Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 2, 2018

Rubrica: Fiere
(Articolo di pagina 102)

Partono i road show all’estero per Cibus 2018

La 19ª edizione a Parma dal 7 al 10 maggio 2018. Le iniziative per una sempre maggiore internazionalizzazione. Spazio al “fuori casa” e all’innovazione nel retail. Avviata la collaborazione con l’istituto di ricerca IRI Italia

Ogni anno 800 aziende alimentari si affacciano per la prima volta sui mercati esteri. L’export del food & beverage italiano sta facendo registrare un aumento di circa il 7% sul 2016, con un fatturato previsto di fine anno di circa 32 miliardi di euro. La destinazione più rilevante dei prodotti food italiani è l’Europa e sempre più gli Stati Uniti, ma sta crescendo l’Asia, in primis Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Tailandia e Taiwan (dati: Federalimentare). Questo trend di crescita delinea il profilo della 19a edizione di Cibus (Parma, 7/10 maggio 2018): esposizione di nuovi prodotti in grado di imporsi sui mercati internazionali e rafforzamento dell’incoming dei top buyer da ogni continente. Con Agenzia ICE è stato delineato un piano di rafforzamento dell’incoming dei buyer esteri, europei e d’oltreoceano, con un road show che sta toccando le maggiori fiere food estere e incontri mirati con operatori della distribuzione nei vari mercati obiettivo ovvero Francia, Germania, Cina, USA, Asia ed altri. È già stato siglato un accordo tra Cibus e Macfrut (la fiera dell’ortofrutta) per facilitare lo scambio di buyer nelle giornate espositive concomitanti (9 e 10 maggio). è stato rafforzato l’Hosted Buyers Program che aiuta i buyer nella definizione di incontri a Cibus e delle visite guidate in aziende food & beverage italiane.

Cibus, divenuto appuntamento annuale (negli anni dispari con il format Cibus Connect, nella stessa settimana di Vinitaly), prevede per la 19a edizione più di 3.000 aziende italiane espositrici, confermandosi come la fiera internazionale di gran lunga più rilevante dell’alimentare italiano. «Cibus rappresenta, sempre di più, per le aziende alimentari italiane, non solo un evento internazionale di riferimento per la promozione dei propri prodotti ma un vero e proprio strumento per accelerare il proprio export, grazie alle molteplici attività che Cibus svolge anche al di fuori del momento fieristico» ha dichiarato Giandomenico Auricchio, presidente di Fiere di Parma. «La conferma dell’importanza di Cibus viene dal sempre crescente numero di buyer esteri che fanno riferimento ad essa come unica piattaforma dell’Authentic Italian, grazie al fatto che a Parma espongono solo aziende italiane con prodotti di assoluto livello qualitativo».

«Fiere di Parma, forte dalla relazione storica con Federalimentare e grazie alle crescenti intese con altri quartieri leader nel food (Fiere Colonia) e wine (Veronafiere) — ha aggiunto Auricchio — è quindi soggetto sempre più attivo nelle dinamiche di relazione sinergiche, che generino concrete opportunità di business e di export per le aziende italiane che partecipano a Cibus».

Per cogliere e stimolare i segnali positivi di crescita dei consumi interni e l’interesse degli operatori internazionali, Cibus 2018 aiuterà gli espositori a dialogare sempre di più e meglio con gli attori sia del retail sia dell’Ho.reca. e della ristorazione fuori casa: alcune aree della manifestazione saranno allestite e presidiate da grandi retailer mondiali, nonché dall’Associazione Italiana Food & Beverage Manager (Aifbm).

Sul tema delle dinamiche dei consumi familiari interverranno Università di Parma e IPSOS con il convegno “In Store marketing: la via sperimentale”, in cui verranno presentate 4 ricerche. La prima sulle nuove tecnologie di riconoscimento facciale del consumatore che entra nel punto vendita per promozioni personalizzate, che si esauriscono al termine della visita. La seconda su uno scaffale lineare sperimentale con minore profondità di scelta ma inalterato spazio espositivo. La terza su etichette a scaffale colorate per comunicare la qualità nutrizionale del prodotto e la quarta su nuovi modi di presentare la convenienza promozionale nei volantini. Le ricerche saranno supportate dalla collaborazione con retailer nazionali e industria.

