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Eurocarni nr. 12, 2018

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 46)

Prosus: dove è buona la terra è buona la carne

ProSus lancia la nuova linea “Le Buone terre” gluten free, utilizzando come strategia di comunicazione la trasparenza dei suoi allevatori

Quello de “Le Buone Terre” è un progetto maturato nel tempo, col quale la Cooperativa Produttori Suini ProSus di Vescovato (CR) lancia sul mercato una carne suina tenera, leggermente aromatizzata, senza glutine ed ideale per piatti veloci. Il progetto è stato lanciato nel 2015 alla fiera milanese di settore Tuttofood e dall’anno scorso alle referenze dei Marinati, Panati, Hamburger e Snack si sono aggiunte quattro referenze certificate Bio. In un’ottica di risparmio, riduzione dei consumi ed impatto ambientale, il packaging dei prodotti presenta vassoi skin realizzati con oltre il 70% di plastica riciclata, mentre l’astuccio in cartoncino è totalmente riciclabile. Non solo: ricoperti da una semplice pellicola che permette di vedere direttamente il prodotto e a garanzia di una durata fino a tre volte superiore, le confezioni sono di dimensioni ridotte, perfette per non occupare troppo spazio in frigorifero.
Col lancio di questa nuova linea, strategica è stata la scelta di caricare il logo dei valori di italianità e legame con la terra che sono alla base dell’etica aziendale. Alleviamo, rispettiamo, garantiamo è la filosofia ProSus. Mai quanto oggi sappiamo quanto sia importante conoscere l’origine di quello che mangiamo e delle materie prime. In questo l’azienda rispecchia il suo pensiero poiché la sua storia è chiara e trasparente: 67 soci tra allevatori ed agricoltori che si tramandano da generazioni le terre su cui vengono coltivati i cereali che sono alla base dell’alimentazione dei loro animali. ProSus conosce ogni fase di filiera di produzione delle proprie carni, anche perché tutti i suini vengono allevati seguendo i rigidi disciplinari di produzione delle Dop del prosciutto di Parma e San Daniele, che impone, in primis, che gli animali siano nati ed allevati in Italia. Un prodotto 100% made in Italy. Il processo di tracciabilità, inoltre, può essere verificato dallo stesso consumatore. La linea “Le Buone Terre” presenta sul retro della confezione un QR Code che se, scansionato, mostra l’allevamento di provenienza, la foto dell’allevatore, della sua azienda e la sua geolocalizzazione.
Il progetto ha poi voluto dare maggior rilievo ai soci, mettendoli direttamente sulle confezioni come testimonial. Il tutto nell’ottica di una strategia comunicativa basata sulla trasparenza e la fiducia diretta alla clientela.

 

Le buone terre

Marinati

  • Fettine di lonza
  • Fettine di lonza al mirto
  • Fettine di lonza al rosmarino
  • Straccetti al limone
  • Filetto al pepe verde panati

Panati

  • Fettine di lonza panate

Hamburger

  • Miniburger con patate e rosmarino
  • Hamburger rustico

Snack

  • Crocchette salsiccia e zucca
  • Arrosticini di suino

Le Buone Terre BIO

  • Filetto al pepe rosa
  • Miniburger di suino
  • Fettine di lonza al limone
  • Arrosticini al rosmarino

 

>> Link: www.buoneterre.it

 

Altre Notizie

 

Consorzio Qualità Verificata, tante novità dall’assemblea dei soci

Lo scorso 28 ottobre si è tenuta, presso la sede della Regione Veneto, a Mestre (VE), l’assemblea dei soci del Consorzio Qualità Verificata per mettere a punto una serie di iniziative e per far conoscere al grande pubblico il marchio di proprietà della Regione Veneto, “Qualità Verificata”, che sta muovendo i primi passi, dopo una sperimentazione commerciale iniziata nel 2016. I soci del Consorzio — Azove, Scaligera e Unicarve (settore carni bovine), Latteria di Soligo (settore lattiero-caseario) — hanno preso la decisione di riorganizzare graficamente il marchio “QV” per poter esprimere al meglio, agli occhi del consumatore, i valori di sostenibilità ambientale e sociale propri del sistema di qualità “QV”. Nel corso della riunione è stato discusso come allargare la base associativa del Consorzio al fine di far entrare i concessionari del settore ortofrutticolo, che attualmente non partecipano, ed è stato deliberato un programma per una serie di trasmissioni televisive in diretta, con repliche su tutte le emittenti venete, dal titolo “La Qualità scende in piazza”, che oltre ai prodotti a marchio “Qualità Verificata” promoverà anche i prodotti Dop, Igp, Stg ed i vini Doc e Docg ed Igt. Nel corso della riunione i soci hanno ribadito la necessità di vigilare sull’utilizzo del marchio, invitando la regione e le autorità preposte ad intensificare controlli stringenti, poiché basta “una mela marcia per rovinare l’intero cesto”. A tal proposito è stato anche deciso che il Consorzio si costituisca parte civile in ogni azione giudiziaria che coinvolga aziende e produzioni a marchio “Qualità Verificata”.    (Fonte: Consorzio Qualità Verificata)

Sistema di qualità “Qualità Verificata”: di cosa si tratta
È il sistema di qualità che la Regione del Veneto ha istituito con la legge regionale n. 12/2001 “Tutela e valorizzazione dei prodotti agricoli, dell’acquacoltura e alimentari di qualità” per qualificare le produzioni agroalimentari e offrire maggiori garanzie ai consumatori. Il marchio “Qualità Verificata” (QV) è di colore verde per i prodotti vegetali, rosso per le carni, blu per quelli di acquacoltura e azzurro per i prodotti lattiero-caseari. Il marchio QV è di proprietà della Regione del Veneto e può essere concesso in uso agli operatori che ne fanno richiesta.

 

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