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Eurocarni nr. 5, 2018

Rubrica: Marketing
(Articolo di pagina 62)

Sempre più agnello greco

Col progetto Meet the Lamb l’Interprofessione greca promuove le carni ovine in Spagna e Italia

Ha compiuto oramai un anno l’attività di promozione Meet the Lamb, la campagna finanziata dall’Unione Europea che promuove in Grecia, Italia e Spagna la qualità delle carni ovine greche. I produttori di carne ovina greca, da tempo intenzionati ad ampliare gli orizzonti della loro produzione, stanno incrementando la sua visibilità nei mercati dell’Europa Meridionale attraverso Edok Hellas, l’Organizzazione Nazionale Interprofessionale delle Carni, la prima e unica organizzazione interprofessionale nel settore dell’allevamento e della carne in Grecia presieduta da Eleftherios Gitsas. «Le carni ovine della Grecia sono da lungo tempo importate in Italia ma il prodotto sul mercato italiano perde la propria identità» ci ha detto il presidente Gitsas. «Il consumatore mangia il nostro agnello ma non ne conosce la provenienza e questo è davvero un peccato». La carne ovina è da sempre parte integrante del patrimonio alimentare del Mediterraneo e in particolar modo della Grecia che rappresenta, da sola, il 9% della produzione europea complessiva. Fin dall’età omerica, infatti, gli ovicaprini costituiscono il settore più tradizionale dell’allevamento che, con il passare dei secoli, si è adattato alle condizioni del clima e del suolo greci, ed è diventato l’ambito di produzione di bestiame più rilevante, in cui gli ovini detengono una quota pari al 61,4%. La Grecia vanta inoltre un tipo di allevamento che fa ricorso esclusivamente ad un’alimentazione naturale: gli animali vengono nutriti con sola erba e i terreni dei pascoli, situati anche oltre i 250 metri, non sono trattati con concimi e pesticidi. Ma non è solo la vocazione naturale del territorio che fa della Grecia un punto di riferimento nel panorama dell’allevamento ovino. I produttori greci osservano rigorosamente le norme istituite dall’Unione Europea, assicurando in ogni fase della filiera garanzia e tracciabilità.

 

Alimentazione naturale e allevamento estensivo, nel rispetto del benessere

Grazie alla peculiarità delle condizioni climatiche e del suolo nel Paese, l’allevamento in Grecia è un’attività praticata da secoli remoti con metodi tradizionali: gli animali pascolano liberamente in condizioni estensive. La base della loro alimentazione è l’erba fresca di alto valore nutritivo. La popolazione ovina allevata è costituita da razze autoctone greche e loro incroci:

  • razza Karagouniko;
  • razza di Arta;
  • razza di Mitilini (Lesvos);
  • razza di Chios;
  • razza di Sfakià;
  • gruppo delle razze montane;
  • razza di Florina con rilevanti caratteristiche per la produzione di carne.

Gli animali sono dotati di arti forti e buona resistenza alle malattie.

 

Produzione e tracciabilità, conformi alle norme europee

I produttori greci osservano rigorosamente le norme istituite dall’UE riguardo la produzione di carne ovina a livello di metodo produttivo, norme gestionali, controlli sistematici svolti dagli enti competenti e attenzione al benessere del bestiame. Ricordiamo inoltre il ruolo fondamentale rappresentato dalla tracciabilità: grazie alla marchiatura degli animali con appositi marchi auricolari in plastica e mezzi elettronici subito dopo lo svezzamento, tutto il bestiame acquisisce una propria identità attraverso un numero individuale. In questo modo è assicurata la massima tracciabilità, considerando che questo numero unico accompagna ogni capo dall’azienda zootecnica fino alla macellazione e, successivamente, ai punti di vendita al dettaglio. Tutti questi fattori offrono un elevato livello di sicurezza al consumatore europeo e greco, assicurando l’indubbia qualità connessa ai prodotti agroalimentari dell’UE anche per quanto riguarda la carne ovina.

