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Eurocarni nr. 3, 2018

Rubrica: Fiere
(Articolo di pagina 108)

Fieragricola + Eurocarne: Verona capitale dell’agroindustria

Oltre 130.000 visitatori alla 113ª edizione di Fieragricola e per la prima volta la concomitanza con la 27a edizione di Eurocarne, salone delle carni e delle filiere corte

Chiude la 113ª edizione di Fieragricola con oltre 130.000 visitatori, di cui il 15% esteri, confermando la rassegna veronese tra le più attrattive a livello nazionale e europeo. Per quattro giorni l’intera filiera agricola, con oltre 1.000 aziende espositrici e 980 animali, si è data appuntamento a Verona: in tutto dieci i padiglioni occupati e quattro aree esterne, con oltre 57.000 m2 espositivi netti distribuiti su tutti i settori, dalla meccanica agricola alla zootecnia, alle energie rinnovabili, sementi, agrofarmaci, vigneto e frutteto, fino alla cura del verde e all’attività forestale. Si rivela dunque vincente la formula della trasversalità e della verticalizzazione specializzata delle filiere, proiettate verso nuove frontiere dell’innovazione. In contemporanea si sono infatti svolte le manifestazioni Eurocarne, salone della filiera corta, e Fruit&Veg Innovation, salone sulle filiere specializzate verticali dell’ortofrutta. «La soddisfazione di aziende ed operatori presenti — ha commentato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere — testimoniano il successo e l’attualità di una manifestazione che da 120 anni fa della promozione dell’innovazione in agricoltura la propria direttrice di sviluppo. Le sfide per il comparto primario italiano ed europeo non mancano, come ha ribadito il ministro Maurizio Martina, e Fieragricola continuerà quindi a lavorare per un modello di agricoltura sempre più 4.0, multifunzione e sostenibile dal punto di vista ambientale e della redditività delle imprese».

«Questa 113ª edizione — ha spiegato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere — chiude all’insegna di un aumento della qualità dell’offerta in ogni settore, da quello dell’agromeccanica alla zootecnia, fino agli strumenti e ai servizi per l’agricoltura. Abbiamo voluto presentare la più ampia panoramica possibile su opportunità e prospettive nei diversi segmenti del comparto, rispondendo alle richieste dei visitatori. In particolare, sono cresciuti del 10% quelli italiani provenienti dal Centro-Sud, con un incremento maggiore da Campania, Sicilia e Sardegna. Ma anche le delegazioni commerciali straniere da Europa, Europa dell’Est, Nord Africa, Brasile e Iran hanno dimostrato molto interesse per tecnologie e know how made in Italy. E proprio sui mercati africani, del Medioriente e del Sudamerica, siamo operativi con iniziative già avviate e nuovi progetti fieristici in programma nel 2018».

 

Eurocarne, attrezzature, servizi e filiera corta

La 27ª edizione del Salone delle carni per la prima volta si è svolta insieme a Fieragricola. La rassegna, ospitata nel padiglione 11 della Fiera di Verona, ha visto la partecipazione di Federcarni e dell’Associazione Macellai Veronesi guidata dal presidente Mario Giuliatti, che nelle quattro giornate di fiera sono stati responsabili della gestione dell’area ristoro in cui sono stati preparati e cucinati tagli tipici della provincia veronese. Il servizio in sala è stato garantito dagli studenti dell’istituto tecnico alberghiero G. Medici di Porto di Legnago, in provincia di Verona. Eurocarne 2018 ha presentato le soluzioni per la filiera corta delle carni, con l’obiettivo di rafforzare la sinergia fra sistema allevatoriale e filiera delle carni, per arrivare al consumatore finale e rilanciare i consumi di un comparto che vale oltre 30 miliardi di euro, il 15% circa del fatturato dell’industria agroalimentare.

 

I convegni di Eurocarne

Fra i convegni che si sono svolti durante Eurocarne 2018 ricordiamo “Agricoltura di precisione e zootecnia: nuove frontiere, soluzioni e strumenti di finanziamento” organizzato da Coldiretti, “Il benessere animale degli allevamenti suinicoli” organizzato da CRPA, “Suini neri italiani, questi sconosciuti” organizzato da Accademia 5T e “La comunicazione della qualità e della sicurezza degli alimenti di origine animale a tutela della salute dei cittadini” organizzato da Fiesa Confesercenti.

