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Eurocarni nr. 5, 2018

Rubrica: Fiere
(Articolo di pagina 140)

Anuga FoodTec: oltre 50.000 visitatori provenienti da 152 Paesi per un concept inimitabile

Ricco il programma di eventi e congressi

Dopo essersi assicurata un incremento in termini di superficie espositiva e un aumento a doppia cifra degli espositori (+13%), Anuga FoodTec 2018 ha fatto registrare anche una decisa crescita del numero di visitatori: dal 20 al 23 marzo scorsi, infatti, oltre 50.000 esperti dell’industria alimentare hanno visitato la rassegna alla scoperta delle innovazioni e degli sviluppi del settore. Rispetto alla scorsa edizione il numero di visitatori è aumentato di quasi l’11%. Migliorata anche l’internazionalità: l’arrivo di visitatori da 152 Paesi (+15 paesi rispetto alla passata edizione) ne conferma il posizionamento come fiera leader a livello internazionale nel settore delle subforniture dell’industria del food & beverage. Il programma tecnico a cura della DLG (Società tedesca dell’agricoltura) ha proposto numerose conferenze, guided tour e seminari a perfetta integrazione della rassegna. «Il concept di Anuga FoodTec è unico e inimitabile e il ripetuto miglioramento di tutti gli indici lo dimostra chiaramente» ha dichiarato Katharina C. Hamma, chief operating officer di Koelnmesse GmbH. «L’incremento di visitatori ottenuto quest’anno è dovuto principalmente all’aumento degli operatori provenienti da paesi come Cina, Italia, Corea, Polonia, Russia e Sud America. Il grande consenso raccolto fra gli ospiti internazionali e l’alta qualità dei visitatori dimostrano che con l’orientamento e il concept di Anuga FoodTec abbiamo risposto alle necessità dei partecipanti alla rassegna».

«Anuga FoodTec 2018 ha svelato una lunga serie di innovazioni tecnologiche in ogni settore dell’industria alimentare e delle bevande»: ha commentato Reinhard Grandke, direttore esecutivo della DLG e presidente del comitato di Anuga FoodTec. «L’ampio programma tecnico focalizzato principalmente sul tema dell’uso efficiente delle risorse ha offerto al pubblico internazionale svariate opportunità di confrontarsi in modo sistematico con l’ottimizzazione dei processi produttivi al fine di consumare minori quantitativi di energia e acqua e di ridurre lo spreco alimentare. L’esposizione di Colonia ha coniugato in modo esemplare le ultime scoperte scientifiche della tecnologia alimentare e le esigenze pratiche delle aziende».

 

Tecnologia alimentare ai massimi livelli

I visitatori di Anuga FoodTec hanno potuto ammirare dal vivo l’intero ciclo produttivo e scegliere fra soluzioni specifiche e proposte complete e trasversali per tutte le fasi di produzione e i singoli comparti del food. Nei cinque segmenti Food Packaging, Safety & Analytics, Food Processing, Food Ingredients e Services & Solutions, le aziende hanno proposto un’offerta espositiva trasversale ai vari settori e alle tipologie produttive. In fiera il tema principale dell’uso efficiente delle risorse ricorreva ovunque, dagli imballaggi ad effetto Lotus per ridurre lo spreco alimentare, passando per il risparmio delle materie prime come acqua o energia lungo l’intero processo produttivo, fino alle linee di produzione con unità modulari per prodotti specifici. I migliori decision maker sono giunti a Colonia attirati dalla varietà dell’offerta e dall’imponente partecipazione degli espositori, i quali hanno apprezzato a loro volta la qualità, professionalità e internazionalità degli operatori e la possibilità di incontrare responsabili decisionali di alto livello. Ad Anuga FoodTec erano presenti tutte le aziende alimentari leader del mercato mondiale. La prossima edizione si terrà a Colonia dal 23 al 26 marzo 2021.

 

>> Link: www.anugafoodtec.com — www.facebook.com/anugafoodtec

 

Anuga FoodTec 2018 in cifre

  • Alla fiera hanno partecipato 1.657 espositori da 48 Paesi (2015: 1.479), di cui il 60% di provenienza estera. 655 espositori provenivano dalla Germania, mentre 1.002 sono giunti dall’estero.
  • Sono stati oltre 50.000 i visitatori specializzati da 152 Paesi, con un’incidenza estera di circa il 63.

 

Altre notizie

 

Upcycling e industria: più valore con la rivalutazione dei sottoprodotti

Sostenibilità ed ecogestione rivestono un ruolo importante nell’industria alimentare. Tuttavia, a prescindere dall’efficienza di esercizio degli impianti e dal risparmio di risorse in produzione, alla fine dei conti le aziende si pongono sempre la stessa domanda: che fine fanno gli scarti prodotti? I visitatori di Anuga FoodTec hanno trovato le prime risposte. Le strategie di upcycling e i metodi innovativi per ricavare sostanze riciclabili dai sottoprodotti industriali sono stati al centro della fiera. La possibilità di generare valore partendo dagli scarti dischiude un enorme potenziale per le aziende alimentari: da un lato, l’upcycling dei sottoprodotti che si accumulano anche in grande quantità in seguito alla lavorazione di materie prime vegetali e animali è ecologico ed efficiente sotto il profilo delle risorse; d’altro canto, la biomassa contiene una quantità di sostanze utilizzabili come ingredienti per nuovi prodotti alimentari. Impianti moderni e metodi per il recupero e la rivalutazione dei sottoprodotti sono quindi al centro dell’attenzione degli operatori.

Da scarto a superfood

Il punto di partenza di qualsiasi strategia di upcycling è sempre un’accurata separazione delle materie prime secondarie di origine vegetale e animale prodotte. Un esempio emblematico di upcycling riuscito è il siero di latte: da quello che una volta era considerato un materiale di scarto generato in grande quantità dalla produzione di formaggio e ricotta sono nati ambiti “superfood” di grande valore non più solo all’interno dei centri di fitness. Questo ingrediente si è imposto grazie al suo contenuto di proteine, vitamine e minerali e viene oggi utilizzato per budini, bevande e smoothies, ma anche come concentrato demineralizzato in prodotti alimentari per l’infanzia. Numerosi espositori ad Anuga FoodTec hanno presentato un’ampia gamma di tecnologie sperimentate per isolare le componenti del siero di latte e trasformare gli ingredienti ricavati in prodotti liquidi e in polvere.

I metodi di separazione per isolare i componenti preziosi

Un ruolo chiave spetta ai metodi di separazione a membrana, prima fra tutti all’ultrafiltrazione, con cui è possibile concentrare la proteina del latte fino al 35%. Per gli isolati proteici fino al 90% il siero di latte viene privato del grasso tramite microfiltrazione. Lattosio e minerali come calcio e fosforo si ricavano invece dalla corrente di permeato grazie alla nanofiltrazione oppure all’osmosi inversa. Grazie all’abile combinazione di metodi di filtrazione dinamici si ottengono così prodotti più ricchi che contengono i pregiati componenti nella concentrazione desiderata.

Nuovi ingredienti ricavati dai residui

L’upcycling arricchisce l’offerta di additivi alimentari naturali. Il sottoprodotto della produzione di succo di mela costituisce un agente gelificante ormai imprescindibile per l’industria alimentare moderna. In futuro i polifenoli, ricavabili dalla sansa, arricchiranno la gamma di coloranti naturali per i prodotti alimentari introducendo le sfumature di marrone.

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