Infine, Cibus sviluppa il suo ruolo di catalizzatore di informazione e riflessione sull’andamento del food beverage e del grocery retail grazie ad un accordo, già operativo, con IRI (Information Resources Inc.), azienda specializzata in informazioni ed analisi sui mercati del Largo Consumo Confezionato: “Market Insight” propone ogni mese alla community del settore agroalimentare trend e approfondimenti, tramite la newsletter di Cibus e la loro pubblicazione sul sito Cibus.it

«Quella con Cibus rappresenta per noi una nuova ed importante collaborazione — ha commentato Angelo Massaro, AD di IRI Italia — che ci consente di consolidare ancora di più le relazioni con i più importanti operatori del settore del food & beverage italiano ed internazionale tramite analisi ed approfondimenti che speriamo possano supportarli nella gestione quotidiana del business».

>> Link: www.cibus.it

 

Cibus Tec 2019 (22-25 ottobre): più padiglioni, più buyer, più settori

Non più dieci, ma undici filiere rappresentate: fa il suo ingresso il dolciario. Non più quattro, ma cinque padiglioni espositivi per rispondere alle richieste di partecipazione dei fornitori di tecnologie per il packaging, le carni, le bevande e i prodotti da forno. Non più 3.000, ma un programma di incoming che punta a ben 3.500 buyer provenienti da oltre 70 nazioni. Nasce nel segno dell’espansione la 52a edizione di Cibus Tec, l’appuntamento verticale ad alta specializzazione di KPE (Koeln Parma Exhibitions), braccio operativo di Fiere di Parma e Koelnmesse dedicato al food processing & packaging, in programma a Parma dal 22 al 25 ottobre 2019. Un’offerta espositiva unica che da 80 anni raccoglie il meglio della filiera meccano-alimentare — dalla selezione alla trasformazione, dal confezionamento alla logistica — in un mix virtuoso tra tradizione e innovazione che trova, proprio a Parma, le applicazioni più avanzate e raffinate. Grazie al supporto di Prosweets Cologne e ISM (manifestazioni leader a livello internazionale organizzate da Koelnmesse GmbH) Cibus Tec apre le porte al settore delle tecnologie per i prodotti dolciari e snack, divenendo di fatto l’unica piattaforma italiana dedicata ad un altro comparto strategico del meccano-alimentare made in Italy. Nel raggio di 200 km da Parma si concentrano il 70% delle aziende del meccano-alimentare italiano e il 60% delle industrie alimentari. Anche per questa condizione, unica al mondo, Koelnmesse ha voluto appunto la città emiliana come sede della conferenza stampa europea di Anuga Food Tec (20-23 marzo 2018) che si è svolta presso la Biblioteca Palatina lo scorso dicembre. «Nel food processing & packaging siamo un modello di artigianalità per tutto il mondo, un esempio di innovazione, qualità e design. A Parma lo rappresentiamo dal 1939 — puntualizza Fabio Bettio, brand manager di Cibus Tec — condizione che, abbinata alla partnership con Koelnmesse, sta generando straordinarie sinergie a beneficio degli espositori di Cibus Tec, Anuga FoodTec e delle altre manifestazioni internazionali del nostro portfolio congiunto». L’eccellenza italiana del food rispecchia infatti quella di un settore, il meccano-alimentare, che continua ad incrementare le sue quote di mercato. Nel 2016 il settore delle tecnologie alimentari italiane ha registrato un valore di produzione pari a 4,9 miliardi di euro. Di questi (fonte dati Assofoodtec), il 66% (che equivale a 3,2 miliardi di euro) è richiesto dall’estero. Rosee le previsioni 2017, con un incremento stimato sia a livello produttivo (+0,7%) che nell’export (+0,8%).

 

E se il mondo reclama il made in Italy, Cibus Tec risponde

Entro il 2019, grazie a Koelnmesse, ICE-Agenzia e Regione Emilia-Romagna sarà infatti attivata una straordinaria operazione di promozione che toccherà ben 25 tappe internazionali tra manifestazioni (come Andina Pack, Anutec India, Profood Tech) e progetti speciali in Iran, EAU e Africa. La precedente edizione di Cibus Tec aveva chiuso con numeri record in termini di espositori (1.000, +20%), di operatori (35.000, +15%), ma soprattutto con un grado di soddisfazione straordinario (92% espositori soddisfatti, 95% operatori soddisfatti). Per il 2019 la sfida è superare se stessi.

>> Link: www.cibustec.it

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