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Eurocarni nr. 7, 2018

Rubrica: Statistiche
Articolo di De Santis A.
(Articolo di pagina 146)

Il sito dell’Istat

Serie storiche sul sistema agricoltura, zootecnia e pesca. Parte 1ª

Il sito dell’Istituto Nazionale di Statistica è sempre più ricco di informazioni e di dati. Ad esempio, digitando seriestoriche.istat.it è possibile accedere ad un archivio di serie storiche ricco di circa 1.500 serie scaricabili e rielaborabili, articolate in 22 temi e 6 macro aree: Popolazione e Società, Istruzione e Lavoro, Salute e Welfare, Industria e Servizi, Ambiente e Agricoltura ed Economia e Finanza locale. Cliccando sulla voce Agricoltura, Zootecnia e Pesca nell’area Ambiente e Agricoltura si accede all’area dedicata appunto al sistema Agricoltura, Zootecnia e Pesca, a sua volta suddivisa in quattro aree:

  1. Aziende agricole,
  2. Coltivazioni agricole e forestali,
  3. Fertilizzanti,
  4. Zootecnia e Pesca.

In particolare, il settore Zootecnia e Pesca contiene le serie storiche del bestiame macellato, del latte raccolto e prodotto e, infine, della produzione della pesca marittima e lagunare. Inoltre, a destra della pagina compaiono altre quattro sezioni che rappresentano altrettante possibilità di accedere ai dati oppure al glossario o, ancora, alla storia delle fonti e alle principali pubblicazioni di settore. Interessanti anche i link diretti ai siti Ismea, Eurostat e FAO. Infine, cliccando la voce Glossario viene visualizzato un documento, ovviamente diverso a seconda del settore scelto, con le principali definizioni correnti.

 

Le fonti

L’informazione sul sistema agricolo, e quindi sulla capacità di un paese di produrre beni per soddisfare le proprie necessità alimentari, costituisce un elemento fondamentale per conoscerne e guidarne lo sviluppo. Non stupisce quindi che le statistiche concernenti la produzione in senso stretto (quantità di cereali, ortaggi, carni per specie animale, formaggi, ecc…) siano state avviate sin dal 1861. Le indagini svolte nel corso del secolo XIX, però, non sono in grado di garantire quella coerenza e completezza cui si giungerà quando, con il R.D. n. 1035 del 2 giugno 1927, le funzioni relative alla statistica agraria saranno affidate all’Istituto Centrale di Statistica. Questo passaggio ha assicurato una maggiore qualità dei dati e una loro maggiore articolazione, grazie a nuove informazioni che prendono in considerazione, oltre alla produzione, anche le superfici relative alle diverse coltivazioni e i mezzi di produzione impiegati, seguendo uno schema che ancora oggi costituisce il riferimento della statistica agricola nazionale ed europea. Esempi significativi del ruolo svolto in quegli anni dall’Istat per promuovere le statistiche sul settore sono le indicazioni che, per la prima volta, vengono fornite ai direttori delle Cattedre ambulanti di agricoltura per l’effettuazione del Secondo catasto agrario, come pure la rilevazione sui fertilizzanti del 1927, svolta in collaborazione con la Federazione nazionale fascista degli industriali dei prodotti chimici. Come per altri settori, anche le tecniche di rilevazione impiegate nelle statistiche agricole si sono modificate nel tempo. Attualmente, nella costruzione delle stime sono utilizzate diverse metodologie, dalle indagini svolte direttamente presso le unità produttrici (con interviste Cati, Capi, Cawi) all’impiego di dati amministrativi, alle rilevazioni estimative. Queste ultime, condotte con il coinvolgimento delle diverse strutture territoriali, caratterizzano da sempre le statistiche agricole. All’inizio del secolo scorso furono utilizzati i direttori delle cattedre ambulanti di agricoltura divenuti, negli anni Trenta, ispettorati provinciali dell’agricoltura. Oggi, le rilevazioni avvengono con il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome. A partire dal 1961, il quadro fornito dalle rilevazioni correnti è arricchito dalle informazioni derivanti dai Censimenti generali dell’agricoltura, eseguiti dall’Istat con periodicità decennale, presso i conduttori delle aziende agricole.

 

I dati del sistema

Di seguito l’elenco delle tabelle contenute nell’archivio.

