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Eurocarni nr. 3, 2018

Rubrica: La carne in rete
Articolo di Villa R.
(Articolo di pagina 36)

Battaglia all’ultimo click in Cina per la vendita delle carni

Nel panorama mondiale non c’è solamente Amazon interessata a diversificare le proprie attività nel ramo food con l’acquisizione di Whole Foods e l’entrata a piedi pari nella distribuzione alimentare. In Cina lo strumento informatico sta assumendo una crescente popolarità per l’acquisto degli alimenti, si stima infatti che nel 2020 arriverà al 7% del valore del mercato, merito della grande diffusione di internet, tablet e smartphone. I principali operatori del commercio on-line di alimenti sono il gigante Alibaba, anche attraverso la sua controllata Tmall (www.tmall.com), e Jingdong (www.jd.com). Tuttavia, la grande appetibilità del mercato sta richiamando nuovi soggetti come Tencent (www.tencent.com), società quotata ad Hong Kong nonché l’impresa a maggiore capitalizzazione dell’intera Asia. Se Shuanghui, il principale produttore di carni della Cina, ha siglato un accordo con Jingdong per la vendita in rete dei propri prodotti, a partire dai tagli pregiati di carne suina, il marchio Super Species sta aprendo supermercati al ritmo di 100 all’anno ed ha firmato un accordo di promozione con TencentSuper Species, una catena di proprietà di Yonghui, si caratterizza per supermercati di dimensioni medie, in genere tra 700 ed 800 metri quadrati, inseriti in grandi centri commerciali da oltre 10.000 metri quadrati, Bravo YH, anch’essi appartenenti alla Yonghui: l’offerta di carni locali e di importazione (Australia, Canada, Argentina, Danimarca) oltre che di formaggi e vini, sempre più apprezzati dalla fascia medio-alta della popolazione urbana, sta diventando un motivo di attrazione ed anche una buona fonte di guadagno per il gruppo Yonghui, che sulle carni ha dichiarato margini attorno al 13% negli ultimi due anni finanziari.

Ebbene, la sinergia tra la proposta di cibi di elevata qualità nei negozi fisici Super Species e la potenza di Tencent, in possesso di enormi database in virtù del suo business principale nei servizi internet e nella telefonia, promette un interessante ritorno per entrambe le società e preoccupa i soggetti già presenti sul mercato. A complicare la rete di relazioni commerciali va notato che il 20% del capitale di Yonghui è di proprietà del gruppo di Hong Kong Dairy Farm Group ma il 10% è posseduto da Jingdong. Alibaba invece opera anche direttamente tramite la catena Hema Xiansheng, che si occupa della vendita di carni ed altri cibi importati ad alto valore aggiunto, e possiede una quota azionaria nella catena di supermercati Lianhua. Questa presenza sempre più marcata dei colossi delle vendite on-line sta impensierendo non poco le catene di vendita tradizionali: i concorrenti digitali possiedono infatti strumenti in grado di condizionare il mercato a loro favore. I prodotti possono essere scontati e le campagne di promozione verso i consumatori, spesso ben individuati tra i target, si stanno mostrando particolarmente efficaci, ad esempio la possibilità di cliccare sui codici QR dei prodotti acquistati per ottenere dei buoni sconto da spendere nella catena. Anche i metodi di pagamento elettronico, come ad esempio i servizi WePay e TencentPay, stanno riscuotendo notevole popolarità e permettono a Tencent di acquisire ulteriori preziose informazioni sulle abitudini di acquisto dei consumatori.

 

