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Eurocarni nr. 7, 2018

Rubrica: Comunicare la carne
(Articolo di pagina 64)

Fassone, Fassona, Fassoneria: consigli per non sbagliare

Domande e risposte per arginare le fake news. Consigli e suggerimenti di Bartolomeo Bovetti, direttore di Compral

Fake news è un’espressione inglese traducibile in italiano con “notizie false”. La si utilizza per indicare quegli articoli che “inventano del tutto le informazioni, disseminano contenuti ingannevoli, distorcono in maniera esagerata le notizie vere”. Di fake news è imbottita la rete, che si parli di politica, costume o sport. Ma dove si toccano le vette del falso o dell’esagerato è nel campo della salute e dell’alimentazione. Per contribuire a fare chiarezza, per quanto riguarda il mondo delle carni e in modo particolare quella della razza Piemontese, il dottor Bartolomeo Bovetti, direttore della cooperativa di allevatori Compral, ha stilato un piccolo “prontuario” di domande e risposte ricorrenti (FAQ) ad uso del consumatore.

 

Cosa significa il termine Fassone o Fassona da cui deriva Fassoneria?

«Il termine Fassone deriva da un’espressione gergale presente nell’antico dialetto piemontese di derivazione francese. Si tratta uno dei tanti francesismi che si ritrovano nelle locuzioni piemontesi, in particolare il termine Fassone deriva dal francese façon, che significa modo o maniera. Gli allevatori piemontesi utilizzavano e utilizzano ancora il termine Fassone per identificare un animale a modo, giusto nel senso che esprime nella giusta misura le caratteristiche della razza Piemontese della coscia, quindi uno sviluppo muscolare sorprendente, una crescita importante e una qualità della carne assolutamente unica. Da Fassone deriva Fassoneria: luogo in cui viene offerto del cibo, in particolare la carne di bovino di razza Piemontese, con caratteristiche pregiate soprattutto per quanto riguarda la tenerezza, il sapore particolarmente delicato e la poca presenza di grasso».

 

Esiste la razza bovina Fassone?

«Da un punto di vista zootecnico la razza Fassone non esiste, esiste la razza bovina Piemontese. La Piemontese è una razza bovina autoctona allevata quasi esclusivamente in Piemonte ed in particolare nella provincia di Cuneo, zona particolarmente vocata all’attività zootecnica in generale. La razza Piemontese è rappresentata da una popolazione bovina di circa 320.000 capi, di cui 160.000 fattrici. L’allevamento avviene in aziende medie a prevalente conduzione familiare, caratterizzate dal cosiddetto ciclo chiuso, ovvero fattrici e ingrasso nella stessa azienda utilizzando foraggi e cereali prodotti nell’azienda. Una parte delle fattrici (circa 30.000 capi), durante il periodo estivo, la stagione dell’alpeggio, raggiunge i pascoli della montagna per circa 100 giorni».

 

Quali origini ha la razza bovina Piemontese?

«La razza bovina Piemontese ha origini molto antiche. Secondo studi recenti sarebbe nata da un incrocio avvenuto circa 20.000 anni fa tra una razza zebuina di origine orientale (probabilmente uno zebù pakistano), che dopo una lunga migrazione si insediò sulla pianura pedemontana, e il bovino selvatico (Uro) oggi estinto. L’incrocio diede vita ad una razza autoctona di ceppo zebuino che via via ha colonizzato l’intera regione. Il bovino Piemontese è stato impiegato nei secoli per il lavoro nei campi e per il trasporto, solo successivamente per la produzione di latte e carne. Si tratta quindi di un animale a triplice attitudine: lavoro, carne e latte. Con l’avvento della meccanizzazione e l’affermazione delle razze a spiccata attitudine alla produzione del latte, la Piemontese è via via diventata una razza per la produzione di carne. Tale orientamento produttivo è stato ulteriormente enfatizzato dalla comparsa nei primi anni del 1900 del fenomeno della coscia o groppa doppia che caratterizza oggi la razza bovina Piemontese. Si tratta di una conformazione particolare caratterizzata da uno sviluppo imponente delle masse muscolari: quindi maggiore resa, maggiore massa muscolare magra con un tessuto particolarmente tenero, croccante, e una nota di sapore che richiama la nocciola».

