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Eurocarni nr. 11, 2018

Rubrica: Meat blogger
Articolo di Laganga A.
(Articolo di pagina 94)

Sacramento 2020: l’Italia chiamò!

La destinazione è tracciata. Eurocarni e Maremma che Ciccia raccontano in esclusiva quello che sta succedendo nella regia della Nazionale Italiana Macellai per i WBC. #ItaliaPresente

Sono trascorsi soltanto pochi mesi dalla sfida di Belfast 2018, la competizione che ha tenuto tutti gli amici carnivori incollati a smartphone, tablet e computer, curiosi di scoprire cosa fosse questa sfida a colpi di coltello tra professionisti delle carni. Per la nostra Nazionale sono stati mesi di riorganizzazione, utili per mettere a fuoco ogni particolare vissuto durante l’evento. La nostra prima volta. «Un momento di riordino delle idee e pianificazione importante— ci ha raccontato Francesco Camassa, capitano del team 2018 — utile soprattutto per riuscire a creare qualcosa di ancora più perfetto, facendo tesoro di ogni esperienza, anche quella apparentemente più insignificante».
Dopo Belfast, la Nazionale Italiana Macellai è infatti pronta a scendere in campo per partecipare a quella che sarà, secondo il World Butchers’ Organising Council, il più bel mondiale dei macellai di tutto il mondo. L’Italia oramai si è conquistata la fiducia del World Butchers’ Challenge (WBC) e parteciperà di diritto al mondiale a stelle e strisce che si terrà nel 2020 a Sacramento, capitale della California. «È stata un’esperienza indimenticabile quanto davvero, davvero difficile» ha sottolineato Orlando Di Mario, presidente della Nazionale Italiana Macellai. «Partecipare a questa manifestazione per la prima volta, all’interno di un circuito in cui già altre nazione erano state protagoniste, non è stato cosa da poco, ma con orgoglio e onore siamo riusciti a portare la  nostra testimonianza e il nostro Tricolore oltre le Alpi».
Lo staff tecnico della Nazionale in questi mesi ha lavorato sodo, con incontri continui proprio per cercare di non lasciare nulla al caso. I componenti del team italiano hanno dovuto prendersi del tempo per dare risposta alle migliaia di richieste e informazioni da parte di tutti quei colleghi che da lontano avevano tifato con la speranza, un giorno, di lottare fianco a fianco. Ed è proprio nelle scorse settimane che i social sono impazziti a fronte della pubblicazione di tutte le info ufficiali e delle modalità per entrare in gara. Un video di pochi minuti e la voglia di mettersi in gioco: queste sono le semplici regole per candidarsi alle selezioni di ingresso nel Team Italia (tutte le info accessibili sulla pagina Facebook Nazionale Italiana Macellai: www.facebook.com/ItalianButchersTeam).

 

Novità per il 2020: porte aperte ai giovani macellai che si vogliono mettere in gioco
Una delle grandi novità è proprio la nuova categoria dei giovani macellai che il Team Italia presenterà nella sfida di Sacramento. In qualità di segretario della Nazionale sono il primo a sostenere che nell’edizione del 2018 non avevamo né il coraggio né tanto meno l’esperienza per portare dei giovani in un percorso ancora inesplorato. Belfast per noi è stato l’anno zero, l’esplorazione di un nuovo contesto che oggi possiamo dire di conoscere. «Cambia anche il modo di affrontare questo nuovo percorso» ha ribadito Mara Labella. «Ognuno avrà ruoli e compiti ben precisi, memori proprio dell’esperienza vissuta.
Nel nostro primo mondiale ci siamo trovati a essere giudici e giudicati. Eravamo i giocatori e, contemporaneamente, gli allenatori di noi stessi, tecnici ed addetti marketing. Siamo persino diventati sarti e specialisti vetrinisti! Questo a causa del tempo ridottissimo a nostra disposizione e dell’inesperienza. Nell’arco di pochi giorni siamo però riusciti a creare una squadra affiatata come una famiglia, determinati a centrare l’obiettivo».

