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Eurocarni nr. 12, 2018

Rubrica: Comunicare la carne
(Articolo di pagina 62)

Allevamenti e ambiente, Italia all’avanguardia

Carni Sostenibili interviene a Bruxelles nel seminario sulla sostenibilità zootecnica organizzato da EU40

Con 168 miliardi di euro generati ogni anno e occupazione per circa 30 milioni di persone, il settore zootecnico europeo è uno dei più importanti, non solo in ambito agricolo. Ma oltre agli effetti positivi in ambito economico e quindi sociale, gli ingenti investimenti degli ultimi anni per ridurre il suo impatto ambientale stanno dando buoni frutti. Eppure, nonostante questi progressi, il settore continua essere oggetto di attacchi e fake news. La questione riguarda tutta l’Europa e presso il Parlamento europeo di Bruxelles lo scorso 16 ottobre si è tenuto l’incontro “Sustainable livestock production in Europe and consumer communication: myths, challenges and the way forward”, organizzato da EU40, la rete trasversale dei giovani parlamentari Ue. Tema dell’incontro: come portare il settore zootecnico europeo a comunicare in modo chiaro ed efficace ciò che di buono fa, a livello ambientale, economico e sociale, a un pubblico sempre più disorientato da estremismi e fake news.
Italia capofila con il progetto Carni Sostenibili, unico esempio concreto in Europa di piattaforma comunicativa che, seguendo una logica di trasparenza pre-competitiva e basando i suoi contenuti su fonti rigorosamente scientifiche, sta contribuendo a riequilibrare le informazioni sulla produzione e il consumo di carne e proteine animali.
Trovare risposte a questi quesiti, oltre che “una voce comune” per il settore zootecnico, è stato lo scopo dell’evento, organizzato in collaborazione con Elanco, in cui si sono alternati al microfono soggetti provenienti da tutto il vecchio continente: membri del Parlamento e della Commissione europei, associazioni di categoria e think tank accademici: da AVEC, FEFAC e COPA-COGECA ad Animal  Health Europe e Animal Task Force.
Dall’Italia, Carni Sostenibili ha più di altri suscitato interesse e curiosità nei presenti in quanto esempio pratico (da imitare ed estendere al resto del continente) di risposta ai continui attacchi all’industria delle carni e dei salumi. «Rende molto orgogliosi vedere che un progetto italiano come quello di Carni Sostenibili è così all’avanguardia da essere preso come esempio da seguire nel contesto europeo» ha dichiarato Andrea Bertaglio, giornalista ambientale che ha esposto ai presenti i risultati ottenuti dall’associazione in termini di presenza sui media ed autore del libro “In difesa della carne” (si veda box).
«Spero che questo incontro, in cui sono state messe in contatto realtà così affini pur se provenienti da Paesi diversi, possa contribuire a gettare le basi di una piattaforma come appunto Carni Sostenibili su scala europea». In effetti ce n’è un gran bisogno, «perché le informazioni che circolano su questo settore sono davvero sbilanciate verso un sensazionalismo che sta iniziando a creare danni seri» aggiunge Bertaglio. «Da quelli alla salute di coloro che improvvisano diete prive di proteine animali, per sé e magari addirittura per i propri figli piccoli, a quelli all’ambiente, per quanto possa suonare strano. La tutela dei paesaggi e dei territori garantita dalle produzioni animali è infatti troppo spesso sottovalutata.
Anche a livello economico ed occupazionale». Come hanno infatti ricordato durante lo stesso evento l’europarlamentare Franc Bogovic e il membro della Commissione europea Dermot Ryan, il settore zootecnico contribuisce in modo fondamentale all’economica dell’Unione Europea genera ogni anno il 45% dell’attività agricola totale.

 

Cos’è il progetto Carni Sostenibili?