 

Un appello per la difesa della PAC dopo Brexit

Al convegno inaugurale della rassegna veronese riflettori accesi sulla Politica Agricola Comune, il nuovo modello di globalizzazione, l’etichettatura e i trattati internazionali. «Dobbiamo difendere la Politica Agricola Comune in queste dimensioni. Dovremo discutere su come ripartirla meglio, ma è fondamentale che l’Europa continui a considerare l’agricoltura come elemento centrale» ha detto il viceministro delle Politiche Agricole Andrea Olivero, intervenendo al convegno “Futuro primario. Dalla Politica agricola comune all’agricoltura 4.0, le prossime sfide dell’agricoltura italiana ed europea”, che ha inaugurato la fiera. E proprio da Fieragricola sono emerse le linee di quelle che dovranno essere le politiche e l’Europa del futuro, se si vuole assicurare un futuro all’agricoltura italiana: difesa della Pac. In gioco c’è un nuovo modello di globalizzazione, ancora tutto da plasmare.

«Fin dalla sua nascita, nel 1898, Fieragricola ha indicato al mondo agricolo la strada dell’innovazione, cercando di dare risposte ai bisogni della società — ha dichiarato Maurizio Danese — perché quando parliamo di agricoltura non dobbiamo dimenticare che facciamo riferimento a un settore il cui benessere riguarda tutti noi. Oggi la sfida riguarda l’agricoltura di precisione, la digitalizzazione, senza abbassare la guardia su temi che nel mondo non sono così scontati, come la sicurezza e la salubrità delle produzioni agricole e animali, la qualità, l’accesso al cibo e la redditività degli agricoltori, aspetto imprescindibile se si vuole garantire un futuro al settore e agevolare un ricambio generazionale in Italia ancora troppo lento».

Moderati dal giornalista Gerardo Greco, direttore di Radio 1 e Giornale Radio Rai, al convegno sono intervenuti: Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo; Herbert Dorfmann, europarlamentare componente della Commissione Agricoltura; Fabrizio De Filippis, docente di economia e politica agroalimentare dell’Università Roma 3; Roberto Moncalvo, vicepresidente di Copa (Comitato delle organizzazioni professionali agricole dell’Unione Europea) e presidente di Coldiretti. Presenti anche Cinzia Pagni, vicepresidente vicario della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), e Giordano Emo Capodilista, componente della giunta di Confagricoltura.

(Fonti: EFA News, Eurocarne News, VeronaFiere)

>> Link: www.fieragricola.it — www.eurocarne.it

 

Notizie

 

A Fieragricola il ring zootecnico incorona i bovini d’Europa

Boom di animali e di iniziative zootecniche alla 113a edizione di Fieragricola, con eventi internazionali che hanno messo a confronto bovini provenienti da diversi Paesi d’Europa. Il 17o Open Holstein Dairy Show ha visto la vittoria della bovina All. Mulino Doorman Melody, Frisona di tre anni, con due parti alle spalle e una produzione giornaliera di 45 litri di latte. L’animale è di proprietà della Società agricola Caravati di Ispra (Varese), che alleva 300 capi. Primo allevatore, l’azienda agricola Sabbiona di Ciserani Ireneo e Francesco di Lodi. Primo espositore, la società agricola Errera Holsteins di Davide Errera di Borgoforte (Mantova).

L’Open Limousine

Debutto molto soddisfacente per allevatori e animali presenti per l’Open della Limousine, una delle più importanti razze bovine da carne, che ha visto la vittoria spagnola nella categoria Best in Show e senior femminile (“Lebrijana”, dell’allevatore-espositore Candelella e Candeleda di Avila) e francese nei maschi (“Icone”, dell’allevatore-espositore Gaec Camus Pére & Fils di Amac La Poste). Podio italiano con “Milady”, nella categoria campionessa junior femminile. La bovina è di proprietà dell’allevatore-espositore Luigi Pasqualetti di Tuscania (Viterbo).

L’asta delle bovine

Andamento all’insegna della prudenza, invece, per l’asta dalle bovine di razza Frisona, Bruna e Jersey. Il top prize raggiunge i 3.900 euro per la manza “Carifarm Jedi Winnia Et”, nata il 7 settembre 2016 e proveniente dall’allevamento Casalis di Carignano (Torino), all’avanguardia nell’ambito della genetica.