 

Cosa vuole esprimere la Fassoneria nell’offrire la carne del bovino di razza Piemontese?

«Fassoneria è un “luogo gourmet” che vuole rappresentare le migliori peculiarità gastronomiche della carne del bovino di razza Piemontese. Nella tradizione piemontese la carne viene apprezzata cruda, leggermente condita con olio, sale e un brivido di aglio… Può essere leggermente battuta al coltello oppure affettata, in questo caso la preparazione viene chiamata carpaccio o albese. In Fassoneria si trovano entrambe le preparazioni. L’hamburger si può gustare in vari modi: abbinato con i formaggi tipici piemontesi (Raschera, Bra, Toma) oppure con salse particolari. In ogni caso l'hamburger è preparato senza aggiunte di addensanti o conservanti, esprime un giusto rapporto tra parte grassa e parte magra. La cottura non sarà mai prolungata, al fine di conservare la tipica succosità e tenerezza della carne del bovino Piemontese».

(Fonte: ARAP)

 

Altre notizie

 

Mister Manzotin fa cantare l’Italia in tv e radio

Manzotin, storico marchio italiano con quasi 60 anni di storia, torna in tv con una nuova campagna su La7 e La7D. Manzotin è un brand di Inalca, società del Gruppo Cremonini. Leader nella produzione di carni bovine, Inalca è una delle poche realtà nel settore zootecnico ad aver completato una propria filiera bovina integrata, che copre tutte le fasi di realizzazione del prodotto: dall’allevamento alla trasformazione delle carni, fino alla distribuzione. Grazie a questo know-how, la nuova comunicazione di Manzotin, ideata dalla struttura indipendente TERRA, si è potuta incentrare sulla qualità e l’italianità del prodotto. Il protagonista dello spot ha debuttato per la prima volta sulla pagina Facebook di Manzotin. Qui, giorno dopo giorno, le sue avventure sono entrate nel cuore del pubblico. In TV, il funambolico Mister Manzotin si esibisce in uno spassoso balletto tra ingredienti tipici della Dieta Mediterranea e gustosi manicaretti estivi, sulle note del celebre “Mambo italiano”. La pianificazione televisiva sarà affiancata e sostenuta anche da una diffusione radiofonica. Una campagna a tutto tondo, dunque, che gioca sulla contaminazione dei linguaggi e punta a creare un solido legame tra social, tv e radio.

 

Il Gruppo Cremonini

Il Gruppo Cremonini, con sede a Castelvetro in provincia di Modena, impiega circa 16.000 dipendenti in tutto il mondo e nel 2017 ha realizzato ricavi per 4.031,0 milioni di euro. Il fatturato deriva per il 47% dalle attività di produzione (carni bovine, salumi e snack), per il 39% dal settore della distribuzione e il rimanente 14% dalle attività di ristorazione. Il Gruppo realizza oltre il 30% del proprio fatturato all'estero. Cremonini è la prima società privata in Europa nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne (Inalca, Montana, Manzotin e Ibis) ed è il numero uno in Italia nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari (MARR). Detiene la leadership in Italia nei buffet delle stazioni ferroviarie e vanta una presenza rilevante nei principali scali aeroportuali italiani e nella ristorazione autostradale (Chef Express). In Europa è uno dei maggiori operatori nel settore della ristorazione a bordo treno. Nella ristorazione commerciale è presente in Italia con i ristoranti a marchio Roadhouse.

Guarda lo spot: www.youtube.com/watch?v=ctTDJ7jUeQk

>> Link: www.manzotin.itwww.facebook.com/manzotinitalia 

 

Didascalia: «La scorretta informazione nell’alimentare ha un peso più rilevante che negli altri settori perché va ad influenzare direttamente la salute» aveva dichiarato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in occasione della presentazione della campagna #stopfakeatavola promossa proprio da Coldiretti e dall’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. Secondo un’indagine Coldiretti/ixè, infatti, quasi 3 Italiani su 4 crederebbero alle bufale che la rete mette in circolo sul cibo, spingendosi a comportamenti pericolosi per la salute.

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