Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 2, 2018

Rubrica: Osservatorio internazionale
(Articolo di pagina 40)

Irish beef, tradizione millenaria e allevamenti locali

Una carne che parla di un’intera nazione, dei suoi abitanti, della storia e delle tradizioni del popolo irlandese. Un mestiere antico custodito dalle 80.000 piccole e medie aziende irlandesi e tenuto in vita dai tanti allevatori che hanno fatto del rispetto dell’animale e del legame con il territorio, ingredienti irrinunciabili della qualità

Negli ultimi anni numerosi cambiamenti hanno interessato il mondo del cibo e uno dei più significativi riguarda il suo valore. Ciò che mangiamo ha smesso di essere “semplicemente” un alimento, acquisendo un valore simbolico ed emozionale per chi se ne nutre e per chi lo produce. Il cibo è veicolo di emozioni, valori, della storia di un territorio, talvolta di un intero popolo. A questa nuova sensibilità per l’elemento identitario del prodotto, si è aggiunta una conseguente evoluzione nei comportamenti d’acquisto del consumatore, più esigente ed informato sul tema della “qualità” intesa sotto diversi aspetti. Gli Italiani, ad esempio, apprezzano i prodotti locali, che raccontano la storia di un prodotto e del suo produttore. Una delle sfide della moderna distribuzione è oggi dunque quella di riuscire a comunicare ai consumatori l’autenticità di una stretta di mano con un allevatore, l’affidabilità e la sicurezza della sua passione e della sua competenza, la “storia che c’è dietro” insomma. Caratteristiche per cui gli stessi consumatori sono poi disposti a spendere cifre più alte.

 

Tradizione nazionale, tradizione familiare

Il popolo irlandese ha sempre avuto un rapporto speciale con la propria terra, fatto di rispetto e gratitudine. Questi sentimenti si traducono in un impegno quotidiano verso l’ecosistema locale e in una gestione oculata delle risorse naturali disponibili, facendo attenzione a non minare il delicato equilibrio tra uomo e ambiente. È proprio questa sensibilità a guidare anche le 80.000 aziende agricole irlandesi di piccole e medie dimensioni dedite all’allevamento dei bovini. Questa professione è strettamente legata alla storia dell’Irlanda e dei suoi abitanti, che già 5.000 anni fa praticavano l’allevamento bovino, attività di grande impatto a livello economico, politico e sociale. L’esperienza maturata nei secoli, trasmessa in famiglia di generazione in generazione, ha permesso di affinare le tecniche impiegate e di selezionare le migliori razze per la produzione di carne di alta qualità. Una comune sensibilità nei confronti degli animali e della natura si ritrova nei singoli allevamenti che, con una media di 58 capi, un numero molto limitato, consente agli allevatori di avere nei confronti dei propri animali estrema cura e dedizione. Da sempre, inoltre, come vuole la tradizione irlandese, il bestiame viene lasciato libero di pascolare per oltre 10 mesi l’anno, nutrendosi per oltre l’80% con erba fresca.

 

Una storia di famiglia: i Deverell

Ivor e Joe Deverell sono due allevatori che vivono ad Offaly, in una zona tra le più propizie per l’allevamento: la Midlands. La loro mandria è composta da circa 110 vacche di razza Hereford, tutte originate da due capi di razza pura regalati 80 anni fa ai nonni in occasione del loro matrimonio. La nascita della famiglia e il consolidarsi di una professione è stato un tutt’uno per i Deverell, due processi paralleli che continuano ad alimentarsi da ben tre generazioni.

 

Uniti per il benessere della natura 

L’etica che guida gli allevatori irlandesi si è tradotta, negli ultimi anni, in risultati tangibili e positivi anche in termini di sostenibilità. Bord Bia – Irish Food Board sostiene quotidianamente gli allevatori attraverso il programma di qualità assicurata BQAS – Beef Quality Assurance Scheme e insieme a loro ha dato vita a Origin Green, il primo e unico programma nazionale irlandese per la sostenibilità agroalimentare. Gli allevatori aderenti al programma, supportati da Bord Bia, che offre un supporto tecnico specifico e di consulenza ad ognuno di loro, si impegnano a lavorare nel rispetto dell’ambiente e ad adottare pratiche che riducano l’impatto ambientale dell’allevamento. I dati raccolti negli ultimi anni relativi all’allevamento bovino confermano come la profonda cura e rispetto degli allevatori nei confronti della loro terra producano risultati concreti: dal 2011 sono stati effettuati circa 117.000 controlli sulle emissioni di CO2 che hanno coinvolto ben 49.000 aziende agricole. Sono inoltre stati stabiliti ulteriori obiettivi di miglioramento per gli allevatori bovini con lo scopo di ridurre del 7% le emissioni di gas serra entro i prossimi anni.

 

Bord Bia – Irish Food Board è un ente governativo dedicato allo sviluppo dei mercati di esportazione dei prodotti alimentari, bevande e prodotti ortofrutticoli irlandesi. Scopo di Bord Bia è quello di promuovere il successo dell’industria food & beverage e dell’orticoltura irlandese attraverso servizi di informazione mirati, la promozione e lo sviluppo dei mercati. Nel 2016 le esportazioni dell’industria food & beverage irlandese hanno registrato un nuovo record, superando 11,25 miliardi di euro. Tra i settori in maggiore crescita nel 2016 quello della carne che rappresenta il 32% delle esportazioni (3,66 miliardi di euro). L’Italia è il quarto mercato più importante per l’export di manzo irlandese.

>> Link: www.bordbia.ie

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.