  • Tavola 13.1Aziende e relativa superficie totale per forma di conduzione, ai censimenti dell’agricoltura dal 1961 al 2010 (a) (superficie in ettari).
  • Tavola 13.2Aziende e relativa superficie totale per classe di superficie totale ai censimenti dell’agricoltura dal 1961 al 2010 (a) (superficie in ettari; valori assoluti e composizioni percentuali).
  • Tavola 13.3Aziende con bovini per numero di capi ai censimenti dell’agricoltura dal 1961 al 2010 (a) (valori assoluti e composizioni percentuali).
  • Tavola 13.4Aziende con suini per numero di capi ai censimenti dell'agricoltura dal 1961 al 2010 (a) (valori assoluti e composizioni percentuali).
  • Tavola 13.5Superficie agricola e forestale per utilizzazione –Anni 1861-2015 (valori assoluti in migliaia di ettari e composizioni percentuali).
  • Tavola 13.6Superficie delle principali coltivazioni erbacee: cereali e leguminose da granella – Anni 1921-2015 (in migliaia di ettari).
  • Tavola 13.7Superficie delle principali coltivazioni erbacee: patate, legumi freschi e coltivazioni ortive – Anni 1921-2015 (in migliaia di ettari).
  • Tavola 13.8Superficie delle principali coltivazioni erbacee: coltivazioni industriali e foraggere – Anni 1921-2015 (in migliaia di ettari).
  • Tavola 13.9Produzione delle principali coltivazioni erbacee: cereali e leguminose da granella – Anni 1861-2015 (in migliaia di quintali).
  • Tavola 13.10Produzione delle principali coltivazioni erbacee: patate, legumi freschi e coltivazioni ortive – Anni 1861-2015 (in migliaia di quintali).
  • Tavola 13.11Produzione delle principali coltivazioni industriali e foraggere – Anni 1861-2015 (in migliaia di quintali).
  • Tavola 13.12Superficie delle principali coltivazioni legnose: vite, olivo e agrumi – Anni 1921-2015 (in migliaia di ettari).
  • Tavola 13.13Superficie delle principali coltivazioni legnose: frutta fresca e frutta in guscio – Anni 1921-2015 (in migliaia di ettari).
  • Tavola 13.14Produzione delle principali coltivazioni legnose: vite, olivo e agrumi – Anni 1861-2015 (in migliaia di quintali salvo diversa indicazione).
  • Tavola 13.15Produzione delle principali coltivazioni legnose: frutta fresca e frutta in guscio – Anni 1861-2015 (in migliaia di quintali).
  • Tavola 13.16Produzione media delle principali coltivazioni agricole – Anni 1921-2015 (in quintali per ettaro).
  • Tavola 13.17Utilizzazioni legnose e non legnose dei boschi – Anni 1934-2015 (a) (in migliaia di quintali salvo diversa indicazione).
  • Tavola 13.18Fertilizzanti distribuiti per uso agricolo per categoria: concimi minerali semplici – Anni 1931-2014 (in migliaia di quintali).
  • Tavola 13.19Fertilizzanti distribuiti per uso agricolo per categoria: concimi minerali composti – Anni 1931-2014 (in migliaia di quintali).
  • Tavola 13.20Elementi nutritivi contenuti nei fertilizzanti per ettaro di superficie concimabile – Anni 1977-2014 (a) (in chilogrammi).
  • Tavola 13.21Prodotti fitosanitari e trappole – Anni 1996-2014 (in chilogrammi).
  • Tavola 13.22Principi attivi contenuti nei prodotti fitosanitari per categoria – Anni 1996-2014 (in chilogrammi).
  • Tavola 13.23Consistenza del bestiame per specie e altri prodotti zootecnici – Anni 1861-2015 (consistenza in migliaia di capi).
  • Tavola 13.24Bestiame macellato per specie – Anni 1861-2015 (capi in migliaia, peso morto in migliaia di quintali).
  • Tavola 13.25Latte prodotto, burro e formaggi – Anni 1861-1984 (in migliaia di quintali).
  • Tavola 13.26Latte raccolto e principali prodotti ottenuti – Anni 1981-2014 (in migliaia di quintali).
  • Tavola 13.27Produzione della pesca marittima e lagunare – Anni 1861-2014 (in migliaia di quintali).

Aurora De Santis

 

Bibliografia

 

“L’informazione sul sistema agricolo, e quindi sulla capacità di un paese di produrre beni per soddisfare le proprie necessità alimentari, costituisce un elemento fondamentale per conoscerne e guidarne lo sviluppo. Non stupisce quindi che le statistiche concernenti la produzione in senso stretto siano state avviate sin dal 1861”

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