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Eurocarni nr. 4, 2018

Rubrica: Marketing
(Articolo di pagina 52)

English lamb, razze, erba e tradizione

2018, anno dell’agnello

Il 2018 sarà un anno di grande interesse per l’English lamb, la carne ovina rappresentata da AHDB Beef & Lamb, l’ente che si occupa della promozione delle carni rosse inglesi. A darne l’annuncio recentemente durante un pranzo riservato alla stampa di settore è stato il management di Ahdb, giunto in Italia per incontrare clienti, operatori e giornalisti. «L’Inghilterra è uno dei principali Paesi produttori di carne ovina al mondo, una specialità apprezzata per le sue qualità organolettiche e rinomata per la tradizione secolare che caratterizza la sua produzione» ha affermato Peter Hardwick, export manager di Ahdb. «L’agnello rappresenta un’importante tipologia di bestiame, il cui ruolo nella sostenibilità di alcune delle aree più grandi e più povere d’Europa è innegabile. Questa carne, inoltre, è tipica di molte zone d’Europa. L’Italia, ad esempio, vanta una lunga tradizione in regioni quali Sardegna, Lazio, Abruzzo e Basilicata».

 

L’agnello inglese in Italia

Nel 2017 le esportazioni di agnello britannico verso il nostro Paese sono state di 2,7 tonnellate, equivalenti ad un valore di 16 milioni di sterline. «Abbiamo importanti progetti per sostenere la commercializzazione dell’agnello inglese in Italia» ha proseguito Hardwick. «Punteremo a presentare ai consumatori italiani tutte le caratteristiche che distinguono questo prodotto: la sua naturalezza, la sua qualità e, soprattutto, il suo grande gusto». L’agnello inglese, di fatto, è presente sul mercato italiano da oltre 10 anni ed è disponibile sia nella Grande Distribuzione che nella ristorazione. In Italia l’agnello arriva in confezioni sottovuoto. I tagli più richiesti sono il carré, la spalla, la coscia e il lombo.

 

2018, l’anno dell’agnello

Le esportazioni di agnello britannico hanno registrato ottime performance anche sui mercati europei e non UE. In modo particolare nei mercati extraeuropei lo scorso anno le esportazioni sono raddoppiate. Il primo gennaio di quest’anno, inoltre, è partito un progetto di promozione della carne ovina, co-finanziato dall’Unione Europea, e dedicato allo sviluppo del mercato degli agnelli nel Regno Unito, Irlanda, Germania e Francia, mentre altri progetti minori si svolgeranno in Spagna e Ungheria e in Romania e Bulgaria. «L’Italia è l’unico grande paese dell’UE non coinvolto in questa importante sfida. Tuttavia, i nostri clienti in Italia continueranno a beneficiare del sostegno e della promozione da parte di Ahdb a favore dello sviluppo del consumo di carne d’agnello», puntualizza Hardwick. «Dal canto nostro, siamo davvero lieti che la Commissione europea abbia riconosciuto il valore del comparto ovino in Europa. I dati recentemente pubblicati dalla Commissione sulle previsioni di consumo per l’agnello mostrano una stabilizzazione e una certa crescita a medio termine. Questa nuova partenza dei consumi giunge dopo anni di declino a causa del prezzo elevato dell’agnello rispetto ad altre carni e ad una certa mancanza di familiarità con il prodotto». I progetti di promozione della carne d’agnello si inseriscono in un quadro più generale molto positivo per le carni rosse rappresentate dall’ente inglese. Le esportazioni di manzo, agnello e maiale dal Regno Unito hanno complessivamente superato i 500 milioni di sterline nei primi sei mesi del 2017, con un incremento del 18% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni verso paesi non UE sono aumentate, con i mercati asiatici che continuano a offrire interessanti opportunità per questi prodotti.

 

Tutti i numeri del comparto ovino nel Regno Unito

  • Il Regno Unito conta 31.000.000 di ovini.
  • Alcune zone del Regno Unito hanno la più alta densità ovina al mondo.
  • 73.400 sono gli allevamenti ovini su tutto il territorio britannico.
  • Grazie al clima umido della Gran Bretagna l’erba cresce verde e rigogliosa: le montagne del Lake District registrano le più alte precipitazioni in Europa.
  • Gli allevamenti di ovini inglesi sono i più grandi e redditizi d’Europa.
  • Il 56% del Regno Unito è ricoperto di erba.
  • L’unico alimento degli ovini è l’erba: questo è tutto ciò di cui hanno bisogno. 
  • Il Regno Unito vanta circa 3000 anni di storia nell’allevamento di ovini.
  • Gli ovini apportano un contributo fondamentale all’ambiente: i pascoli agiscono come un pozzo di carbonio, proteggono le risorse idriche, gli animali preservano ambienti fragili come dune, paludi e colline, preservano i paesaggi e viene protetta la biodiversità.
  • Il Regno Unito conta quasi il 70% delle brughiere del mondo. Gli ovini contribuiscono al mantenimento di brughiere, colline e montagne, compresi rinomati luoghi turistici come Exmoor, Dartmoor, Peak District, Lake District e Penines.
  • Gli ovini apportano e mantengono la biodiversità nelle aree costiere e paludose.
  • Nel Regno Unito esistono 106 razze ovine: di montagna, da lana, di carne, primitive, di “palude”.
  • Nell’isola di North Ronaldsay esiste una razza ovina che si nutre di sole alghe mentre la razza Shropshire non danneggia gli alberi.
  • Alcuni ovini non hanno corna, altri ne hanno due (di forme diverse), altri addirittura quattro. Alcuni ovini hanno il manto nero, alcuni marrone e altri, naturalmente, bianco.
  • Il 43% della produzione di agnello commercializzato in Europa proviene dal Regno Unito.
  • Il 40% della produzione viene esportato. I principali mercati di esportazione includono Francia, Belgio, Germania, Italia e Cina.
  • L’agnello inglese ha una carne gustosa, tenera e saporita e questo è un dato di fatto!

(Fonte: AHDB Beef & Lamb)

 

AHDB Beef & Lamb è una divisione di Agriculture and Horticulture Development Board (AHDB), ente britannico non governativo per il sostengo e lo sviluppo dell’industria agroalimentare. Il ruolo dell’ente è quello di sostenere l’industria inglese delle carni bovine e ovine in tutta la filiera: dall’allevamento all’esportazione. I suoi principali obiettivi sono: promuovere l’industria delle carni, contribuire in modo diretto al miglioramento dell’efficienza nei settori bovino e ovino e stimolare la domanda in Inghilterra e all’estero attraverso attività di comunicazione e marketing. AHDB si finanzia attraverso un prelievo parafiscale e il suo lavoro è moto importante poiché mette a disposizione risorse per investire nella ricerca, nel marketing e nella promozione con conseguenti miglioramenti di business.

Web: www.carneperfetta.it

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