(Fonte: Servizio Stampa Veronafiere)

 

Debutto della Nazionale Italiana Macellai, in partenza per Belfast

Una sfida all’ultima battuta al coltello, tra filetti, salsicce e hamburger. È partita dalla Fiera di Verona l’avventura degli Azzurri della Nazionale Macellai Italia. Obiettivo, la competizione mondiale dei maestri della carne in programma il 21 marzo a Belfast, con la 7a edizione del World Butchers Challenge. Per la squadra italiana si tratta di un doppio debutto, a livello sia nazionale che internazionale. La selezione di macellai che si sta preparando per la spedizione in Irlanda è stata presentata in anteprima ad Eurocarne, salone dedicato alla filiera corta della carne, che si è svolto quest’anno in contemporanea con Fieragricola, la manifestazione internazionale sul mondo agricolo. Sono otto i nomi che compongono la formazione, tra cui anche una donna: il capitano e allenatore Francesco Camassa Federico Dal Lago, Andrea Laganga, Gianni Giardina, Mara Labella, Roberto Passaretta, Ale Elaloui e Davide Cecconi. Completano la rosa, il presidente della Nazionale Orlando Di Mario e Fabrizio Gasparrini, a disposizione come riserve. In Irlanda, gli Azzurri si misureranno con altre 11 rappresentative per cercare di strappare il titolo di campioni del mondo ai colleghi francesi. «La gara si svolge in un’unica giornata» ha detto il coach Camassa. «In 3 ore e 15 minuti dobbiamo selezionare, disossare e lavorare diversi tipi di carne di maiale, manzo, agnello e pollame con cui allestire un display lungo 7,2 metri e largo 1,5. Vengono quindi scelti cinque prodotti preparati, che devono essere cucinati al massimo in 45 minuti». Oltre all’esito dell’assaggio dei giudici, il punteggio viene attributo in base a molti altri criteri, tra cui il rispetto assoluto delle norme igieniche e di sicurezza al tavolo di lavoro, mentre grande attenzione è data alla valorizzazione di ogni parte dell’animale, per evitare qualunque spreco. Per ora, assoluto riserbo sulle ricette portate dagli Azzurri nella spedizione di marzo a Belfast. «Possiamo soltanto dire che saranno rappresentative della tradizione italiana e delle nostre regioni di provenienza, che vanno dalla Sicilia al Veneto», ha fatto sapere Camassa. Intanto gli allenamenti intensivi della squadra azzurra sono già iniziati: anche 12 ore al giorno e in condizioni “estreme”, tra i 2 e i 4 gradi di temperatura, per conservare sempre la freschezza della carne.

>> Link: www.worldbutcherschallenge.com — www.facebook.com/butcherschallenge

 

La comunicazione della qualità e della sicurezza degli alimenti di origine animale a tutela della salute dei cittadini

All’interno di Eurocarne-Fieragricola si è svolto anche un convegno organizzato da Fiesa, AssoMacellai e Confesercenti, incentrato sui temi della comunicazione della qualità e della sicurezza degli alimenti di origine animale. Moderatore del tavolo è stato Gaetano Pergamo, direttore Fiesa-Confesercenti, con la partecipazione di numerosi relatori tra cui Gianpaolo Angelotti, presidente Fiesa-Confesercenti, Rosario Trefiletti, presidente Isccon (Istituto Studi sul Consumo), il prof. Agostino Macrì, membro del COSNALA, il Comitato Scientifico Nazionale sull’Alimentazione d’origine Animale, promosso da Ismea e Mipaaf, Mario Rossoni, presidente del Gruppo Italiano Carni Equine, Alberto Grosso, presidente di Assograssi, e Clara Fossato, segretario generale di Uniceb. Tanti i temi trattati, dall’anagrafe zootecnica unica all’organismo interprofessionale, dalla comunicazione della carne all’educazione alimentare. Comun denominatore di tutti i relatori è stato l’impegno delle associazioni per il rilancio della filiera delle carni. Sul tema della comunicazione si è soffermata in particolare Clara Fossato. «Oggi tutto è legato al concetto di equilibrio, dalla quantità di carne da mangiare al modo di lavorare e di informare i consumatori», ha detto la rappresentante di Uniceb. «Tre anni fa, all’uscita del rapporto IARC, ci siamo trovati a gestire gli effetti di una disinformazione che allora provocò una catastrofe nei consumi. Da quel momento alcune organizzazioni hanno iniziato a lavorare insieme per la messa a punto di un piano di comunicazione sulla carne rossa. Da qui è stato sviluppato e realizzato www.carnerossa.info, un progetto nel quale la scienza, attraverso il COSNALA, Comitato Scientifico Nazionale sull’Alimentazione d’origine Animale, si mette al servizio di una corretta alimentazione». Al termine del convegno Mario Rossoni ha invitato sul palco numerosi operatori, tra macellerie e salumerie e gastronomie, premiati “Maestri dell’Alimentazione” con un attestato in pergamena e la foto di rito. Un bel momento di valorizzazione della professionalità di tanti operatori che nelle loro botteghe ogni giorno sono a stretto contatto con i consumatori.

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