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Eurocarni nr. 8, 2018

Rubrica: La carne in rete
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 28)

Social meat

1. Braciami Ancora supera i 700K su FB 2. Vitelco, il vitello come lo vuoi tu 3. Assocarni è (anche) su Twitter 4. Texas, carni da sogno


1.    Braciami Ancora supera i 700 K su FB

Braciami Ancora (www.braciamiancora.com), il magazine on-line ideato e diretto da Michele Ruschioni, continua la sua crescita vertiginosa superando i 700.000 follower sul canale Facebook. Al suo interno trovate storie di cibo, vino, birra e barbecue, oltre a ricette, scuola BBQ e articoli (photo © Braciamiancora.com).

 

2.    Vitelco, il vitello come lo vuoi tu

Nel portale di Vitelco, l’azienda olandese leader nella macellazione e disosso di carni di vitello selezionate facente parte di Pali Group, alla pagina www.vitelco.nl/it/carne-di-vitello, è possibile fare ricerche specifiche tra carne di vitello bianco, rosato e vitellone, con osso, disossato, porzionato o sottoprodotti. Il sito è disponibile anche in lingua italiana ed è un ottimo strumento per selezionare i tagli di maggior interesse e richiedere un contatto commerciale.

 

3.    Assocarni è (anche) su Twitter

Seguite Assocarni su Twitter. L’Associazione Nazionale Industria e Commercio Carni e Bestiame, presieduta dal cav. Luigi Cremonini del Gruppo Cremonini, è presente con @assocarni. Uno dei tweet più belli? “#carneallariscossa un milione di Italiani ha abbandonato la dieta #vegan” (photo © twitter.com/assocarni).

 

4.    Texas, carni da sogno

Siete appassionati di BBQ texano? Andate a dare un’occhiata a www.beeflovingtexans.com, il portale attraverso il quale l’ente Texas Beef Council (TBC) veicola la comunicazione e la promozione delle carni texane. Facebook, Pinterest, Twitter e Instagram completano la piattaforma social. Nella foto Robert Patillo, proprietario di Patillo’s Bar-B-Q a Beaumont, Texas, un business a carattere famigliare presente dal 1912 (photo © instagram.com/beeflovingtexans).

 

Altre notizie

 

Nasce Osservatorio Alimentare, la piattaforma per la corretta informazione della filiera agroalimentare

Ha debuttato lo scorso maggio a Cibus Osservatorio Alimentare (www.osservatorioalimentare.it), la piattaforma digitale dedicata al settore agroalimentare italiano. Un punto di incontro per tutta la filiera, dal campo alla tavola, perché oggi è possibile crescere, evolvere e migliorare solo attuando politiche di collaborazione. Osservatorio Alimentare è un luogo di dibattito che privilegia sempre l’approccio scientifico, senza cedere ai facili sensazionalismi. Ma, soprattutto, è uno spazio di approfondimento a disposizione di cittadini e giornalisti su ciò che più ci riguarda da vicino: quello che mangiamo. Il cibo, infatti, è sempre più centrale nella nostra vita quotidiana. Basti pensare che, come si apprende da un’analisi del Censis compilata da Federalimentare (“Mangiare informati: come gli Italiani scelgono cibo buono e sicuro”, 2017), conosce, parla e si appassiona di cibo il 90,9% degli Italiani e il 93% dei giovani, addirittura il 53,5% di questi si definisce un appassionato. Non solo. Da un’altra analisi del Censis emerge che sempre di più i consumatori chiedono informazione di qualità sul settore: in particolare, l’85,7% degli Italiani e l’87,4% dei Millennials si informano prima di acquistare un alimento. Di questi, il 57% della popolazione (di cui il 74,2% è costituita da Millennials) lo fa tramite siti web e il 35,2% (di cui il 39,9% Millennials) attraverso i motori di ricerca. “Solo” il 30,1% degli Italiani prende come punto di riferimento per la propria informazione alimentare la televisione. È evidente allora che una riflessione profonda sul “come” si parla dell’industria e della filiera agroalimentare italiana debba partire proprio dal canale più utilizzato oggi, soprattutto dai giovani: il web. La nascita dell’Osservatorio va proprio in questo senso: supportare e garantire una corretta informazione basata su dati scientifici e contributi autorevoli di scienziati, nutrizionisti e professori universitari. L’Osservatorio fornisce un pronto-intervento contro fake news che rischiano di inquinare il panorama e di ingannare il consumatore.

>> Link: www.osservatorioalimentare.it

 

Una nuova app per la classificazione delle carcasse

È stata messa in rete la versione italiana di SEUROP Bov Imax, una nuova applicazione per dispositivi Android che agevola la classificazione delle carcasse bovine, secondo la scala SEUROP, adottata dall’Unione Europea. L’applicazione, sviluppata dallo zootecnico spagnolo Fernando Vázquez Miranda, esisteva già in versione spagnola (castigliano), galiziana, catalana, basca, inglese, francese, polacca e portoghese. È quindi utilizzabile in circa 150 Paesi, anche se l’uso principale è per gli Stati Membri della UE, nei quali la classificazione delle carcasse bovine con la griglia SEUROP è obbligatoria. SEUROP Bov Imax mostra le immagini associate alla classificazione delle carcasse di bovini secondo il modello SEUROP e riporta le definizioni relative alle categorie e alle classi di conformazione e copertura di grasso. L’applicazione è utile per classificatori di carcasse, ispettori, studenti in corsi di formazione per classificatori, allevatori di bestiame, operatori commerciali e macellai; consente una migliore conoscenza della classificazione dei bovini e la modernizzazione del processo di ispezione attraverso la programmazione su dispositivi Android.
La presentazione può essere installata su telefoni cellulari o tablet, scansionando il codice QR allegato, collegandosi a play.google.com/store/apps/details?id=appinventor.ai_fernanappinventor.SEUROP_Bov_Imax o cercando su Google Play la parola SEUROP.

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