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Eurocarni nr. 8, 2018

Rubrica: Assemblee
(Articolo di pagina 86)

Arriva a 6 miliardi il fatturato del settore avicolo nel 2017

Assemblea Nazionale UNAItalia – Dai risultati dell’indagine Ipsos le carni avicole sono le carni più consumate in Italia

Assicurare agli Italiani un prodotto che coniughi gusto, qualità, sicurezza e convenienza. Proseguire l’impegno su alcuni temi di particolare interesse come il benessere animale, le biosicurezze e la sostenibilità dei processi produttivi, affrontando le difficili sfide come quella (vinta) della razionalizzazione dell’uso del farmaco negli allevamenti (–63% di antibiotici dall’applicazione del piano di riduzione del 2015). Unaitalia, in occasione della sesta assemblea nazionale svoltasi il 14 giugno scorso a Roma, traccia il bilancio di un settore che riscuote la fiducia dei consumatori italiani, certificata dall’aumento costante dei consumi.

 

Pollo e tacchino sempre più presenti in tavola
Nelle abitudini di consumo alimentare, sempre più orientate alla scelta di prodotti ad alto contenuto di servizio, con garanzie di qualità, sicurezza e con un occhio alla salute, la carne bianca ha scalato i gradini delle preferenze degli Italiani, che affermano di aver aumentato i consumi di pollo e tacchino del 24% negli ultimi cinque anni. Da un’indagine Ipsos presentata nel corso dell’assemblea di Unaitalia è infatti emerso che per la maggioranza della popolazione (54% degli Italiani) pollo e tacchino sono diventate la principale fonte di proteine.

 

Ci fidiamo di voi
Un fattore chiave, sempre più rilevante nelle scelte e nei comportamenti d’acquisto, è la fiducia. E l’indagine Ipsos conferma che gli Italiani si fidano dei produttori avicoli nazionali, con il 70% che dichiara di avere un’opinione positiva del settore, il 61% si fida dei produttori avicoli e il 51% promuove l’impegno sulla sostenibilità. La fiducia dei consumatori verso i produttori avicoli italiani trova riscontro nell’attenzione che negli ultimi anni il settore ha dedicato a temi come il benessere animale, l’informazione al consumatore, l’innovazione tecnologica, la qualità e la sicurezza dei prodotti. Ne è un esempio l’azione di riduzione degli antibiotici negli allevamenti. A partire dal 2015, infatti, il settore ha attuato — di concerto con il Ministero della Salute — una politica di riduzione dell’uso dei farmaci, che ne ha permesso un taglio del 63%. Un percorso che il comparto porterà avanti anche in futuro, consolidando la riduzione dell’uso di alcuni antibiotici rilevanti nella medicina umana.

 

Tutto il pollo che mangiamo in Italia è di produzione nazionale
Quella avicola è l’unica filiera nel panorama zootecnico nazionale che garantisce l’autosufficienza rispetto al consumo interno, con un tasso di approvvigionamento pari al 103%. Tuttavia, molti Italiani (il 64% secondo la ricerca Ipsos) non sanno che il pollo che portano in tavola è italiano. In realtà tutta la filiera avicola è 100% italiana. E più della metà di chi non sapeva che tutto il pollo portato in tavola fosse italiano, dice che — acquisita questa informazione — potrebbe consumare più carne bianca.

 

Avicoltore dell’anno: il premio di Unaitalia alle eccellenze italiane
Valorizzare le eccellenze di un settore tecnologicamente avanzato, sensibilizzare l’adozione di pratiche sempre più virtuose, premiare le idee più innovative, esaltare il saper fare italiano. Con questi obiettivi Unaitalia ha promosso la seconda edizione del premio “Avicoltore dell’anno: Premio 2018 migliori pratiche del settore avicolo italiano”, il riconoscimento che la filiera dedica ai suoi principali protagonisti: gli allevatori. I cinque vincitori sono stati selezionati tra decine di candidature e scelti da una giuria di esperti composta dal direttore di Unaitalia Lara Sanfrancesco, dal vicesegretario generale di Altroconsumo Franca Braga e da Maria Caramelli, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta. «Questo riconoscimento si inserisce in un percorso molto più ampio, avviato già da alcuni anni, attraverso il quale puntiamo a sensibilizzare i nostri avicoltori ad adottare pratiche di allevamento sempre più virtuose» commenta Lara Sanfrancesco. «Per questo, a partire dallo scorso anno, abbiamo deciso di raccontare il nostro impegno a migliorare ogni fase della filiera con un premio dedicato proprio ai suoi protagonisti: gli allevatori. Siamo soddisfatti del cammino svolto finora, ma consapevoli che molto ancora si può fare». Per la categoria benessere animale sono stati premiati Giuseppe Belloni, Vincenzo Petitti e Lorella Scotton. Per la categoria sostenibilità ambientale è stato premiato Giuseppe Ciarciello e per la categoria innovazione tecnologica è stato premiato Marco Lavarini. La giuria ha altresì assegnato delle menzioni speciali a 4 allevatori che si sono parimenti distinti nella pratica di allevamento, a testimonianza dell’ottimo livello delle candidature ricevute. Menzioni speciali per la categoria innovazione tecnologica sono state conferite agli allevatori Stefano Zarattini (Jolanda di Savoia, Ferrara), Nicola Bombieri (Grezzana, Verona) e Federico Garonzi (Villafranca di Verona). A Daniele Zanotti (Montiano, Forlì-Cesena) è stata invece riconosciuta la menzione speciale nella categoria benessere animale.
Fonte: Unaitalia
www.unaitalia.com

 

Antonio Forlini è il nuovo presidente di Unaitalia

L’assemblea di UNAItalia è stata l’occasione per il rinnovo dei vertici dell’associazione, con la nomina a presidente di Antonio Forlini, che ha preso il posto di Aldo Muraro, figura storica dell’avicoltura nazionale, scomparso nel marzo scorso. Teramano di 58 anni, Forlini ha una laurea in Giurisprudenza e un master MBA alla Bocconi di Milano. Dal 1996 è dirigente del Gruppo Amadori, nel quale ha ricoperto il ruolo di direttore del personale, sistemi e controllo e attualmente è consigliere di amministrazione in diverse società del gruppo nelle quali si occupa di internal auditing. Forlini inizia il suo mandato affiancato alla vicepresidenza da Mario Crescenti (AD Avicola Alimentare Monteverde), Giovanni Fileni (presidente Gruppo Fileni) e Mario Veronesi (presidente Veronesi Holding Spa). «La nostra è una filiera italiana che genera valore per tutto il Paese sia in termini di occupazione, valori sociali ed economici, sia in termini di benessere dei consumatori e del territorio» ha dichiarato il neopresidente. «Gli Italiani scelgono le carni bianche per il loro ottimo profilo nutrizionale, ma anche perché esiste una straordinaria capacità delle nostre aziende e dei nostri allevatori di offrire un prodotto di assoluta qualità, che risponde perfettamente alla domanda dei consumatori che vogliono alimenti buoni e sani, alleati della salute e del benessere e prodotti in modo sostenibile».

 

Didascalia: Antonio Forlini.

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