacità tecnica utilizzata per sublimare prodotti semplici ma di altissima qualità della tradizione piemontese e italiana. Vincendo la selezione europea per la seconda volta, la Norvegia riconferma così l’eccellenza qualitativa della propria gastronomia scandinava.
I prodotti tipici del Piemonte protagonisti dell’alta gastronomia Per dimostrare le loro abilità, i 20 chef, assistiti dai propri commis e sotto lo sguardo attento del loro coach, hanno dovuto sostenere due prove della durata complessiva di 5 ore e 35 minuti, utilizzando gli stessi ingredienti, per la prima volta prodotti tipici del Piemonte. Nella prima prova erano previsti il formaggio Castelmagno Dop, fornito dall’omonimo Consorzio di tutela, e le uova; per la seconda prova, sul vassoio gli chef dovevano cucinare il filetto di vitellone di razza Piemontese SQNZ (Sistema di Qualità Nazionale in Zootecnia), fornito dal Consorzio Carni Qualità Piemonte tramite il Macello Piemonte Nord, il riso S. Andrea Dop della Baraggia Biellese e Vercellese, fornito dal Consorzio di tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, e le animelle di vitello. Piemontesi anche i vini di accompagnamento delle preparazioni.

 

Riso e formaggio Dop
Fiore all’occhiello della Baraggia, il riso S. Andrea prende il nome dalla storica Abbazia di Vercelli, dove è utilizzato per la preparazione del piatto tipico locale, la panissa. Il S. Andrea possiede un chicco più piccolo rispetto ai tradizionali risi da risotto, ma con un’ottima consistenza. Il clima fresco e le particolari condizioni del terreno di Baraggia trasmettono ai chicchi una maggiore compattezza e una notevole capacità di mantenere a lungo la cottura. L’alto rilascio di amido invece favorisce una mantecatura senza grassi, perché crea naturalmente quella cremina tipica del risotto all’onda.
Sui monti della Val Grana esiste da secoli un cacio che in occitano è chiamato lou Chastelmanh: secondo la leggenda fu portato ad Aquisgrana a Carlo Magno, al quale deve il nome. Il Castelmagno è oggi un meraviglioso formaggio protetto dalla Dop e prodotto dal latte delle mucche d’alpeggio con una piccola aggiunta di latte ovino e caprino.

 

La soddisfazione del Consorzio Carni Qualità Piemonte
Per l’occasione sono stati macellati e certificati dal Macello Piemonte Nord di Carema (TO) i primi bovini in Italia con il Sistema di Qualità Nazionale in Zootecnia SQNZ allevati in conformità al disciplinare del “Vitellone ai cereali”. Si tratta di capi di razza Piemontese dell’azienda agricola Pelassa Carlo di Villanova d’Asti. «Dopo essere stati i primi ad ottenere il certificato SQNZ — ha dichiarato Marco Favaro, presidente del Consorzio Carni Qualità Piemonte — oggi possiamo dire di essere i primi anche a certificare il prodotto che viene immesso sul mercato con l’apposita etichettata garantita dall’ente di controllo terzo INOQ. Questo a dimostrazione della serietà dei nostri allevamenti e delle nostre organizzazioni. Ringraziamo per questo nuovo traguardo la Regione Piemonte con gli assessori Giorgio Ferrero e Antonella Parigi che hanno lavorato duramente per portare a Torino il Bocuse d’Or Europe 2018, evento essenziale per la promozione del nostro territorio e dei nostri prodotti».

 

Bocuse d’Or

È il gennaio del 1987 quando Paul Bocuse crea il Bocuse d’Or, concorso rivoluzionario di alta gastronomia. Pensato come un grande evento sportivo, Bocuse immagina un vero e proprio spettacolo incentrato sulla cucina e sugli chef. L’idea è di riunire 24 giovani chef provenienti da tutto il mondo, tra i talenti più promettenti della loro generazione, e far loro eseguire in 5 ore e 35 minuti diversi piatti davanti a un pubblico di spettatori. Al di là della competizione culinaria, il Bocuse d’Or si è imposto da subito come uno show mediatico. Molti chef si sono fatti strada proprio grazie al concorso.

 

>> Link: www.consorziocarnipiemonte.it

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