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Eurocarni nr. 3, 2018

Rubrica: Mercati
Articolo di Villa R.
(Articolo di pagina 58)

La Cina riprende produzione e commercio delle carni avicole

Cresce l’export avicolo, ma la WTO è pronta a sanzionare la Cina per i dazi al pollame USA

L’Amministrazione per la Supervisione della Qualità, l’Ispezione e la Quarantena (AQSIQ) della Repubblica Popolare Cinese ha reso noto che gli sforzi e gli investimenti statali e privati messi in campo negli ultimi anni per il miglioramento della situazione sanitaria negli allevamenti hanno finalmente portato i frutti attesi: è grazie alle politiche e alle azioni concrete realizzate che l’area di Liaocheng (città-prefettura nella provincia orientale di Shandong, ubicata a metà strada tra Pechino e Shanghai, e principale distretto delle carni avicole) ha potuto incrementare le esportazioni di carni avicole del 13% nel 2017 rispetto all’anno precedente, per un controvalore di 102 milioni di dollari USA. Le circa cinquanta società attive nel comparto dell’area di Liaocheng hanno allevato i 120 milioni di polli secondo gli standard internazionali più avanzati, come le Good Agricultural Practices (GAP) e le Good Hygienic Practices (GHP), riconosciuti come garanzia di qualità e di sicurezza alimentare da tutti i principali mercati, in particolare dagli Stati Uniti. Il comparto delle carni avicole è cresciuto nel 2017 del 3%, più della media di tutto il settore agroalimentare (+1,5% per un totale in valore di 560 milioni di dollari USA); si sono dimostrate così non veritiere le previsioni che, solamente due anni fa, vedevano una crisi di scarsa produzione del colosso cinese, costretto ad importare pollame dal Brasile per far fronte ai crescenti consumi interni: l’influenza aviaria è stata contenuta grazie ad un rigoroso programma sanitario ed è aumentata la produzione interna di capi da riproduzione, fattore per il quale l’intero comparto avicolo ancora dipende in buona parte dall’importazione. A titolo di esempio sulla dinamicità del settore, si può citare il gruppo Shandong Feng Xiang, uno dei maggiori operanti nel campo delle carni avicole a Liaocheng, il quale ha investito nel 2017 ben 500 milioni di Yuan o Renmimbi (pari approssimativamente a 79 milioni di dollari USA) per l’allestimento di una moderna fabbrica di lavorazione delle carni completamente automatizzata. Le politiche commerciali espansive della Cina stanno orientandosi sempre di più verso i mercati dei paesi sviluppati e dei paesi dell’area asiatica, mentre stanno scemando d’importanza le Repubbliche ex-sovietiche, le quali costituivano fino a poco tempo addietro il principale sbocco dei prodotti a base di carne nazionali. Tre nuove imprese hanno ottenuto il permesso di esportazione verso l’Unione Europea, mentre un recente accordo commerciale con la Mongolia promette di aprire un canale interessante per le carni trasformate; significativo anche l’accordo a dazio zero tra la Cina e la Georgia, che i produttori di Liaocheng vogliono sfruttare per vendere carne di pollo congelata. Il Regno Unito, con oltre 5.600 tonnellate, e i Paesi Bassi, con circa 7.200 tonnellate, sono i principali mercati europei di destinazione, mentre Giappone, Malesia, Corea del Sud, Afghanistan e Mongolia rappresentano i maggiori sbocchi dell’area asiatica per i prodotti avicoli cinesi.

 

Dumping degli USA? La WTO non ci crede ed è pronta a emettere dazi compensativi a beneficio degli Stati Uniti

Sul pollame si sta giocando una lunga guerra commerciale con gli Stati Uniti, che hanno aperto un’azione presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) per i dazi all’importazione in vigore in Cina sulle carni avicole a stelle e strisce. La Repubblica Popolare Cinese si era impegnata a mettere in atto, a partire dal luglio 2014, i contenuti di una determinazione del WTO emessa nel 2013, secondo la quale avrebbero dovuto essere rimossi gli ostacoli al libero commercio delle carni avicole statunitensi verso il territorio cinese; ciò non è però accaduto ed ora gli Stati Uniti hanno interpellato il panel per le controversie commerciali del WTO: in caso esso dovesse dare ragione agli Stati Uniti, questi potrebbero legittimamente pretendere l’imposizione di dazi sull’export cinese a rivalsa dei mancati guadagni per la vendita di carni di pollame in Cina. La principale accusa del WTO alla Cina è quella di non essere stata in grado di spiegare la metodologia impiegata per la comparazione dei costi di produzione interni rispetto al prezzo degli avicoli importati dagli Stati Uniti, ritenuti dall’Amministrazione cinese palesemente un atto di vendita sotto costo, secondo una scorretta politica di dumping mirata a mettere in difficoltà il comparto nazionale.

Roberto Villa

 

Notizie

 

Involtini 180 Gradi. Sani, veloci, buoni

“180 Gradi” è la nuova linea di elaborati freschi appena lanciata sul mercato da Pollo dal Piemonte. Agli asparagi oppure alle erbe aromatiche, gli involtini 180 Gradi sono pronti da infornare (anche nel microonde), gustosi e amici della salute. All’intero delle confezioni c’è solo pollo Gran Selezione, allevato senza uso di antibiotici, a terra, in Piemonte, alla luce naturale e a minore densità. Per queste motivazioni Pollo Gran Selezione ha vinto il Premio Good Chicken per il 2014 e il 2015, riconoscimento internazionale per il benessere animale conferito da Compassion in World Farming.

Una cooperativa 100% Piemonte

ValVerde, che ha lanciato la linea per la gdo Pollo dal Piemonte, è una cooperativa di soci allevatori che produce polli nel massimo rispetto della natura, del benessere animale, delle persone e del territorio. Leggiamo dal loro sito: “Perché essere cooperativa significa proprio questo: porsi come fine non solo il successo sul mercato, ma anche il miglioramento delle condizioni generali di tutti i proprio soci, dipendenti e di chiunque entri in relazione con la struttura, quindi in senso lato, con la società nel suo complesso. La cooperativa ValVerde, nel rispetto dei principi di democrazia, equità, uguaglianza e trasparenza che ha sposato alla sua fondazione si impegna alla loro applicazione attraverso regole e criteri rigorosi che ne guidano e condizionano ogni azione e accompagnano in perfetta coerenza la produzione di un pollo di alta qualità. Il valore per il territorio di una struttura cooperativa è considerato così importante da un punto di vista sociale da aver ricevuto addirittura tutela e riconoscimento costituzionale (articolo 45). I valori ai quali ci ispiriamo per creare ogni giorno il miglior pollo possibile sono numerosi, alcuni frutto della nostra passione per la natura, altri della ricerca per la qualità, altri ancora dal nostro attaccamento alla terra e al territorio Piemontese, che per noi significa casa. Ogni nostra scelta, ogni azione è mossa dalla consapevolezza che il nostro prodotto deve e dovrà sempre essere al massimo della qualità sotto ogni punto di vista, non solo perché ce lo impongono le nostre regole cooperative, le nostre certificazioni, i nostri valori o i nostri controlli, ma anche perché lo dobbiamo ai nostri fan più appassionati e ai quali dobbiamo senza dubbio una parte del nostro successo”.

>> Link: www.pollodalpiemonte.itwww.valverdecoop.com

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