Dal 2012 un gruppo di operatori del settore zootecnico (aziende e associazioni) si è organizzato per supportare studi scientifici che, in una logica di trasparenza pre-competitiva, hanno permesso di arrivare, oltre che alla pubblicazione dello studio “La sostenibilità delle carni e dei salumi in Italia“, all’avvio del progetto “Carni Sostenibili” e, quindi, del portale www.carnisostenibili.it. Nato dalla comunione di intenti delle tre principali associazioni di categoria, Assocarni, ass.i.ca. e UnaItalia, il sito si propone di trattare in modo trasversale tutti gli argomenti legati al mondo delle carni: un progetto senza precedenti, in Italia, che con un approccio formativo e informativo vuole contribuire a una informazione equilibrata su salute, alimentazione e sostenibilità. «Con la consapevolezza che la sostenibilità nel campo delle carni costituisce un argomento complesso e dibattuto, il progetto “Carni Sostenibili” vuole individuare gli argomenti chiave, lo stato delle conoscenze e le più recenti tendenze e orientamenti tecnico scientifici. L’intento è quello di mostrare che la produzione e il consumo di carne possono essere sostenibili, sia per la salute che per l’ambiente».

>> Link: www.carnisostenibili.itfacebook.com/CarniSostenibili


Fonte: © World Food Press Agency

 

Altre notizie

 

EU40

EU40 è la piattaforma dei giovani membri del Parlamento Europeo e dei 28 parlamenti nazionali degli Stati che compongono l’UE. La missione di questo gruppo è dare voce e sostegno ai parlamentari sotto i 40 anni rafforzando la loro posizione all’interno del Parlamento europeo. Come? Contaminando la politica con idee, stimoli e riflessioni. Questa piattaforma cerca sempre di reinventare ciò che è dato per scontato, con una narrativa diversa che vada a influenzare le tematiche dell’attuale dibattito politico. EU40 si propone di sviluppare nuovi messaggi politici creando sinergie tra i player e l’industria».

>> Link: www.eu40.eu

 

In difesa della carne

In un momento in cui il settore zootecnico sembra la causa di tutti i mali del pianeta e la produzione di carne e salumi viene sempre più stigmatizzata, disporre di una corretta informazione è più che mai essenziale. Dopo l’overdose di trasmissioni televisive che, sull’onda emotiva di un sensazionalismo veg-animalista ormai fuori controllo, hanno attaccato uno degli ambiti più importanti e rappresentativi del made in Italy, c’è chi ha sentito l’esigenza di prendere posizione raccontando, da dentro, come stanno veramente le cose. Nel libro In difesa della carne Andrea Bertaglio presenta il punto di vista degli allevatori, dei produttori e di chi segue una dieta onnivora, dando voce a chi non ha generalmente modo di dire la sua, né sulla stampa né all’interno dei salotti televisivi. L’obiettivo è quello di ribaltare stereotipi e luoghi comuni e di dimostrare che il mondo dell’allevamento, nonostante i problemi e le storture da correggere, non è affatto così eco-insostenibile come lo si vorrebbe dipingere. Bertaglio, laureato in sociologia, scrive per vari quotidiani, riviste e siti web, occupandosi principalmente di temi ambientali e sociali. Svolge altresì attività di divulgazione partecipando a seminari, convegni e conferenze sia in Italia sia all’estero. Nel 2007 ha lavorato in Germania presso il Centre on Sustainable Consumption and Production, nato dalla collaborazione tra il Wuppertal Institut per il Clima, l’Ambiente e l’Energia e UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Proprio lì ha iniziato a pensare che portare il nostro modello di sviluppo anche nei Paesi più “poveri” potrebbe non essere la soluzione ai loro problemi. Insieme a Stefano Cavallotto e Lorenzo Fioramonti è autore del film-documentario: Presi per il PIL. Liberarsi dal dogma della crescita economica.

Andrea Bertaglio
In difesa della carne
Collana Le Frecce — Edizioni Lindau
Ottobre 2018 — 144 pp. – € 14,00

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