Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 7, 2018

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 54)

La nuova generazione di packaging a salvaguardia dell’ambiente

Meat-Tech: un successo i film compostabili e ultrasottili. Alle crescenti necessità di preservare l’ambiente in cui viviamo, ITP risponde con progetti e proposte innovative, frutto dell’impegno e degli investimenti che in questi anni ne hanno caratterizzato la filosofia

Inventare soluzioni di packaging amiche dell’ambiente

La scorsa edizione di Meat-Tech, parte del progetto The Innovative Alliance che ha riunito a Milano le principali fiere del settore, si è conclusa con grandi soddisfazioni da parte di ITP-Industria Termoplastica Pavese Spa, azienda attiva dal 1973 nella produzione di film flessibili per il confezionamento. «Abbiamo puntato sulla sostenibilità e quindi l’innovazione, forti della nostra lunga esperienza di trasformazione delle materie plastiche nel settore food e dei numerosi investimenti in R&S» spiega Paola Centonze, responsabile marketing e comunicazione. «La nuova generazione di film a basso impatto ambientale risponde alle linee guida di COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) che incoraggiano una progettazione del packaging affinché risulti facilmente selezionabile e riciclabile».

Il film ClearSkinPackTM per confezionamento sottovuoto, già disponibile per vaschette monomateriali, dove garantisce una semplificazione del riciclo, ha subito un’ulteriore evoluzione con l’adesione su cartoncino. A Meat-Tech ha suscitato molto interesse questa tipologia di confezione, in cui la plastica rappresenta solo il 15% del peso dell’imballaggio. Il restante 80% è costituito dal cartoncino, che è totalmente riciclabile. La separazione tra i due elementi è facile e immediata e consente di differenziarne la raccolta. Ulteriori novità sono state presentate, riscuotendo grande successo tra i produttori e i trasformatori di carne e insaccati. E a ragione. «I film compostabili, che contengono anche materie prime da fonti rinnovabili e da anni costituiscono parte della nostra offerta — continua Paola Centonze — sono oggi disponibili in versione alta barriera all’ossigeno e ai gas. Possono essere utilizzati come mono film oppure destinati alla laminazione».

Grazie all’utilizzo della linea pilota è stato possibile fare un primo screening dei vari polimeri così da selezionare quelli più adatti all’estrusione in bolla e i tecnici di ITP possono dire con soddisfazione che il film compostabile barriera ottenuto per coestrusione rappresenta un esempio davvero pionieristico nell’ambito del food packaging compostabile. Grande consenso anche sui film ultrasottili che, pur in uno spessore molto ridotto rispetto allo standard sul mercato — parliamo di meno di 25 µm — e senza necessità di ulteriori lavorazioni, mantengono le caratteristiche di resistenza meccanica, rigidità, di barriera all’ossigeno e ai gas e di anticondensa tipiche dei film accoppiati a supporti biorientati. La migliorata trasparenza e brillantezza di questi film è evidente da subito. Sono film leggeri che si traducono in una riduzione del volume, il quale equivale a minori costi di trasporto e, soprattutto, ad una riduzione significativa di emissione di gas serra.

In questa nuova famiglia di prodotti ultrasottili, si inserisce poi il PE per laminazione ad aumentata rigidità che, se utilizzato in alternativa al BOPP o al PET in qualità di supporto alla laminazione a PE, fornisce una soluzione di accoppiato 100% PE. Sviluppato in collaborazione con Dow e interamente riciclabile, il film ottenuto consente il confezionamento di qualsiasi tipo di alimento, sia in buste (stand-up pouches) sia in vaschette (top). Queste nuove generazioni di film si prestano infine ad essere stampate con tecnologie digitali oltre a quelle tradizionali. L’impegno di ITP, in collaborazione con i diversi attori della catena del valore nella riduzione degli impatti sull’ambiente e nel sostegno ad un’economia circolare è stato nel complesso molto apprezzato durante la fiera Meat-Tech. L’azienda è in grado di fornire risposte concrete e su misura nel rispetto di esigenze specifiche da parte di una clientela sempre più attenta alle tematiche ambientali.

