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Eurocarni nr. 5, 2018

Rubrica: Retail news
(Articolo di pagina 74)

Notizie dalla GDO

Tanya Kopps a capo di METRO Italia

METRO Italia Cash & Carry, specialista internazionale leader nel commercio all’ingrosso e nel settore alimentare, annuncia che dal 1º maggio 2018 Tanya Kopps, già managing director di MAKRO Portogallo, è la nuova CEO di METRO Italia Cash & Carry, subentrando a Claude Sarrailh. Tanya ha iniziato la sua carriera a Düsseldorf in METRO Cash & Carry International nel marzo del 2000, per poi spostarsi nel 2003 in Romania con la qualifica di Head of Controlling e proseguire la usa carriera in UK. Nel marzo del 2008 ha assunto il ruolo di chief financial officer in METRO Ungheria, per poi occupare la stessa posizione in MAKRO Spagna e Portogallo, ultimo passo prima di diventare, nel 2015, CEO di MAKRO Portogallo. La Kopps ha consolidato il posizionamento di MAKRO Portogallo fino a affermare l’azienda nel competitivo mondo dell’Ho.re.ca. portoghese quale partner riconosciuto e affidabile. «In MAKRO Portogallo ho avuto l’opportunità di lavorare con un team di professionisti impegnati al servizio dei nostri clienti. È stata un’esperienza estremamente positiva, che mi ha arricchito; è un Paese che mi mancherà non solo da un punto di vista professionale ma per la ricchezza della cultura che lo caratterizza, naturalmente mi riferisco anche alla sua cultura gastronomica» ha dichiarato Tanya. «Arrivo in Italia piena di entusiasmo e felice di raccogliere questa nuova opportunità e assumere il ruolo di CEO di METRO Italia, un altro Paese sud europeo molto ricco da un punto di vista culturale e gastronomico». Claude Sarrailh, che continuerà il suo percorso professionale come CEO di METRO Cash & Carry China, ha guidato anni di importante sviluppo della sede italiana, consolidando ulteriormente il suo posizionamento e in particolare sostenendo una politica commerciale multicanale per l’Ho.re.ca., sviluppando il canale Food Service Distribution. Ha inoltre dato una decisa virata dell’azienda verso il digitale. Infine, ha fortemente puntato su politiche di gestione del personale che hanno meritato per cinque anni consecutivi il riconoscimento di azienda Top Employers. Sarrailh lascia il suo incarico in Italia per andare a sviluppare un altro mercato strategico con la visione globale dell’azienda (fonte: METRO Italia Cash & Carry).

 

Auchan, un 2017 in chiaroscuro

Il gruppo francese Auchan holding ha annunciato di aver ridotto l’utile netto di oltre la metà nel 2017, pari a 275 milioni di euro, penalizzato in particolare dalle difficoltà dei suoi negozi in Francia, Russia e Italia. I ricavi al netto delle tasse sono aumentati dello 0,6%, pari a 53,15 miliardi di euro. Il risultato netto della società nel 2017 tiene conto della plusvalenza sulla vendita di Alinea per 40 milioni, a fronte di una perdita del marchio di decorazione di 21 milioni di euro nel 2016, spiega il gruppo. L’utile operativo corrente prima delle imposte, indicatore importante nel settore della distribuzione, è diminuito del 19,3%, pari a 935 milioni, in particolare penalizzato da un margine leggermente più elevato nelle vendite (+0,8%) per coprire l’aumento delle spese. Il debito netto del gruppo si è attestato a 2,47 miliardi a fine dicembre, in rialzo di 278 milioni. Dopo una profonda riorganizzazione negli ultimi due anni, il gruppo controllato dalla famiglia Mulliez si è concentrato su tre attività: distribuzione (Auchan retail), immobiliare (Immochan) e bancario (Oney). Il settore di distribuzione del gruppo ha visto un leggero aumento del fatturato (+0,5%), a 52 miliardi di euro (di cui il 66% raggiunto a livello internazionale), ma l’ebitda è diminuito del 12,1%, guidato da Francia ed Europa. «Il 2017 è stato il primo anno completo del piano di trasformazione della nostra azienda» ha detto Wilhelm Hubner, general manager di Auchan retail, rilevando «risultati contrastanti in tutti i Paesi». «Ma sono in corso azioni per rimediare alla situazione», aggiunge, citando l’accelerazione del passaggio verso il singolo marchio di tutti i suoi punti vendita (finalizzato in Francia entro il mese di giugno), così come la partnership siglata a novembre con Alibaba in Cina. E per quanto riguarda il format dell’ipermercato che deve «rivoluzionare il modello, ci crediamo ancora» ha assicurato Hubner, anticipando che nuovi negozi saranno annunciati a marzo 2019, dopo una «fase di test nel 2018» (fonti: lma – 2398 © World Food Press Agency Srl; EFA News, www.efanews.eu).

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