 

Carne ovina, parte integrante del patrimonio alimentare europeo

Il legame causale che collega l’area geografica con le caratteristiche del bestiame è impresso nelle caratteristiche qualitative della carne. Le caratteristiche organolettiche della carne ovina sono il risultato dell’alimentazione del bestiame e delle condizioni peculiari del clima e del suolo nelle regioni di allevamento, della vegetazione e della diversità delle piante. È noto che le sostanze antiossidanti di numerose piante aromatiche attribuiscano il particolare aroma e gusto alle carni e, per questo motivo, sono molto richieste dai consumatori, in Grecia come all’estero. Un caratteristico esempio sono i capi di bestiame allevati sulle isole greche ed in determinate aree montane.

 

Un prodotto ad alto valore nutritivo

La carne ovina proveniente dal bestiame che vive nelle condizioni tipiche dell’ambiente geografico del territorio greco insulare e continentale è un prodotto di alto valore nutritivo. Una carne di straordinaria qualità e gusto, tenera, con particolare succosità e dall’aroma caratteristico, di odore e sapore piacevoli: l’intensità dell’aroma è positivamente legata all’acido linoleico (C18:3), che si trova in maggiori percentuali nel bestiame lasciato liberamente a pascolare, lì dove queste particolari caratteristiche sono legate al suolo, alla vegetazione e al microclima dell’area. Essendo una carne rossa, è fonte di vitamine e proteine indispensabili all’organismo umano, con un contenuto elevato di proteine, amminoacidi, vitamine del gruppo B, zinco e ferro.

>> Link: meetthelamb.eu/it

 

Tutti i numeri dell’agnello greco

  • 142 stabilimenti di macellazione e lavorazione carni;
  • 3.000 occupati;
  • 1.200 mezzi di trasporto;
  • 520 milioni di euro di fatturato.

 

“Meet the Lamb”, un progetto europeo dell’Organizzazione Nazionale Interprofessionale di Carne (ΕDΟΚ)

“Μeet the Lamb” è un progetto finanziato dall’Unione Europea. Gli obiettivi sono la Grecia, l’Italia e la Spagna e lo scopo è quello di valorizzare la qualità della carne ovina europea, sensibilizzare il pubblico di consumatori relativamente ai vantaggi della sua qualità, aumentare la sua visibilità e di conseguenza il suo consumo nei mercati dei Pesi sopraccitati. Il progetto “Meet the Lamb” è attuato dall’Organizzazione Nazionale Interprofessionale di Carne, la prima e unica, fino ad oggi, organizzazione interprofessionale nel settore dell’allevamento e della carne in Grecia. L’ente è stato costituito a sostegno del settore della carne e a beneficio dei suoi membri e della società in generale, e suoi obiettivi principali sono il miglioramento del funzionamento, del controllo e della trasparenza del mercato, il supporto e la promozione della qualità dei prodotti ed anche la difesa e la promozione di ogni tipo di interessi comuni, nel senso corretto del termine, per quelle organizzazioni nazionali professionali che ne fanno parte. In questa organizzazione Interprofessionale ΕDΟΚ attualmente sono rappresentate le seguenti associazioni:

  • Associazione di allevamento greco (SΕΚ);
  • Federazione greca di proprietari di macellerie (PΟΚΚ);
  • Associazione commerciale di rappresentanti della carne;
  • Associazione di industrie greche di lavorazione della carne;
  • Confederazione greca di associazioni di cooperative agricole (PASEGES), coordinatrice delle associazioni agricole collettive.

>> Link: www.edokhellas.com

 

Didascalia: alle pagine 62 e 63 uno scatto dal villaggio greco di Nymfaio. Situato ad un’altitudine di 1.530 metri, era un tempo uno dei più ricchi e prosperosi villaggi valacchi della Macedonia. In Grecia la presenza di pecore domestiche è documentata dal VII millennio a.C., da dove si diffusero nei Balcani e poi nel V millennio a.C., insieme a bovini e caprini, in gran parte dell’Europa meridionale e centrale, Italia compresa. Quanto abbia significato la pecora per i popoli dell’antichità è testimoniato dalle diffuse usanze di sacrificare in omaggio alle divinità quello che più aveva valore per l’uomo: i giovani animali, ma soprattutto l’agnello (photo © Konstantinos K).

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