Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 12, 2018

Rubrica: Convegni
(Articolo di pagina 78)

Controllo e qualità della filiera agroalimentare per il benessere in tavola

L’Associazione Allevatori del Piemonte in campo contro la cattiva informazione su carne e latte

La qualità e i controlli su tutta la filiera agroalimentare “dalla stalla alle nostre case” rappresentano un tema importante sul quale, da sempre, si sovrappongono diverse tesi. Far chiarezza e combattere la “cattiva informazione” è stato tra gli obiettivi dell’Associazione Regionale Allevatori del Piemonte (ARAP), promotrice, in collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori (AIA), del Meeting nazionale dei Laboratori Analisi del Sistema Allevatori svoltosi gli scorsi 11 e 12 ottobre a Torino. «Il consumatore, quando sente parlare di associazione allevatori, ignora spesso l’esistenza di una struttura tecnica di sostegno alla produzione di alimenti che arrivano sulla nostra tavola, come il nostro laboratorio di Cuneo che rappresenta, con le sue tecnologie innovative, una vera eccellenza a livello nazionale. Questo appuntamento serve anche a confrontarci al nostro interno per trovare il modo più corretto ed efficace per rendere consapevole il consumatore dei nostri interventi per tutelare la salubrità dei prodotti», ha commentato Daniele Giaccone, responsabile

 

Laboratorio Analisi di ARAP Piemonte
L’incontro torinese — che ha visto la partecipazione di ricercatori dell’Università di Torino, del CNR, dell’Università di Milano, ma anche di centri di ricerca internazionali come la Cornell University, oltre agli esperti di ARAP Piemonte — è stato un momento di confronto, aggiornamento e discussione sulle buone pratiche applicate dai laboratori di analisi italiani a supporto delle filiere del latte e della carne, oltre che di stimolo per una sempre maggiore presa di coscienza, da parte degli allevatori, sull’importanza di monitorare la produzione non solo delle materie prime, ma partendo anche dal benessere animale. Fondamentale, inoltre, una maggiore coscienza dei sistemi di controllo e di gestione dell’intero processo, al fine di ottimizzare l’attività e renderla ancora più efficiente. «Gli asset sui quali puntiamo sono prevenzione, benessere animale, rispetto dell’ambiente, contenimento e ottimizzazione dei costi di produzione, miglioramento della qualità e garanzia di sicurezza delle produzioni: questi elementi sono alla base dell’attività di controllo e sostegno agli allevatori che si sostanzia nell’attuazione del miglioramento genetico e dell’assistenza tecnica specialistica» ha dichiarato il direttore ARAP, Tiziano Valperga. «Le realtà che seguiamo sono costituite prevalentemente da piccole e medie imprese zootecniche che già operano in equilibrio con il territorio, dalla pianura alla collina, all’alta montagna. I dati che raccogliamo con in nostri tecnici e attraverso le analisi di laboratorio contribuiscono a rafforzare la sostenibilità dell’attività zootecnica sul nostro territorio». In Piemonte, la zootecnia rappresenta uno dei settori di maggiore rilevanza (dal punto di vista economico commerciale): in particolare per la filiera bovina e suina, da cui si ottengono molti prodotti Dop e Igp. Per i bovini, il 40% dei capi allevati è di razza Piemontese, per lo più destinata alla produzione di carne; rilevante anche il ruolo della Frisona, razza specializzata da latte. Circa il 10% del latte italiano è di provenienza piemontese. Diversi i temi discussi durante il Meeting nazionale. Di seguito una sintesi di due tra gli interventi più emblematici.

 

Controllo e autocontrollo
«In campo zootecnico, la nostra associazione è l’interfaccia, a livello nazionale, grazie a tutte le sedi regionali, tra la ricerca sviluppata dalle università e dai centri scientifici di eccellenza e i nostri allevatori, traducendo l’innovazione in servizi utili all’attività quotidiana nelle stalle verso l’obiettivo di salute unica, ossia riunire la salute del consumatore, il benessere e la salute degli animali e la salvaguardia dell’ambiente», ha affermato Roberto Nocentini, presidente AIA. In Piemonte, l’ARAP analizza un milione di campioni di latte all’anno, vengono monitorate 120.000 vacche da latte, che rappresentano l’80% del patrimonio zootecnico regionale. I laboratori sono a stretto contatto con il territorio e con tutta la filiera e hanno una grande responsabilità nell’autocontrollo degli allevatori, dei caseifici e delle aziende agroalimentari.

 

Antibiotici, come ridurne l’impatto su carne e latte
Si può dire che il latte sia il primo alimento di cui ci si nutre: fin da neonati, questo alimento è parte integrante della dieta e per questo è fondamentale attivare tutte le procedure possibili di prevenzione sull’animale per razionalizzare l’utilizzo di antibiotici. Quando si ricorre a questi farmaci, il monitoraggio della loro presenza e il controllo del possibile trasferimento sul prodotto finito sono da ritenersi aspetti fondamentali, sui cui concentrare le ricerche dei laboratori di analisi. «Sicuramente l’attenzione attuale ad una più efficiente gestione in stalla delle mastiti rappresenta un momento tecnico fondamentale, in un’ottica di riduzione dell’utilizzo dei farmaci» ha dichiarato Paolo Moroni, dell’Università degli Studi di Milano e Cornell University. «Il ruolo delle associazioni allevatori e dei dati che esse raccolgono sul territorio è uno strumento indispensabile per sviluppare in stalla un’assistenza tecnica mirata».

 

ARAP

L’Associazione Regionale Allevatori del Piemonte (ARAP) nasce il 27 ottobre 1970 con l’obiettivo di supportare gli allevatori sul territorio piemontese nella loro attività quotidiana, fornendo un’attenta e costante assistenza tecnica, terza e indipendente. Le aziende di bovini, ovicaprini, equini, suini, ecc… possono dunque avvalersi di molteplici servizi volti a migliorare costantemente il livello qualitativo delle produzioni, a ottimizzare il benessere degli animali, a individuare le migliori soluzioni tecniche e gestionali per ridurre i costi di produzione e aumentare il grado di remunerabilità. Strettamente connesso alla sua mission originaria, è anche il secondo ramo di intervento dell’ARAP: educare e sensibilizzare opinione pubblica, consumatori e famiglie sui temi della qualità e sostenibilità degli allevamenti e dell’intera filiera. L’ARAP è costituita da 7 Sezioni Territoriali Allevatori (STA) distribuite tra Piemonte e Liguria. Le sedi piemontesi sono suddivise per Alessandria, Asti, Cuneo (sede legale), Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Torino, Biella e Vercelli e Masone in Liguria. Attualmente i soci sono 6.053, per un totale di 312.189 capi sottoposti a controlli funzionali.

>> Link: www.arapiemonte.it

 

Didascalia: latte, formaggi e carne sono tra i protagonisti della tavola italiana e alla base della dieta mediterranea. Elementi fondamentali per la salute non solo degli adulti, ma soprattutto dei bambini.

Photogallery

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.