 

I primi nomi del nuovo Team Italia 2020
Ma le anteprime non finiscono qui. In esclusiva per Eurocarni, scopriamo i primi tre nomi che faranno da guida verso il WBC 2020.
Chi non conosce Francesco Camassa? Nel Mondiale di Belfast 2018 è stato il primo capitano della prima squadra italiana di macellai, portando a casa il riconoscimento di uno dei sei Top World Butchers. Oggi lo staff ha gridato all’unanimità quello che doveva essere il suo ruolo nella nuova avventura.
La squadra ha bisogno di un coach, di una guida pronta a indirizzare con sapienza ed esperienza i sei uomini intorno al tavolo della gara. Questa sarà la nuova veste di Francesco Camassa quindi: il coach della Nazionale Italiana Macellai 2020. «È una decisione che mi ha colto di sorpresa ma che, allo stesso tempo, mi ha fatto crescere di due metri in altezza» ha detto felicissimo Francesco. «Una scelta voluta dalla squadra che mi fa sentire gratificato e, ancor di più, apprezzato per quello che sono. Non posso tirarmi indietro di fronte ad una decisione di colleghi che, ancor prima, sono oggi amici fraterni».
Naturalmente i nomi dei partecipanti alla sestina in campo ancora sono tutti da scrivere. Sappiamo però che il volere del direttivo tecnico è quello di non cambiare completamente tutte le figure in campo. «Secondo noi l’esperienza maturata dalla precedente edizione è un’arma fondamentale che non possiamo sprecare» ha dichiarato Fabrizio Gasparrini, componente del direttivo della Nazionale e tecnico del Team Senior. «Aver già vissuto la forte emozione da gara è un vantaggio che dobbiamo giocarci bene, soprattutto per i nuovi che entreranno; anche se so già che ogni storia ha le sue emotività, per così dire. Abbiamo quindi deciso di aprire 2 o 3 posti a nuovi componenti per la formazione del Team 2020». Chi rimarrà? Sorridendo il presidente Di Mario risponde che «questo è ancora è top secret!». Vi sveliamo, però, il nome di colui che prenderà la fascia di capitano della Nazionale Italiana Macellai 2020. «Questo posto non si assegna — dice Orlando — questo posto si conquista. Il siculo Gianni Giardina ha lottato duramente nello scorso mondiale e, ad oggi, il ruolo di capitano gli spetta di diritto».

 

Il tutor degli Junior italiani
La gara Junior è una gara complessa: a Sacramento la sfida sarà affrontata singolarmente, e ognuno, in completa autonomia, dovrà portare a termine delle prove di macelleria. Seguire i giovani non è difficile solamente per la parte pratica. Serve un referente capace di motivare e formare i ragazzi dando loro strumenti e competenze. La persona giusta è Orlando Di Mario, nominato coach dei Junior, colui che affronterà per la prima volta per l’Italia il ruolo di allenatore degli under 30. «Con grandissima voglia e determinazione sono pronto a mettermi in gioco per la squadra» ha dichiarato Di Mario. Il motore dei Macellai d’Italia in vista di Sacramento 2020 è oramai partito. Tutti pronti e determinati per scrivere altre pagine di storia per il bene della categoria dei macellai, ricchi e orgogliosi di una tradizione tutta tricolore.
Andrea Laganga
Macellaio e blogger
>> Linl: www.maremmacheciccia.com

 

Didascalia: questa la formazione della Nazionale Macellai Italiana di Belfast 2018. In alto, da sinistra, Orlando Di Mario, Fabrizio Gasparrini e Davide Cecconi. Al centro, Federico Dal Lago, Andrea Laganga, Ale Fantasie e Gianni Giardina. In basso, da sinistra, Roberto Passaretta, Mara Labella e Francesco Camassa (photo © Massimiliano Rella).

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