 

Packaging e ambiente: la sfida

La strada intrapresa dalla comunità internazionale ha come obiettivo quello di far convergere e mantenere, potenziandoli, i benefici resi dagli imballaggi in plastica nella conservazione del cibo e non solo, con la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo. ITP risponde a questa sfida con numerosi investimenti. Fin dall’inizio della sua attività, nel 1972, l’impegno è stato quello di creare packaging innovativo, rispondendo in modo tempestivo alle tendenze del mercato, alle nuove consapevolezze sociali ed etiche, e alla necessità di tutelare l’ambiente riducendo l’inquinamento. Il laboratorio, attrezzato per il controllo di qualità del materiale in ingresso e in uscita e per la prototipazione di nuovi film, è nato insieme all’azienda e si è sviluppato con essa. La costituzione, nel 2016, di un comitato tecnico-scientifico composto da 5 esperti — ingegneri, chimici e tecnologi alimentari — ha potenziato e migliorato il coordinamento del supporto specialistico fornito alla clientela. I 5 tecnici uniscono le loro competenze per metterle a disposizione non solo dei clienti ma anche dei fornitori, in un’ottica di collaborazione e partecipazione lungo tutta la catena del valore.

I forti investimenti degli ultimi anni hanno anche interessato l’area produttiva, con l’installazione di nuovi macchinari e impianti deputati all’efficienza produttiva e alla riduzione dell’emissione di scarti e CO2. Due cogeneratori sono già a regime per la produzione di energia, acqua calda e acqua fredda, mentre un magazzino automatico la cui costruzione terminerà alla fine del 2018, lavorerà in ottica 4.0 in un ambiente a ridotto contenuto di ossigeno, per prevenire il rischio di incendi.

 

Industria Termoplastica Pavese Spa, con sede vicino a Pavia, è un’azienda leader nella produzione di film poliolefinici all’avanguardia, concepiti per soddisfare le esigenze specifiche di un mercato in continua evoluzione. La gamma di prodotti ITP® include: film retraibili, film adesivi e laminati per cartone e film protettivi, nonché una serie di prodotti speciali come i film coestrusi barriera per imballaggio alimentare, nelle versioni saldante, pelabile, richiudibile e antifog, e film per etichette. ITP® dedica le sue più importanti risorse alla ricerca applicata al prodotto che ha portato alla registrazione di 9 brevetti negli ultimi 7 anni. ITP® è supportata da numerose collaborazioni con Università, centri di ricerca — come il CNR — e con i clienti stessi che permettono all’azienda di comprendere le esigenze di un mercato in continua evoluzione. Oggi, su 58.000 m2 di superficie occupata, 800 m2 sono adibiti a un laboratorio dotato dei più sofisticati strumenti di controllo e misurazione, in cui opera personale altamente specializzato. ITP® è un marchio registrato in Italia, Europa, USA e Russia. ClearSkinPack™ è un marchio depositato in Italia.

 

ITP – Industria Termoplastica

Pavese Spa

Via Cavallante 13 – 27040 Bosnasco (PV)

Web: www.itp.it

 

Didascalia: ClearSkinPack™ su cartoncino facilita la raccolta differenziata.

 

Altre notizie

 

Amadori, il fatturato 2017 supera 1,2 miliardi di euro

Amadori ha presentato all’inizio del mese di giugno, nel corso del tradizionale incontro con le istituzioni finanziarie, i dati di bilancio dell’esercizio 2017, che confermano il gruppo ai vertici del settore avicolo e, più in generale, del comparto agroalimentare italiano. Il fatturato complessivo ha raggiunto i 1.208 milioni di euro (+3,6% rispetto al 2016). All’aumento del fatturato si è aggiunta la decisa crescita del margine operativo lordo, pari a 103 milioni di euro (+24% rispetto allo scorso anno). «Siamo soddisfatti di quanto raggiunto lo scorso anno — ha dichiarato il presidente del Gruppo Flavio Amadori — in termini di crescita generale dell’azienda. Questa performance è stata ottenuta grazie a molteplici progetti d’innovazione di prodotto e di processo, oltre che ad una politica commerciale e di marketing orientata a dare un sempre maggior livello di servizio ai nostri clienti. I risultati di bilancio 2017 premiano l’impegno di tutti i nostri collaboratori, oltre 7.600 in tutta Italia, e consentono alla nostra azienda di proseguire nel suo percorso di sviluppo verso una moderna food company pronta a soddisfare i bisogni del consumatore». Questi risultati sono legati anche all’importante piano di investimenti sostenuto dal 2015 al 2017: 170 milioni di euro, per cogliere tutte le opportunità di crescita in un mercato in grande evoluzione. Nei prossimi anni il piano industriale prevede investimenti per ulteriori 200 milioni di euro fino al 2022, destinati allo sviluppo di nuove filiere produttive e al consolidamento di quelle esistenti. Infine, l’azienda ha ufficialmente annunciato la nomina di Francesco Berti quale nuovo direttore generale. Berti, in Amadori dal 2013 con diversi incarichi, dal 2015 ha ricoperto il ruolo di direttore Amministrazione e Finanza, Controllo e Affari Societari (fonte: © agu – 3590, World Food Press Agency Srl).

Photogallery

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.