Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 6, 2018

Rubrica: Trend
(Articolo di pagina 80)

Il franchising italiano: una formula di successo

Presentato il Salone Franchising Milano 2018

Il franchising italiano è una formula imprenditoriale di successo. A sostenerlo ci sono i dati dell’ultimo report dell’Osservatorio Federfranchising Confesercenti, diffusi in occasione dell’assemblea annuale di quest’anno: nel 2017, infatti, il franchising ha generato un fatturato complessivo di 24,2 miliardi di euro (+0,9% rispetto al 2016). Risultati ottenuti grazie all’espansione della rete sul territorio italiano: i franchisor attivi (le aziende) nel 2017 sono stati 977 (+2,7%) e i franchisee affiliati (gli imprenditori) hanno raggiunto quota 51.260 (+1%), con una rete dei negozi in affiliazione di circa 51.000 punti vendita, localizzati nei centri urbani e nei centri commerciali in periferia, cioè ovunque incontrino grandi flussi di consumatori. I settori commerciali che interessano maggiormente i giovani, sono soprattutto food (31,5%), moda e abbigliamento (30%) e articoli per la persona (12,5%). Circa il 60% dei giovani intervistati ha dichiarato che la fiducia nel settore deriva dal fatto che sia una formula in grado di ridurre il rischio d’impresa grazie alla presenza di un franchisor che offre, insieme al brand, il proprio know how, l’assistenza, la pubblicità e altri servizi. «Come dimostra puntualmente, il franchising è il settore di commercio e servizi che ha le maggiori chance di crescita» ha commentato Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti. «Uno sviluppo che, per forza di cose, avrà sempre più a che vedere con le moderne tecnologie: web, cloud, ma anche big data e automazione. E che il franchising, per definizione fatto di reti, è naturalmente strutturato per recepire».

Il sistema franchising ha però bisogno di un maggiore supporto sul fronte dell’internazionalizzazione: nonostante circa un quinto dei franchisor sia già attivo all’estero, c’è un ulteriore 35% interessato a sbarcare fuori confine ma che ha segnalato la mancanza dei servizi necessari ad intraprendere con successo l’avventura. «Il problema per i retailer Italiani che vogliono oggi svilupparsi all’estero è quello di trovare dei master o Area developers con esperienza nel mercato di riferimento» puntualizza Alessandro Ravecca, presidente di Federfranchising Confesercenti. «Bisogna promuovere incontri b2b con imprenditori che vogliono investire nel made in Italy con aziende realmente italiane e presenti sul territorio nazionale, creando gruppi o consorzi di operatori che assieme si presentino nel mercato estero sfruttando al massimo le sinergie».

 

SFM dal 25 al 27 ottobre 2018

È iniziato il conto alla rovescia per la 33ª edizione del Salone Franchising Milano (www.salonefranchisingmilano.com), che si terrà dal 25 al 27 ottobre prossimi a Fieramilanocity ed è organizzato da Rds Expo e Campus Fandango Club, in collaborazione con Fiera Milano. La rassegna è l’occasione in cui si ritrova l’intera filiera del franchising, per B2B e per chi vuole entrare nel mondo del commercio in affiliazione. Partecipano tutte le associazioni di settore: Assofranchising, Confimprese, Federfranchising. Quest’anno si prevedono più di 200 espositori (le insegne che operano nel franchising sono poco più di 900) e circa 15.000 visitatori.

Fonte: EFA News

 

Didascalia: il franchising continua a crescere: nel 2017 i negozi in affiliazione commerciale hanno generato un fatturato complessivo di 24,2 miliardi, con un incremento dello 0,9% rispetto al 2016.

 

Altre notizie

 

Beefbar Franchise, l’intuizione di Riccardo Giraudi fa il giro del mondo

Riccardo Giraudi ha creato Beefbar tredici anni fa per soddisfare un suo desiderio, quello di offrire un’esperienza di degustazione delle carni migliori al mondo, selezionate tra origine e tagli, in un contesto di locale esclusivo, curato nella scelta degli arredi e dei materiali. Tutto ciò per far vivere al cliente un’esperienza completa nella quale viene soprattutto dato il giusto valore alla carne. Il primo Beefbar fu aperto nel Principato di Monaco nel 2005, dove ha sede Giraudi Group. Da allora Riccardo non si è più fermato e oggi si contano Beefbar a Mosca, in Messico, in Grecia (Mykonos), a Hong Kong (il locale che si è aggiudicato anche una stella Michelin!), sempre in Francia a Cannes, a Dubai, in Lussemburgo, a Riad e Budapest, con tante nuove aperture in calendario, tra cui Roma, Pechino e Parigi. Quali sono i requisiti per aprire un Beefbar? Innanzitutto una location prestigiosa dal forte carattere identitario, poi una cucina in grado di preparare piatti semplici ma distintivi per qualità delle materie prime e impiattamento, oltre ad un servizio personalizzato in un ambiente accogliente e rilassato. I Beefbar in giro per il mondo sono tutti caratterizzati da un interior design dallo stile contemporaneo e senza tempo, apprezzato da una clientela internazionale (photo © gastronomica.fr).

>> Link: www.beefbar.com

 

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