Giù del 50% i dazi cinesi sugli insaccati

Il mercato cinese si sta aprendo alle importazioni dai paesi tradizionalmente esportatori di carni, sia per quanto riguarda le carni refrigerate e congelate sia per quelle trasformate. È notizia di inizio dicembre 2017 che la Cina ha abbattuto del 50%, dal 15% all’8%, la tariffa doganale all’importazione di insaccati in budello naturale e in budello artificiale dai Paesi Membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) che godono dello stato di paese preferenziale; da questa situazione trarranno indubbio beneficio i produttori di Brasile, Unione Europea e Canada mentre gli Stati Uniti non possono esportare tali prodotti a causa della mancanza di riconoscimento degli stabilimenti da parte delle autorità sanitarie cinesi. Tra gli europei a festeggiare sarà sicuramente la Danimarca, che nel maggio 2017 aveva firmato uno storico accordo di fornitura di carni per un controvalore di 35 milioni di dollari USA, con la multinazionale Danish Crown in prima fila sia per le esportazioni dall’Europa sia per la progettata costruzione di un nuovo stabilimento nell’area di Shanghai. La carne suina è la preferita dai Cinesi: in Cina si consuma infatti più della metà della carne suina prodotta nel mondo. Gli operatori che vorranno affacciarsi in questo immenso mercato dovranno però affidarsi a strategie che tengano conto delle dinamiche concorrenziali sempre più improntate al commercio elettronico.

Roberto Villa

 

Notizie

La salute vien mangiando: nasce il primo video-manuale per una sana alimentazione basata sui più aggiornati criteri medico-scientifici

L’Accademia Alimentare Bioimis e Alessandro Cecchi Paone, giornalista, conduttore televisivo e divulgatore scientifico (in foto) lanciano sul web un nuovo format, “La Salute vien mangiando”, il primo manuale video sull’alimentazione sana e corretta con parametri medico-scientifici. La collaborazione nasce con l’intento di fornire un’educazione alimentare, con informazioni scientifiche, linee guida e suggerimenti pratici, per nutrirsi in maniera sana ed equilibrata sfruttando il potere degli alimenti, vera chiave per vivere bene e più a lungo. Cecchi Paone tratterà di volta in volta i vari argomenti in una video-rubrica a carattere divulgativo-scientifico, disponibile gratuitamente nel sito Bioimis.com. Nelle varie puntate verrà spiegato in maniera chiara e semplice come si comportano ad esempio nel nostro corpo gli elementi che assumiamo con il cibo, i vari additivi, il sale, lo zucchero, fino ad analizzarne le proprietà nutritive sfatando erronee credenze e “falsi miti” come ad esempio che i cibi light o il digiuno facciano dimagrire. Si imparerà come alimenti quali l’olio extravergine di oliva o le uova non solo non facciano ingrassare ma siano estremamente funzionali per una dieta bilanciata ed il mantenimento-raggiungimento del peso forma. Per Cecchi Paone il metodo Bioimis si presenta sicuro in quanto costruito sulla base di un serio protocollo medico e ne diventa così il consulente mediatico e testimonial facendosi quindi portavoce, in questo moderno vademecum digitale, dei temi legati all’alimentazione, la salute e il benessere.

>> Link: www.bioimis.it/video

 

In Italia diminuiscono i vegani

A dirlo è il Rapporto Italia 2018 di Eurispes (Istituto di Studi Politici Economici e Sociali), che certifica un ritorno alla Dieta Mediterranea, alla nutrizione sana e quindi ad un’alimentazione tradizionale. Crolla così il trend vegano, scelta fatta da una minoranza davvero esigua del nostro Paese (0,9%), che si dimostra ancora curiosa di provare nuovi regimi alimentari. I vegani sono infatti scesi dal 3% del 2017 a meno dell’1% attuale, ritornando su valori più vicini a quelli degli anni passati (0,6% nel 2014, 0,2% nel 2015 e 1% nel 2016). Secondo Eurispes, il 30,3% degli Italiani ritiene quella vegana una scelta estrema e radicale, insieme al 19,1% che ritiene questo stile di vita spesso accompagnato da fanatismo ed intolleranza. Secondo Elisabetta Bernardi, nutrizionista dell’Università di Bari, «i dati del rapporto Eurispes fotografano l’orientamento alimentare di un Paese che, dal punto di vista del rapporto con il cibo, può dirsi saggio: non a caso siamo, grazie alla Dieta Mediterranea, fra le nazioni più longeve al mondo. L’alimentazione deve essere varia e comprendere anche un corretto consumo di proteine animali. La carne è una componente importante dell’alimentazione umana, poiché fornisce proteine ad alto valore biologico, ferro e vitamina B12. Quest’ultima è particolarmente importante, in quanto è presente esclusivamente negli alimenti di origine animale e non può mancare soprattutto per la corretta nutrizione di bambini ed anziani».    (Fonte: Carni Sostenibili – UNAItalia carnisostenibili.it)

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